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11 febbraio

Sant' Elisa (Eloisa, lat. Helvisa)

Reclusa

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini nobili e i matrimoni

Eloisa apparteneva a una nobile famiglia francese e, nella sua giovinezza, fu moglie del conte Ugo di Meulan, uomo noto con l'appellativo di Testa d'orsa. Il matrimonio fu tuttavia breve, poiché Eloisa rimase vedova di Ugo di Meulan dopo poco tempo. Dotata di un animo religiosissimo e di grande pietà, la nobile donna si trovò ad affrontare un secondo matrimonio che si concluse anch'esso con la perdita del coniuge. Dopo aver perduto anche il secondo marito, Eloisa prese la ferma decisione di rinunciare al mondo per sempre, orientando ogni suo pensiero verso Dio e avviando un generoso cammino di spogliazione materiale a favore della Chiesa.

Le donazioni alle abbazie

La religiosa donò una considerevole parte dei beni ereditati dal marito all'abbazia benedettina di Notre-Dame di Coulombs, situata presso Nogent-le-Roi, nella diocesi di Chartres. L'abate Berengario ricevette da Eloisa le due chiese parrocchiali di Lainville e di Montreuil-sur-Epte nel mille trentatré. La donazione comprendeva anche le relative rendite e metà delle terre annesse. La cessione risulta documentata da un atto confermato nello stesso anno dal conte Galerano di Meulan, il quale deteneva quelle chiese in feudo. Successivamente, Eloisa donò all'abbazia anche le terre e la chiesa di Anthieux, nella diocesi di Evreux. Questa seconda donazione fu compiuta senza tener conto dei nipoti, figli del fratello Erluino. Tale decisione generò in seguito contese: il possesso di Anthieux da parte dei monaci fu infatti confermato da Guglielmo, duca di Normandia, nel mille sessantasei, anno in cui i beni furono restituiti all'abbazia da Riccardo, nipote di Eloisa, il quale li aveva precedentemente rivendicati e occupati con la forza dopo la morte della zia.

La vita da reclusa e la morte

Dopo aver abbandonato la vita secolare, Eloisa si ritirò a condurre vita religiosa nell'abbazia di Coulombs. A Coulombs si fece costruire un'angusta celletta a ridosso del muro della basilica e si rinchiuse per sempre in quel piccolo spazio, rimanendovi forse murata fino alla morte. La morte di Eloisa avvenne in concetto di santità prima del mille sessanta. Il monaco Mabillon indica il dieci febbraio, festività di santa Scolastica, come giorno della morte, ma in realtà l'evento lusinghiero e pio accadde l'otto gennaio. Tale data è chiaramente attestata dall'Obituario della cattedrale di Chartres con la dicitura latina VI idus Januarii. Obiit Helvisa sanotissime memorie reclusa. Nel diciassettesimo secolo si era ormai persa ogni traccia della tomba di santa Eloisa, ma nel tesoro dell'abbazia si conservava ancora il teschio tra le altre reliquie venerate dai fedeli.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Elisa?

La festa di santa Eloisa si celebra l'undici febbraio.