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7 ottobre

Beata Vergine Maria del Rosario

Beata Vergine Maria del Rosario

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini spirituali e la consegna del Rosario

Nel tredicesimo secolo, precisamente nel 1212, san Domenico di Guzman risiedeva a Tolosa. Durante la sua permanenza in quella città, il fondatore vide la Vergine Maria in risposta a una sua preghiera. San Domenico pregò la Vergine per sapere come combattere l'eresia albigese che insidiava la comunità dei credenti. La Vergine Maria consegnò il Rosario a san Domenico di Guzman come strumento di grazia e di difesa spirituale. Il Santo Rosario divenne ben presto l'orazione più diffusa per contrastare le eresie, offrendo ai fedeli una via privilegiata per meditare sui misteri di Cristo sotto la guida della Vergine Maria. La tradizione ricorda come la Vergine fu associata in modo tutto speciale all'incarnazione, alla passione e alla risurrezione del Figlio di Dio attraverso questa preghiera contemplativa.

La formazione della Lega Santa e la flotta cristiana

La devozione mariana si legò indissolubilmente alle sorti dell'Occidente nel sedicesimo secolo, quando san Pio V affidò a Maria Santissima le armate e i destini della Cristianità minacciati dai musulmani. La battaglia navale di Lepanto si svolse durante la guerra di Cipro, il 7 ottobre 1571. Le flotte musulmane dell'Impero ottomano si scontrarono con quelle cristiane della Lega Santa. Questa grande alleanza riuniva le forze navali della Repubblica di Venezia, dell'Impero spagnolo con il Regno di Napoli e di Sicilia, dello Stato Pontificio, della Repubblica di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di Savoia, del Granducato di Toscana e del Ducato di Urbino. Le forze della Lega Santa erano federate sotto le insegne pontificie. La Repubblica di Lucca faceva parte dell'alleanza cristiana pur non avendo navi nello scontro, concorrendo tuttavia con denaro e materiali all'armamento della flotta genovese.

Il comando generale della flotta cristiana fu affidato a Don Giovanni d'Austria, che aveva ventiquattro anni all'epoca della battaglia. Don Giovanni d'Austria era figlio illegittimo del defunto Imperatore Carlo V e fratellastro del regnante Filippo II. Accanto alla nave ammiraglia Real erano schierate le galere dei comandanti generali delle varie nazioni e repubbliche. Sebastiano Venier era il capitano generale veneziano sulla galea Capitana. Marcantonio Colonna era l'ammiraglio pontificio sulla Capitana di Sua Santità. Ettore Spinola era il capitano generale genovese sulla Capitana. Andrea Provana di Leinì era il capitano generale piemontese sulla Capitana. Piero Giustiniani era il priore e capitano generale dei Cavalieri di Malta sull'ammiraglia Vittoria. La Lega Santa schierò complessivamente una flotta di sei galeazze e circa duecentoquattro galere. A bordo della flotta cristiana vi erano non meno di trentasei mila combattenti tra soldati, venturieri e marinai, oltre a circa trenta mila galeotti rematori impiegati ai banchi.

Lo schieramento ottomano e i preparativi della fede

Il comandante supremo dello schieramento ottomano era Müezzinzade Alì Pascià, il quale si trovava a bordo dell'ammiraglia Sultana. La flotta turca possedeva una minore artiglieria rispetto a quella cristiana ed era composta da centosettanta o centottanta galere, venti o trenta galeotte, oltre a un imprecisato numero di fuste e brigantini corsari. La forza combattente ottomana, compresi i giannizzeri, ammontava a circa venti o venticinque mila uomini. Sulla Sultana sventolava un vessillo verde con scritto a caratteri d'oro per ventotto mila novecento volte il nome di Allah. Tra le file avversarie, l'ammiraglio Uluç Alì era considerato il migliore comandante ottomano, noto anche per essere un apostata di origini calabresi convertitosi all'Islam.

Prima della partenza della Lega Santa, san Pio V benedisse lo stendardo della flotta. Lo stendardo benedetto da san Pio V raffigurava su fondo rosso il Crocifisso tra gli apostoli Pietro e Paolo, sormontato dal motto costantiniano in hoc signo vinces. Questo stendardo della Lega Santa, insieme all'immagine della Madonna e alla scritta Santa Maria succurre miseris, fu issato sulla nave ammiraglia Real. Lo stendardo della Real fu l'unico a sventolare in tutto lo schieramento cristiano durante gli attacchi turchi, segno visibile della protezione celeste invocata su tutti i partecipanti alla spedizione.

La battaglia e la potenza del Rosario

Durante lo scontro, i militi cristiani si unirono in una preghiera accorata e recitarono il Santo Rosario mentre combattevano con valore. Anche i prigionieri rematori della flotta cristiana partecipavano a questo momento di fede, remando e ritmando il tempo con le decine dei misteri del Rosario. La battaglia di Lepanto fu fondamentale per arrestare l'avanzata dei musulmani in Europa, come già successo a Poitiers nell'ottobre del settecentotrentadue e come avverrà a Vienna nel settembre del sedici ottantatré. Le vittorie di Poitiers, Lepanto e Vienna furono giustamente imputate al valore dei combattenti ma soprattutto all'intervento divino.

L'annuncio della vittoria di Lepanto giunse a Roma ventitré giorni dopo lo scontro, portato a Roma da messaggeri del Principe Colonna. Il trionfo fu attribuito all'intercessione della Vergine Maria. Subito dopo la vittoria, i forzati messi ai banchi dei remi furono liberati. I forzati liberati sbarcarono a Porto Recanati e salirono in processione alla Santa Casa di Loreto, dove offersero le loro catene alla Madonna. Con le catene dei forzati liberati furono costruite le cancellate poste agli altari delle cappelle di Loreto. Il titolo ufficiale di Auxilium Christianorum fu utilizzato da allora in poi, sembrando dovuto proprio ai reduci vittoriosi che passarono per Loreto a ringraziare la Madonna. Lo stendardo della flotta fu donato alla chiesa di Maria Vergine a Gaeta, dove è tuttora conservato.

L'istituzione della festa e il culto liturgico

In seguito a questi eventi memorabili, nel 1572 san Pio V istituì la festa di Santa Maria della Vittoria per commemorare il trionfo della Cristianità. Successivamente, papa Gregorio XIII trasformò la festa di Santa Maria della Vittoria in Madonna del Rosario, legando indissolubilmente la ricorrenza alla preghiera mariana. Il Santo Rosario divenne così l'arma spirituale determinante per vincere i musulmani a Lepanto e per proteggere costantemente i fedeli. La memoria liturgica della beata Maria Vergine del Rosario prevede ancora oggi l'invocazione della protezione della santa Madre di Dio tramite il Rosario, permettendo a ogni credente di affidarsi alla sua intercessione e di meditare profondamente sui misteri della salvezza operata da Cristo.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Vergine Maria del Rosario?

La memoria liturgica della beata Maria Vergine del Rosario si celebra il 7 ottobre, data che ricorda la storica vittoria della Lega Santa a Lepanto e l'istituzione originaria della festa da parte di san Pio V.

Memoria della beata Maria Vergine del Rosario: in questo giorno con la preghiera del Rosario o corona mariana si invoca la protezione della santa Madre di Dio per meditare sui misteri di Cristo, sotto la guida di lei, che fu associata in modo tutto speciale all’incarnazione, passione e risurrezione del Figlio di Dio. — Martirologio Romano