Santi Filemone ed Appia
Sposi e martiri, discepoli di San Paolo
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita e la testimonianza
La vicenda dei santi Filemone ed Appia si snoda nel contesto vibrante delle prime comunità cristiane del primo secolo. Originari di Colosse, essi divennero discepoli di San Paolo durante il periodo in cui l'apostolo esercitava il suo ministero a Efeso. Fu proprio in quell'incontro che Filemone e la sua sposa Appia ricevettero il dono del battesimo, accogliendo la parola di Dio come fondamento della propria vita coniugale e familiare. Tornati nella loro città natale, trasformarono la propria casa in un cenacolo, un luogo di accoglienza dove la comunità cristiana di Colosse poteva riunirsi per pregare e spezzare il pane, rendendo la loro dimora un segno visibile della Chiesa nascente.
La grandezza spirituale di Filemone emerge con chiarezza nelle pagine del Nuovo Testamento. Egli è ricordato per la magnanimità dimostrata nel caso di Onesimo, uno schiavo che, dopo essere fuggito, aveva incontrato San Paolo ed era stato da lui convertito. L'apostolo, scrivendo una lettera personale a Filemone, non impose un ordine, ma fece appello al suo cuore affinché accogliesse Onesimo non più come un servo, ma come un fratello carissimo nel Signore. Questa testimonianza di perdono e di carità fraterna rivela la profondità della fede che animava la coppia. La loro dedizione non conobbe sosta e rimase fedele fino al compimento finale: secondo le antiche tradizioni, Filemone ed Appia subirono il martirio proprio a Colosse, offrendo la propria vita insieme ai membri della loro famiglia. Il loro sacrificio rappresenta una pagina solenne della storia della Chiesa, in cui il coraggio della fede si fonde con la santità degli affetti familiari, lasciando un'eredità che ancora oggi parla ai cuori di quanti cercano la coerenza tra la preghiera e il servizio ai fratelli.
Il culto
La memoria dei santi Filemone ed Appia è profondamente radicata nella tradizione liturgica della Chiesa universale. La loro figura, pur nella sobrietà delle scarse notizie storiche, è stata tramandata con venerazione sia nei martirologi della Chiesa latina sia nei menologi della tradizione greca, che ne celebrano costantemente il ricordo e l'esempio di santità domestica. Il fatto che il loro nome sia legato a una lettera apostolica inserita tra i libri ispirati della Sacra Scrittura ha garantito che la loro testimonianza non venisse smarrita nel tempo, ma rimanesse viva come punto di riferimento per ogni generazione di credenti.
Il ventidue novembre, giorno in cui la Chiesa ne celebra la memoria, si rinnova la gratitudine per questi sposi che hanno saputo fare della propria esistenza un altare di carità. Il loro culto non si esaurisce in una semplice commemorazione, ma invita i fedeli a riflettere sulla vocazione alla santità che attraversa le mura domestiche, ricordando che ogni casa può diventare, per grazia di Dio, un luogo dove il Vangelo viene incarnato nelle relazioni quotidiane e nella fedeltà incrollabile al Signore, fino al dono totale di sé.
Domande frequenti
Quando si festeggia la memoria dei santi Filemone ed Appia?
La loro memoria liturgica viene celebrata il giorno 22 novembre.
Di cosa sono patroni i santi Filemone ed Appia?
I fatti forniti non indicano specifici patronati per questi santi.
Commemorazione di san Filemone di Colossi, della cui carità per Cristo Gesù si rallegrò san Paolo Apostolo; è venerato insieme a sua moglie santa Affia. — Martirologio Romano