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28 maggio

Beati Tommaso Ford, Giovanni Shert e Roberto Johnson

Sacerdoti e martiri

Aggiornato il 30 ottobre 2026

Il cammino di Tommaso Ford verso il sacerdozio

Tommaso Ford nacque nella contea di Devon e frequentò il Trinity College a Oxford, dove ottenne il dottorato in lettere nel 1567. Fin dal periodo universitario mostrò una forte simpatia per il Cattolicesimo e la manifestava apertamente. Durante una disputa pubblica, un collega pronunciò parole insolenti contro il papa, e Tommaso Ford rispose al collega dicendo di non poter sopportare parole irriverenti verso un padre così virtuoso e santo. A causa delle sue manifestazioni di simpatia cattolica, fu obbligato a lasciare il collegio e i vantaggi del suo grado. La perdita del collegio lo spinse a desiderare sempre più intensamente il sacerdozio cattolico. Nel 1570 ruppe definitivamente con il protestantesimo e nel 1571 passò nel seminario di Douay. Nel marzo del 1573 fu ordinato sacerdote a Douay e tornò in patria il secondo giorno di maggio del 1576. Poté lavorare senza interruzione nella contea di Oxford per cinque anni ed era riconosciuto da molti durante la sua attività missionaria. Le doti amabili del suo carattere generoso ispirarono riguardo e rispetto tali che nessuno pensò di tradirlo. Il diciassettesimo giorno di luglio del 1581 fu scovato in un nascondiglio nella casa del cattolico Yates a Lyford, nel Berkshire. Fu trovato insieme al beato Edmondo Campion. Avrebbe voluto presentarsi prima da solo per salvare il compagno, ma Edmondo Campion non gli permise di presentarsi da solo. Fu chiuso nella prigione della Torre di Londra il ventiduesimo giorno di luglio del 1581 e fu torturato varie volte nella Torre di Londra. Le torture miravano a fargli confessare dove e presso chi avesse celebrato Messa, quali persone avesse confessato e dove si nascondessero altri sacerdoti, ma il martire non aprì bocca durante le torture.

La vocazione e la missione di Giovanni Shert

Giovanni Shert nacque nel Cheshire, molto probabilmente a Shert Hall vicino a Macclesfield. Studiò nel Brasenose College di Oxford e si addottorò in lettere a Oxford nel 1566, passando subito dopo ad insegnare a Londra. Si sentì attratto dalla vita religiosa e lasciò l'Inghilterra, recandosi a Douai per seguire gli studi ecclesiastici nel Collegio inglese. La sua ammissione a Douai avvenne il nono giorno di gennaio del 1576 su raccomandazione di Tommaso Stapleton. A Douai si trovava al servizio del professore Tommaso Stapleton e visse lì per circa un anno pauper communibus impensis. Il nono giorno di novembre del 1576 fu inviato a continuare gli studi nel nuovo Collegio inglese di Roma. Rimase nel Collegio inglese di Roma fino all'estate del 1578 e ricevette l'ordinazione sacerdotale a Roma. Fu destinato alle missioni inglesi e rimpatriò alla fine di agosto come primo alunno del seminario romano a entrare in Inghilterra. Esercitò attività missionaria per quasi tre anni, lavorando dapprima nella contea natale di Cheshire e poi a Londra o nei dintorni. Fu arrestato il quattordicesimo giorno di luglio del 1581 e fu rinchiuso nelle prigioni della Torre. Fu processato nel novembre del 1581 e fu imputato di aver partecipato alla pretesa congiura di Reims e di Roma, venendo condannato alla pena capitale. Rifiutò di aver salva la vita a condizione di riconoscere la supremazia spirituale della regina.

La testimonianza e il cammino di Roberto Johnson

Roberto Johnson era nativo dello Shropshire e da giovane fu al servizio di una nobile famiglia inglese, ricevendo una buona educazione. Lasciò l'Inghilterra verso la fine del 1569 e abbracciò lo stato ecclesiastico. Entrò nel Collegio teutonico di Roma il primo giorno di ottobre del 1572 e nella prima metà del 1574 passò al Collegio inglese di Douai. Ricevette l'ordinazione sacerdotale a Douai nell'aprile del 1576 e fu subito destinato alla missione inglese. I luoghi e le circostanze della sua attività missionaria rimangono sconosciuti e si perde qualsiasi traccia di lui fino al ventottesimo giorno di settembre del 1579. Il Diario di Douai lo dà presente a Reims il ventottesimo giorno di settembre del 1579 di passaggio per Roma in pellegrinaggio. Sulla strada del ritorno fu raggiunto da Sledd o Sleydon, che si rivelò successivamente una spia del governo inglese. Il Johnson dovette a Sledd o Sleydon la sua cattura a Londra nell'estate del 1580. Il quinto giorno di dicembre del 1580 il Johnson fu trasferito nelle prigioni della Torre insieme ad altri preti e ricusanti. Le prigioni della Torre erano tetre e il Johnson fu più volte crudelmente torturato. Il Johnson fu imputato di aver partecipato a una pretesa cospirazione contro la regina concertata a Reims e a Roma e fu processato il quattordicesimo giorno di novembre del 1581 unitamente al beato Edmondo Campion. Durante il processo non gli fu data la possibilità di difendersi e il Johnson fu condannato a morte il ventesimo giorno di novembre del 1581. L'esecuzione del Johnson fu rinviata di sei mesi. Al scadere dei sei mesi il Johnson fu condotto al Tyburn di Londra insieme ad altri due preti, Thomas Ford e John Shirt per essere giustiziato. Il Johnson protestò invano la sua innocenza e pregò ad alta voce in latino, mentre la preghiera avvenne tra lo sdegno dei ministri protestanti presenti. Il Johnson immolò la sua vita sul patibolo il ventottesimo giorno di maggio del 1582 e il Johnson appartiene alla schiera dei martiri della fede.

Il processo comune e il martirio a Tyburn

Tommaso Ford, Giovanni Shert e Roberto Johnson erano sacerdoti e martiri a Londra in Inghilterra. Furono condannati a morte sotto l'accusa di congiura contro la regina Elisabetta prima. L'accusa della congiura di Reims fu presto abbandonata perché contrastante con i fatti. Le risposte alle interrogazioni capziose sulla Bolla di scomunica di san Pio quinto non provarono nulla. Le risposte sul riconoscimento del potere temporale e spirituale della regina non provarono nulla. Il ventunesimo giorno di novembre dello stesso anno Tommaso Ford fu condannato alla morte dei traditori. Furono impiccati tutti insieme sul patibolo a Tyburn. Giovanni Shert venne giustiziato mediante impiccagione e squartamento al Tyburn di Londra il ventottesimo giorno di maggio del 1582. La data della morte è il ventottesimo giorno di maggio del 1582 a Londra, in Inghilterra. Tommaso Ford fu impiccato e squartato al Tyburn di Londra il ventottesimo giorno di maggio del 1582. Il Johnson immolò la sua vita sul patibolo il ventottesimo giorno di maggio del 1582. La beatificazione di Tommaso Ford avvenne il trentesimo giorno di luglio del 1886. Giovanni Shert fu beatificato da Leone tredicesimo il ventinovesimo giorno di dicembre del 1886 insieme ad altri martiri inglesi. Il Johnson fu beatificato da Leone tredicesimo il ventinovesimo giorno di dicembre del 1886. L'autore della voce è Niccolò Del Re.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i beati Tommaso Ford, Giovanni Shert e Roberto Johnson?

Si commemorano e si festeggiano il ventotto maggio.

A Londra in Inghilterra, beati Tommaso Ford, Giovanni Shert e Roberto Johnson, sacerdoti e martiri, che, condannati a morte sotto la falsa accusa di congiura contro la regina Elisabetta I, furono impiccati tutti insieme sul patibolo a Tyburn. — Martirologio Romano