La Beata Vergine Maria di Lourdes, la cui memoria liturgica si celebra l'undici febbraio, è indissolubilmente legata alle celebri apparizioni mariane avvenute nel diciannovesimo secolo, precisamente nell'anno 1858, ai piedi dei Pirenei. Nella grotta di Massabielle, lungo il fiume Gave nei pressi di Lourdes, la Madre di Dio apparve per diciotto volte a una giovane fanciulla di quattordici anni di nome Bernadette Soubirous, portando un messaggio di conversione, preghiera e speranza per l'umanità sofferente. Queste vicende straordinarie trasformarono la cittadella francese in un santuario mariano internazionale, meta di milioni di pellegrini in cerca di guarigione fisica e spirituale.
Protagonista di questo incontro celeste fu santa Maria Bernardetta Soubirous, vergine gentile, delicata e cagionevole di salute, cresciuta in una famiglia poverissima in un'abitazione umida e malsana che era stata precedentemente una prigione. Vissuta poi a Nevers dove morì santamente il sedici aprile 1878 all'età di trentatré anni a causa delle enormi sofferenze che contrassegnarono la sua vita, Bernadette fu beatificata nel 1925 e canonizzata nel 1933. Le sue dettagliate deposizioni dinanzi alla Commissione Diocesana hanno permesso di tramandare con esattezza gli eventi, confermati dal riconoscimento ufficiale del vescovo di Tarbes e dalla straordinaria fioritura di un culto universale fondato sulla semplicità e sulla fede.
Sant' Elisa, nota anche come Eloisa o con il nome latino di Helvisa, visse nell'undicesimo secolo ed è ricordata come una religiosa di profonda fede che scelse la via della reclusione volontaria. Apparteneva a una nobile famiglia francese e, in prime nozze, fu moglie del conte Ugo di Meulan, detto Testa d'orsa. Rimasta vedova in tempi brevi e successivamente privata anche di un secondo marito, questa donna religiosissima e di grande pietà decise di rinunciare per sempre al mondo. Consacrò il resto dei suoi giorni alla preghiera e alla penitenza, ritirandosi nell'abbazia benedettina di Notre-Dame di Coulombs, situata presso Nogent-le-Roi, nella diocesi di Chartres.
La sua memoria è legata a importanti donazioni terriere e fondiarie elargite alle istituzioni monastiche, ma soprattutto alla scelta radicale della vita eremitica. A Coulombs si fece costruire un'angusta celletta a ridosso del muro della basilica, rinchiudendovisi per sempre, forse rimanendo murata fino alla fine dei suoi giorni terreni. La sua morte avvenne in concetto di santità prima del mille sessanta. La tradizione liturgica ne fissa la ricorrenza l'undici febbraio, giorno in cui la comunità cristiana ne onora la memoria e l'esemplare dedizione spirituale.
San Gregorio II visse nell'ottavo secolo e guidò la Chiesa cattolica in un'epoca segnata da profonde tensioni politiche, religiose e territoriali. Nato a Roma, apparteneva originariamente al rango dei suddiaconi, il primo rango maggiore in cui era richiesto il voto di castità e il celibato. I paramenti distintivi del suddiaconato nella liturgia furono istituiti attorno al terzo secolo e ufficializzati nel dodicesimo secolo, consistenti in una camiciola, una tunicella e un cordone di tessuto bianco cinto in vita, mentre era vietato portare la stola, riservata ai diaconi e ai ranghi superiori. Storicamente, il rango di suddiacono fu abolito nel 1972 ed è ancora presente nella Chiesa greco-ortodossa. Eletto pontefice come un povero e comune cristiano il 19 maggio del 715, San Gregorio II si distinse per la ferma difesa della Chiesa e del culto delle sacre immagini, fronteggiando l'intransigenza bizantina e le mire dei popoli circostanti. Visse nei tempi funesti dell'imperatore Leone l'Isaurico e seppe guidare il gregge con saggezza diplomatica e pastorale.
Il suo pontificato coincise con una fase di profonda trasformazione in cui la diplomazia pontificia iniziava a gettare le basi di un regno temporale per tutelare le popolazioni della penisola italica. San Gregorio II si prodigò nella protezione del ceto medio e delle comunità artigiane, promuovendo nel contempo una vasta opera di evangelizzazione dei popoli germanici e inviando san Bonifacio in Germania per predicare il Vangelo. La sua memoria liturgica si celebra l'undici febbraio, data della sua pia transizione terrena avvenuta nel 731, lasciando un segno indelebile nella storia del papato e nella custodia della fede ortodossa e cattolica.
San Pasquale I visse nel nono secolo e guidò la Chiesa di Roma come pontefice in un’epoca complessa segnata da profonde tensioni politiche e istituzionali. La sua consacrazione avvenne il venticinque gennaio dell'anno 817, celebrata in modo tempestivo per scongiurare ingerenze esterne, preceduta dal suo servizio come abate nella basilica di Santo Stefano. Il suo pontificato si distinse per una vasta opera di tutela delle memorie cristiane, attraverso la solenne traslazione di molti corpi di santi martiri prelevati dalle catacombe e collocati con ogni onore nelle chiese di Roma.
Il santo papa è ricordato anche per il suo legame con la riscoperta di importanti reliquie e per i difficili rapporti con il potere imperiale, culminati in rivolte interne e in inchieste formali. La tradizione riferisce che San Pasquale fu dichiarato santo dopo essere caduto in trance durante la celebrazione della messa, momento in cui rivelò il punto esatto della sepoltura di Santa Cecilia e di suo marito Valeriano. La sua memoria liturgica si celebra l'undici febbraio, giorno della sua morte avvenuta a Roma nell'anno 824.
San Pedro de Jesus Maldonado Lucero è un sacerdote che ha vissuto la sua esistenza nel corso del ventesimo secolo, offrendo la testimonianza suprema della fede attraverso il martirio in Messico. Nato nella città messicana di Chihuahua il 15 giugno 1892, fin dal tempo del seminario ha manifestato una profonda dedizione spirituale, esprimendo il desiderio di avere il proprio cuore sempre rivolto al cielo e al tabernacolo. Questo proposito si è trasformato nel programma autentico della sua intera vita, interamente consacrata all'Eucaristia e al servizio del popolo di Dio affidato alle sue cure pastorali.
Il santo è ricordato in modo particolare per il suo ministero sacerdotale svolto nella parrocchia di Santa Isabella, dove ha guidato i fedeli con preghiere interminabili, messe fervorose e una costante adorazione notturna. Egli ha affrontato con coraggio gli anni difficili della persecuzione religiosa e ha compiuto il sacrificio della propria vita il giorno successivo alle violenze subite nel 1937. La Chiesa ne riconosce la memoria liturgica l'undici febbraio, data che coincide con l'anniversario della sua ordinazione sacerdotale e ne sigilla il cammino terreno nel segno del dono eucaristico.
A Roma sulla via Appia nel cimitero che ne porta oggi il nome, santa Sotére, vergine e martire, che, come attesta sant’Ambrogio, disdegnando per fede la nobiltà di stirpe e gli onori, non obbedì all’ordine di immolare agli idoli, non piegò il capo sotto i colpi di servili oltraggi e, condannata a morire trafitta con la spada, non aborrì la morte.
Santi Martiri della Numidia
Commemorazione di molti santi martiri, che in Numidia, nell’odierna Algeria, durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano furono arrestati e, essendosi rifiutati contro l’editto imperiale di consegnare le divine Scritture, morirono straziati da crudeli supplizi.
San Secondino
Vescovo
In Puglia, san Secondino, vescovo.
San Severino di Agaune
Abate
A Château-Landon in Francia, san Severino, abate di Saint-Maurice-en-Valais.
Sant' Ardagno (Ardano)
Abate di Tournus
In Burgundia, nell’odierna Francia, sant’Ardano, abate di Tournus.
Beato Tobia (Francesco) Borras Romeu
Religioso e martire
In località Vinaroz nella Castiglia in Spagna, beato Tobia (Francesco) Borras Romeu, religioso dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio e martire, che durante la persecuzione in odio contro la fede portò a compimento il suo combattimento.
San Castrense (Castrese) di Sessa
Vescovo e martire
A Volturno in Campania, san Castrese, martire.
Beato Bartolomeo di Olmedo
Sacerdote mercedario
Beato Pietro da Cuneo
Francescano, martire
Santa Gobnat (Gobnait)
Vergine
San Simplicio di Vienne
Vescovo
San Desiderato di Clermont
Vescovo
Sant’ Eciano di Clonfert
Vescovo
Dal Martirologio Romano
Beata Maria Vergine di Lourdes, che, a quattro anni dalla proclamazione dell’Immacolata Concezione della beata Vergine, l’umile fanciulla santa Maria Bernardetta Soubirous più volte aveva visto nella grotta di Massabielle tra i monti Pirenei sulla riva del Gave presso la cittadina di Lourdes, dove innumerevoli folle di fedeli accorrono con devozione. — Martirologio Romano