Beati Elia Giuliano Torrido Sanchez e Bertrando Francesco Lahoz Moliner
Religiosi e martiri
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di fede
Elia Giuliano Torrido Sanchez vide la luce nel millenovecentododici a Campos. Il suo percorso spirituale ebbe inizio nel millenovecentoventicinque, quando varcò la soglia dell'Aspirantato lasalliano, per poi ricevere l'abito religioso nel millenovecentoventinove. La sua missione si svolse con dedizione, fino a quando, durante i tragici eventi della guerra civile spagnola, fu incaricato di accompagnare e proteggere i novizi, un compito che egli assolse con spirito di dedizione fino al momento dell'arresto e della successiva esecuzione capitale presso il Picadero de Paterna.
Bertrando Francesco Lahoz Moliner nacque nel millenovecento a Torrijo del Campo. Il suo cammino verso la consacrazione iniziò nel millenovecentosedici, con l'ingresso nell'Aspirantato, seguito dalla vestizione dell'abito religioso nel millenovecentodiciassette. Per lunghi anni, egli profuse il proprio impegno in un fecondo apostolato educativo, operando in numerose località della Catalogna, tra cui Cambrils, Hostalets de Llers, Santa Coloma Farnés e Manlleu, fino a giungere a Barcellona. Anche per lui, il cammino terreno si concluse bruscamente nel millenovecentotrentasei, quando fu arrestato e condotto al martirio insieme al confratello. La loro testimonianza non è solo ricordo di una fine violenta, ma celebrazione di una vita spesa interamente nell'educazione dei giovani e nell'obbedienza alla vocazione ricevuta, offrendo un esempio di coerenza che supera il tempo e le sofferenze del secolo che li ha visti operare.
Il culto e la memoria
Il riconoscimento ufficiale della santità di Elia Giuliano Torrido Sanchez e Bertrando Francesco Lahoz Moliner è avvenuto l'undici marzo duemilauno, per opera di Papa Giovanni Paolo II, che ha elevato entrambi agli onori degli altari. Questo atto solenne ha confermato la venerazione che, sin dal momento della loro morte, ne ha accompagnato il ricordo nelle comunità cristiane di appartenenza. La Chiesa li commemora annualmente il ventidue novembre, data che coincide con il compimento del loro martirio.
Oggi, la figura di questi due religiosi continua a interpellare la coscienza dei fedeli, ricordando come la fedeltà al Vangelo possa richiedere, in ogni epoca, il coraggio di restare saldi nelle proprie convinzioni. Il loro martirio, consumato in un momento di profonda divisione sociale, rimane una testimonianza di pace e di dedizione che trascende i confini geografici, unendo le terre d'Aragona e di Catalogna in un unico abbraccio spirituale. Celebrare la loro memoria significa rinnovare l'impegno a vivere con coerenza il proprio battesimo, trovando nella loro intercessione la forza per affrontare le sfide del quotidiano con la medesima dedizione che essi dimostrarono nell'adempimento del proprio dovere fino all'estremo sacrificio.
Domande frequenti
Quando si festeggia la memoria dei beati Elia e Bertrando?
La loro memoria liturgica ricorre il ventidue novembre, giorno in cui hanno reso testimonianza suprema con il martirio.
Nella città di Paterna nel territorio di Valencia in Spagna, beati Elia (Giuliano) Torrijo Sánchez e Bertrando (Francesco) Lahoz Moliner, religiosi dell’Istituto dei Frati delle Scuole Cristiane e martiri, che, avendo Cristo come modello, meritarono di conseguire durante la persecuzione religiosa il premio eterno promesso a chi ha perseverato nella fede. — Martirologio Romano