Beato Angelo (Carletti) da Chivasso

Sacerdote

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Angelo (Carletti) da Chivasso

Il cammino di santità

Il percorso terreno del Beato Angelo ebbe inizio a Chivasso, dove egli coltivò inizialmente le arti giuridiche, maturando una profonda conoscenza delle leggi umane che avrebbe poi trasfigurato nel servizio alla legge divina. La decisione di entrare nell'Ordine dei Minori, presa nella piena maturità dei suoi trentatré anni, segnò una svolta decisiva: il giurista divenne discepolo di San Francesco, ponendo la propria intelligenza al servizio della Chiesa. Il suo operato si estese tra diverse città, da Bologna a Genova, da Savona a L'Aquila, lasciando ovunque una traccia di rettitudine e sapienza spirituale.

Nel corso del suo incarico come Vicario Generale degli Osservanti, il Beato Angelo dimostrò una solida capacità di governo e una profonda dedizione alla riforma della vita religiosa. La sua fama di teologo trovò compimento nella Summa Angelica, un'opera che divenne punto di riferimento essenziale per la teologia morale del tempo. Oltre all'impegno dottrinale, la sua missione fu segnata da una dedizione coraggiosa verso le sfide del secolo, agendo come Nunzio Pontificio per coordinare la resistenza contro l'avanzata ottomana e impegnandosi attivamente per ricomporre le fratture tra i Cattolici e i Valdesi nel Ducato di Savoia. La sua esistenza si concluse a Cuneo nel 1495, lasciando un'eredità di pace e di dottrina che la Chiesa ha solennemente riconosciuto con la beatificazione decretata da Papa Benedetto quattordicesimo nell'anno 1753.

Il culto e la memoria

La venerazione del Beato Angelo da Chivasso si è radicata profondamente nel cuore dei fedeli, in particolare nella città di Cuneo, di cui egli è patrono. La sua memoria liturgica, che la Chiesa celebra con devozione, invita a contemplare la figura di un uomo che seppe tradurre la carità in gesti tangibili, come accadde con la promozione dei Monti di Pietà, strumenti nati per liberare i poveri dal peso dell'usura. La sua vita, vissuta in un tempo di grandi trasformazioni, rimane un invito per ogni credente a cercare la volontà di Dio nelle pieghe della storia, agendo sempre come costruttori di pace e custodi della verità. La sua testimonianza continua a interpellare il nostro presente, ricordandoci che la vera sapienza è quella che si fa dono per il prossimo e strumento di riconciliazione tra gli uomini.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Angelo da Chivasso?

La memoria liturgica del Beato Angelo da Chivasso è fissata al dodici aprile, sebbene la ricorrenza sia spesso associata all'undici aprile.

Di cosa è patrono il Beato Angelo da Chivasso?

Il Beato Angelo da Chivasso è patrono della città di Cuneo.

A Cuneo, beato Angelo (Antonio) Carletti da Chivasso, sacerdote dell’Ordine dei Minori, insigne per dottrina, prudenza e carità. — Martirologio Romano