Beato Tommaso Reggio
Vescovo
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino sacerdotale ed episcopale
Il percorso di Tommaso Reggio ha inizio nella sua città natale, Genova, dove viene ordinato sacerdote nell'anno 1841. Da quel momento, la sua vita si è trasformata in un dono ininterrotto per il popolo di Dio, muovendosi con dedizione tra le diverse realtà ecclesiastiche liguri. La sua missione ha raggiunto una tappa decisiva nel 1877, quando riceve la nomina a vescovo di Ventimiglia. In quel delicato ministero, il pastore ha saputo guidare i fedeli con fermezza e tenerezza, facendosi carico delle gioie e delle fatiche di una diocesi di frontiera. La sua attenzione per la formazione e per la vita spirituale delle comunità è stata costante, rivelando un uomo di profonda cultura e di grande equilibrio.
Nel 1892, la sua missione si è ampliata ulteriormente con la nomina ad arcivescovo di Genova, la sua terra d'origine. In questo ruolo di maggiore responsabilità, egli ha saputo interpretare le sfide del tempo con spirito evangelico. Un momento di grande solennità civile e religiosa ha segnato il suo episcopato nel 1900, quando è stato chiamato a celebrare le esequie di re Umberto Primo. Nonostante gli onori e le incombenze legate al suo alto ufficio, egli ha mantenuto uno stile di vita sobrio e orientato verso l'essenziale, fino al sopraggiungere della morte avvenuta a Triora nel 1901. Il ricordo della sua figura è rimasto vivo nel tempo, culminando nel riconoscimento della sua santità da parte di Giovanni Paolo Secondo il tre settembre dell'anno duemila.
L'eredità della carità
Tra le opere più significative lasciate in eredità dal Beato Tommaso Reggio spicca la fondazione della congregazione delle Suore di Santa Marta, avvenuta nel 1878. Questo istituto, nato dal desiderio di servire Cristo nei poveri e nei sofferenti, rappresenta la manifestazione più tangibile della sua visione pastorale. Egli comprese che la fede non può restare chiusa nell'ambito privato, ma deve tradursi in gesti di carità concreta, in particolare attraverso il sostegno ai bisognosi e l'istruzione dei giovani. La congregazione è fiorita sotto la sua guida ispirata, divenendo un punto di riferimento per l'intera Chiesa locale.
La memoria liturgica del Beato, fissata al ventidue novembre, invita oggi i fedeli a riflettere sulla fecondità di una vita spesa per il bene comune. La sua esistenza non è stata segnata da vanagloria, ma da un costante decentramento di sé in favore di Dio e dei fratelli. Ripercorrere la sua vicenda umana significa riscoprire la bellezza di un sacerdozio inteso come servizio umile e instancabile. La Chiesa lo venera come un modello di carità pastorale, capace di leggere i segni dei tempi e di offrire una risposta radicata nell'amore misericordioso del Vangelo, lasciando una traccia indelebile nella storia religiosa dell'Italia di fine diciannovesimo secolo.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Tommaso Reggio?
La sua memoria liturgica si celebra il giorno ventidue novembre.
Nel villaggio di Triora in Liguria, beato Tommaso Reggio, vescovo di Genova, che, unendo all’austerità di vita una mirabile benignità di modi, favorì la concordia tra i cittadini e prestò con ogni mezzo assistenza ai bisognosi, dimostrandosi sempre partecipe dei problemi dell’umanità. — Martirologio Romano