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11 febbraio

Beata Vergine Maria di Lourdes

Beata Vergine Maria di Lourdes

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il contesto storico

Nel diciannovesimo secolo, in un'epoca segnata dal positivismo filosofico e dal razionalismo, la Francia fu teatro di eventi spirituali profondissimi che avrebbero segnato la storia della Chiesa. Il positivismo filosofico sosteneva che solo la conoscenza sensibile potesse permettere di conoscere la verità, configurandosi come un materialismo e un sensismo radicali con pesanti ripercussioni sull'uomo e sulla libertà. Tale corrente di pensiero sosteneva che l'uomo fosse totalmente determinato dalla società, diventando buono o cattivo a seconda di essa. Il concetto del razionalismo fu espresso da papa Pio IX nell'allocuzione Singulari quadam al Concistoro del nove dicembre 1854, definendolo un errore perniciosissimo che affliggeva la società e la Chiesa. In questo contesto di smarrimento spirituale, le apparizioni avvennero nel 1858 ai piedi dei Pirenei, in un luogo dove la Madonna volle manifestarsi per richiamare i cuori alla conversione. L'autore del testo è Corrado Gnerre, il quale evidenzia come la Vergine a Lourdes abbia confermato la verità del peccato originale, della libertà e della responsabilità umane contro ogni utopia moderna.

Le apparizioni si sono verificate nell'anno 1858 a Lourdes, ai piedi dei Pirenei, un luogo che oggi accoglie ogni anno cinque milioni di visitatori in cerca di conforto. La protagonista prescelta dal Cielo fu Bernadette Soubirous, una ragazza di quattordici anni cresciuta in una famiglia poverissima. Al tempo delle apparizioni, la famiglia di Bernadette abitava in un luogo molto umido e malsano, la cui abitazione era stata precedentemente una prigione. Tale edificio era stato abbandonato perché troppo inospitale persino per i detenuti. Bernadette era una ragazza gentile, delicata e cagionevole di salute, provata da una vita di stenti e di malattie, tra cui l'asma. La prima apparizione ebbe inizio giovedì undici febbraio 1858, in una giornata molto fredda di giovedì grasso.

La prima apparizione alla grotta di Massabielle

L'undici febbraio Bernadette si recò a raccogliere legna secca nel greto del fiume Gave insieme a una sorella e a un'amica, poiché in casa Soubirous non c'era più legna da ardere. Il gruppetto giunse dinanzi a una grotta costeggiando la riva del fiume, precisamente presso la rupe di Massabielle, dove vi era la tute aux cochons, un riparo per i maiali dove l'acqua depositava legna e detriti. Per raggiungere la grotta bisognava attraversare un piccolo canale d'acqua proveniente da un mulino che separava il gruppo dalla meta. Le compagne di Bernadette, Toinette e un'amica, camminavano con gli zoccoli senza calze e se li tolsero per attraversare il canale d'acqua fredda senza esitazione. L'amica si rifiutò di portare Bernadette sulle spalle a causa della sua gracilissima salute e della sua asma, scendendo verso il fiume insieme alla sorella.

Rimasta sola sulla riva, Bernadette non poté mettere i piedi nell'acqua gelata e si accingeva a togliere zoccoli e calze quando l'attenzione fu richiamata da un rumore simile a un colpo di vento. Bernadette si girò verso gli alberi pensando che il rumore provenisse da lì, ma notò che gli alberi erano completamente immobili. Seguì un secondo rumore e Bernadette capì che proveniva dal cespuglio nella grotta, dove una quercia abbarbicata alla roccia si agitava violentemente nonostante l'assenza di vento. La grotta si riempì di una nube d'oro e Bernadette vide una figura bianchissima con l'aspetto di una giovane di sedici o diciassette anni, una splendida Signora sulla roccia. La Signora era vestita di bianco con una fascia azzurra e un velo bianco che copriva i capelli fino alla fascia, mentre dal suo braccio pendeva un grande rosario con grani bianchi e catenella d'oro, e sui piedi nudi brillavano due rose d'oro lucente.

La figura fece cenno a Bernadette di avvicinarsi, ma la fanciulla non ebbe il coraggio di farlo, sentendosi sorpresa e turbata. Bernadette si stropicciò ripetutamente gli occhi pensando a un'allucinazione, mentre la Signora rimase costantemente davanti alla sua vista. Un'ispirazione fece tirare a Bernadette la sua corona di Rosario dal tascone, e la fanciulla s'inginocchiò istintivamente per iniziare a recitare la preghiera. La Signora si unì alla preghiera facendo scorrere i grani tra le dita e, alla fine di ogni posta, recitava ad alta voce il Gloria Patri insieme a Bernadette. Al termine del Rosario l'apparizione scomparve all'improvviso ritirandosi nella nicchia. Le compagne di Bernadette non avevano visto nulla né sospettato di qualcosa, e alla domanda della veggente risposero negativamente.

Sulla strada del ritorno Bernadette accennò qualcosa alla sorella, e la sera stessa parlò con la madre. La madre cercò di convincere la fanciulla che fosse stata vittima di un'allucinazione e le ordinò di non tornare alla grotta. La sorella non tenne il segreto e lo riferì alle sue compagne, facendo sì che molte persone venissero rapidamente a conoscenza di ciò che Bernadette aveva visto. Domenica quattordici febbraio diverse ragazze della stessa età chiesero a Bernadette di tornare alla grotta con loro. Bernadette si rifiutò inizialmente per non disobbedire alla mamma, ma le ragazze parlarono con la signora Soubirous e ne ottennero il permesso.

I giorni delle apparizioni e la sorgente miracolosa

Il quattordici febbraio Bernadette si recò nuovamente alla grotta munita di una bottiglietta di acqua benedetta, poiché in lei cresceva la paura che si trattasse di spiriti malefici. Durante questa nuova apparizione, Bernadette compì un gesto di prudenza aspergendo la grotta con l'acqua benedetta per tre volte, temendo che l'apparizione potesse essere un inganno del diavolo. La Signora non si mosse, sorrise all'acqua benedetta e la ragazza estrasse la corona per recitare il Rosario. L'afflusso di persone alla grotta aumentava progressivamente e molti curiosi accompagnavano Bernadette, la quale non conosceva il francese e parlava solo il patois, il dialetto locale. Nel dialetto locale la bella apparizione era chiamata Aquéro, che significa proprio quella là. La Vergine apparve a Bernadette per diciotto volte in quella grotta lungo il fiume Gave, parlandole nel dialetto locale.

Il diciotto febbraio la Signora parlò per la prima volta a Bernadette, chiedendole di tornare alla grotta per quindici giorni consecutivi e raccomandandole di dire ai sacerdoti di costruire una chiesa sul luogo delle apparizioni. In quell'occasione la Signora promise a Bernadette la felicità, precisando però che non sarebbe stata in questo mondo ma nell'altro. Inoltre, la Signora confidò alla veggente tre segreti da mantenere riservati e da non rivelare mai a nessuno. Durante l'apparizione del ventiquattro febbraio la Madonna ripeté tre volte la parola penitenza, esortando a pregare per i peccatori. Il venticinque febbraio la Signora invitò Bernadette a mangiare dell'erba e a fare gesti di penitenza, ordinandole di andare a lavarsi e bere alla fonte, pur non essendoci in quel punto né fonti né sorgenti d'acqua.

La Signora indicò a Bernadette un punto preciso in cui scavare sul lato sinistro della grotta. La fanciulla si recò nel punto indicato e cominciò a scavare con le mani non vedendo acqua; durante lo scavo Bernadette si imbratta la faccia e mangia fili d'erba, mentre tutti i presenti si burlano del suo comportamento ritenendolo folle. Poco dopo, dalla piccola buca scavata dalle mani di Bernadette cominciò a scorrere acqua in abbondanza. Un uomo cieco si bagnò gli occhi con quell'acqua e riacquistò la vista all'istante, e da allora la sorgente non ha mai cessato di sgorgare. L'acqua di Lourdes guarisce prodigiosamente mali spirituali e fisici senza trasmettere contagi ai malati immersi nelle piscine, e l'acqua è il ricordo più caro che ogni pellegrino porta con sé tornando a casa dalla cittadella di Maria.

La rivelazione del nome e il riconoscimento ufficiale

Un momento importante avvenne durante l'apparizione del venticinque marzo, festa dell'Annunciazione dell'anno 1858. L'apparizione restò immobile durante quella giornata, mostrandosi nell'atteggiamento della Vergine raffigurata nella medaglia miracolosa rivelata a santa Caterina Labouré. La Signora sollevò le mani, le congiunse all'altezza del petto e levò gli occhi al cielo. Il venticinque marzo 1858 Aquéro rivelò finalmente il proprio nome in dialetto locale alla ripetuta richiesta di Bernadette. La Signora rispose alla fanciulla dicendo Que soy era Immaculada Councepciou, ovvero Io sono l'Immacolata Concezione.

Quattro anni prima della rivelazione, esattamente l'otto dicembre 1854, papa Pio IX aveva dichiarato l'Immacolata Concezione dogma della fede cattolica tramite la bolla Ineffabilis Deus. La dichiarazione della Vergine alla grotta confermò il dogma del concepimento immacolato di Maria promulgato da papa Pio IX l'otto dicembre 1854. Bernadette ignorava completamente la definizione dogmatica proclamata dal Papa e, timorosa di dimenticare l'espressione per lei incomprensibile, corse velocemente a casa dell'abate Peyramale, parroco di Lourdes. L'abate era stato precedentemente scettico e aveva chiesto alla fanciulla un segno irrefutabile e il nome della Signora. Ripetuta la frase tutta d'un fiato, l'abate Peyramale rimase sconvolto e non ebbe più dubbi sulla veridicità dei fatti, chiedendo che i sacerdoti si rechino in processione alla grotta e che vi si costruisca una cappella.

Il riconoscimento ufficiale delle apparizioni procedette speditamente dopo la rivelazione del nome. Le apparizioni di Lourdes furono riconosciute ufficialmente dal vescovo di Tarbes il diciotto febbraio 1862. Nel 1862 il vescovo di Tarbes firmò una lettera pastorale che consacrava per sempre Lourdes a santuario mariano internazionale dopo un'accurata inchiesta. A Lourdes fu eretta una grande chiesa come richiesto dalla Vergine, e la località divenne rapidamente il più celebre dei luoghi mariani. Le vicende di Lourdes sono note tramite le dettagliate deposizioni di Bernadette dinanzi alla Commissione Diocesana incaricata di esaminare i fatti.

Il dogma dell'Immacolata e il significato spirituale

Nella bolla Ineffabilis Deus, papa Pio IX definisce la Vergine e i suoi privilegi come l'antidoto a tutti gli errori e le eresie che affliggono il mondo. Il Pontefice espresse gioia ed esultanza per aver potuto decretare l'onore, la gloria e la lode alla Madre di Gesù Cristo, descrivendola come tutta bella e immacolata, colei che ha schiacciato il capo del serpente e portato la salvezza. La Vergine è considerata gloria dei profeti e degli apostoli, onore dei martiri, corona di tutti i santi, rifugio sicuro, aiuto dei periglianti, potentissima mediatrice e riconciliatrice del mondo presso il Figlio, nonché bellezza e ornamento della Chiesa e sua saldissima difesa. La Vergine ha sempre distrutto tutte le eresie e salvato i popoli fedeli dai mali poiché ha donato il Salvatore permettendo la Redenzione dal peccato originale. Pio IX confidò che la Vergine proteggesse la Chiesa cattolica affinché superasse le difficoltà e fiorisse presso tutti i popoli con pace e libertà.

Il giorno dopo la promulgazione del dogma, Pio IX spiegò ai cardinali il valore dell'Immacolata Concezione, affermando che tale privilegio confuta chi nega la corruzione della natura umana per la prima colpa. Il Pontefice auspicò la distruzione del razionalismo, definito errore perniciosissimo, esprimendo tale concetto nell'allocuzione Singulari quadam al Concistoro del nove dicembre 1854. Il pensatore spagnolo Donoso Cortes afferma in una lettera che tutti gli errori e le utopie nascono dalla negazione del peccato originale, considerata un dogma fondamentale della Rivoluzione. Secondo Donoso Cortes, supporre che l'uomo non sia caduto nel peccato originale significa negare la Redenzione, l'Incarnazione e il Verbo, mentre supporre l'integrità naturale della volontà umana e negare il peccato filosofico significa negare l'azione santificante di Dio e lo Spirito Santo. La negazione del peccato originale implica l'idea che l'uomo sia buono per natura e corrotto solo dalle strutture sociali.

Secondo alcune teorie, la creazione di una società perfetta porterebbe al trionfo totale del bene, e l'utopia moderna sostiene che l'uomo possa essere salvatore di se stesso attraverso l'agire politico e sociale. L'uomo fu capace di peccare persino nel paradiso terrestre, dimostrando di essere libero; la società può influenzare l'uomo ma non determinarlo, e prima di agire sulla società bisogna agire sul cuore dell'uomo per una sua continua conversione. La Vergine a Lourdes indica il Cielo come unico fine dell'uomo e l'eliminazione del peccato come principale scopo dell'agire umano. L'Immacolata disse infatti a Bernadette che non le avrebbe promesso la felicità quaggiù ma in Paradiso, ricordando che la speranza di migliorare la vita terrena non può sostituire la pretesa di eliminare totalmente il male dalla vita.

Il messaggio di Lourdes e il compimento terreno di Bernadette

Il positivismo filosofico ha alimentato l'utopia di un mondo senza malattia e morte, un'illusione naufragata tragicamente con la Grande Guerra. L'uomo può diventare buono principalmente attraverso la conversione personale, mentre le strutture sociali e il progresso medico-scientifico hanno un valore relativo rispetto alla santità. Lourdes rappresenta un'oasi della sofferenza fisica dove si trovano guarigioni miracolose, forza e comprensione della relatività della vita terrena. Le guarigioni a Lourdes iniziarono a verificarsi immediatamente dopo l'apertura della sorgente, e per esaminarle scientificamente fu istituito un ufficio speciale chiamato Bureau médical. I miracoli riconosciuti ufficialmente a Lourdes sono circa una settantina, sebbene quelli reali siano molti di più, mentre le conversioni spirituali avvenute nella grotta sono ancora più numerose dei miracoli stessi.

A Nevers la veggente visse da religiosa il messaggio di penitenza e preghiera ricevuto alla grotta, custodendo nel silenzio e nella dedizione i segreti celesti. Bernadette morì santamente il sedici aprile 1878 all'età di trentatré anni, un'età della morte significativa a causa delle enormi sofferenze che contrassegnarono la sua intera esistenza terrena. Per la sua eroica virtù e per la grazia che l'aveva contraddistinta, Bernadette fu beatificata nel 1925 e successivamente canonizzata nel 1933 dalla Chiesa cattolica. Il martirologio ricorda con venerazione la Beata Maria Vergine di Lourdes e l'umile fanciulla santa Maria Bernardetta Soubirous. Innumerevoli folle di fedeli continuano ad accorrere con devozione nel luogo delle apparizioni, trovando presso la grotta di Massabielle un rifugio di grazia e un'eterna testimonianza dell'amore di Maria per i sofferenti.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Vergine Maria di Lourdes?

La memoria liturgica si celebra l'undici febbraio, in ricordo della prima apparizione avvenuta nella grotta di Massabielle.

Di cosa è patrona la Beata Vergine Maria di Lourdes?

È patrona di Lourdes, degli ammalati e delle pastorelle.

Beata Maria Vergine di Lourdes, che, a quattro anni dalla proclamazione dell’Immacolata Concezione della beata Vergine, l’umile fanciulla santa Maria Bernardetta Soubirous più volte aveva visto nella grotta di Massabielle tra i monti Pirenei sulla riva del Gave presso la cittadina di Lourdes, dove innumerevoli folle di fedeli accorrono con devozione. — Martirologio Romano