16 luglio
Beato Claudio Béguignot
Sacerdote certosino, martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il contesto della persecuzione rivoluzionaria
Nel corso dei secoli i monaci certosini sono stati vittime di guerre di religione, rivolte locali e rivoluzioni per rimanere fedeli alla propria fede. Durante la Rivoluzione francese vi fu un grande spargimento di sangue contro chi si opponeva al cambiamento radicale. Nel 1789 l'Assemblea Costituente confiscò i beni ecclesiastici e soppresse gli Istituti religiosi. L'Assemblea Costituente decretò la Costituzione Civile del Clero, imponendo l'elezione popolare di vescovi e parroci. Fu imposto al clero il giuramento di adesione alla Costituzione Civile del Clero. Il clero si divise così tra clero giurato e clero refrattario. Iniziò quindi una persecuzione contro i religiosi refrattari, che furono imprigionati, uccisi o deportati. La Rivoluzione francese fece quarantasei vittime tra i monaci dell'ordine di San Bruno. Tra i monaci certosini vittime della rivoluzione vi furono quarantadue sacerdoti, un suddiacono, una suora priora ghigliottinata e due conversi. Dei certosini vittime della rivoluzione, sedici furono ghigliottinati. Dei certosini vittime della rivoluzione, quattordici morirono in prigione per maltrattamenti e fame, e uno fu ghigliottinato dopo la morte. Dei certosini vittime della rivoluzione, dieci morirono sulle navi di deportazione per la Guyana. Dei certosini vittime della rivoluzione, due perirono in esilio, due furono fucilati e due annegarono in mare.
La vita monastica e l'arresto
Claude Beguignot nacque a Langres, in Haute-Marne, il 19 settembre 1736. Nicola Savouret e Claudio Béguignot nacquero entrambi a Langres in Francia il 19 settembre 1736. Claudio Béguignot apparteneva all'Ordine Certosino, mentre Nicola Savouret apparteneva all'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Claude Beguignot fu monaco professo nella certosa di Bourgfontaine. Nel 1792 Claude Beguignot fu costretto ad abbandonare la certosa di Bourgfontaine a causa della sua soppressione per leggi rivoluzionarie. In fuga, Claude Beguignot si recò a Rouen. Nell'aprile del 1793 Claude Beguignot fu arrestato e imprigionato a Rouen. Claude Beguignot si oppose con un netto rifiuto al giuramento contro la Chiesa imposto dai rivoluzionari. Il Regime del Terrore colpì Claude Beguignot e altri quindici confratelli di San Bruno. Il 6 marzo 1794 Claude Beguignot e altri quindici confratelli furono deportati.
La deportazione sui pontoni e il martirio
Tra novembre 1793 e luglio 1794 circa ottocentoventinove prigionieri giunsero a La Rochelle e Rochefort. I prigionieri furono divisi in due gruppi e costretti ad imbarcarsi su navi negriere chiamate pontons. Le navi dei prigionieri erano ancorate sulla foce del fiume Charente di fronte all'isola di Aix. Le due imbarcazioni adibite a prigione si chiamavano Les Deux-Associés e Washington. Le navi negriere erano state usate anni prima per il trasporto degli schiavi. Le navi non poterono salpare per la Guyana a causa della presenza della flotta inglese e furono usate come campo di concentramento. I detenuti subirono trattamenti bestiali, essendo ammucchiati, incatenati e costretti a stare in piedi. Ogni mattina i religiosi imprigionati erano affumicati da un denso fumo di catrame per intossicarli. Alcuni detenuti morirono di stenti e di fame. Nicola Savouret e Claudio Béguignot erano sacerdoti e martiri. I due beati furono imprigionati in una galera ancorata al largo di Rochefort sulla costa francese. La prigionia avvenne durante la rivoluzione francese. L'incarcerazione fu causata dall'odio verso il loro sacerdozio. La prigionia fu descritta come sordida. Claude Beguignot si distinse sulla nave Les Deux-Associés per la sua fede, assistendo con amorevoli cure i sofferenti e pregando continuamente. Nicola Savouret e Claudio Béguignot morirono consunti da malattia. Il calvario di Claude Beguignot terminò il 16 luglio 1794 con la sua morte all'età di cinquantotto anni. La morte di entrambi avvenne al largo di Rochefort in Francia il 16 luglio 1794. Il corpo di Claude Beguignot fu sepolto sull'isola di Aix.
Il culto e la beatificazione
La testimonianza della santità di Claude Beguignot fu tramandata dai superstiti della prigionia. Nel febbraio del 1795 furono rimessi in libertà 282 superstiti della brutale prigionia. Tra i superstiti dei pontoni vi furono solo cinque certosini. Nel 1932 iniziarono a La Rochelle le procedure per la beatificazione di sessantaquattro martiri con documentazione idonea sulla morte. Il 2 luglio 1994 fu riconosciuto il martirio dei sessantaquattro martiri. Il 1 ottobre 1995 il pontefice Giovanni Paolo II dichiarò solennemente la beatificazione dei martiri, commemorando i 547 religiosi deportati scomparsi. I beati sono noti come i Martiri dei Pontoni di Rochefort del 1794. La data di celebrazione liturgica di Claude Beguignot è il 16 luglio. Sulla spiaggia dell'isola Madame, alla foce del fiume Charente, i pellegrini hanno deposto una croce di ciottoli a memoria dei martiri. Ogni anno nella seconda metà d'agosto si svolge un pellegrinaggio sull'isola Madame per ricordare gli avvenimenti della Rivoluzione francese.
Il cammino verso il martirio
Il percorso spirituale del Beato Claudio Béguignot ebbe inizio nella sua città natale di Langres, per poi trovare dimora stabile tra le mura della certosa di Bourgfontaine. In quel luogo di silenzio e di ascesi, egli maturò una profonda dedizione alla vita certosina, caratterizzata dalla preghiera incessante e dalla ricerca del volto di Dio. Tuttavia, il mutare del clima politico in Francia impose una prova severa alla sua vocazione e alla sua fedeltà sacerdotale. Nel millecentosettantatrè, mentre si trovava a Rouen, il Beato Claudio fu arrestato per essersi rifiutato di prestare il giuramento richiesto dalle autorità rivoluzionarie, un atto che egli considerava in contrasto con la propria coscienza e con la verità del Vangelo.
Dopo l'arresto, ebbe inizio per lui un calvario doloroso che lo portò alla deportazione. Nel millesettecentonovantaquattro, egli fu imbarcato forzatamente su una delle navi prigione ancorate presso Rochefort, non lontano dall'Isola di Aix. In quelle condizioni di estrema sofferenza, tra la mancanza di cibo e il dilagare delle malattie, il Beato Claudio visse l'ultima fase della sua testimonianza. Egli non cercò vie di fuga o compromessi che potessero alleviare le sue pene a costo della propria integrità spirituale. La sua morte, sopraggiunta proprio a causa degli stenti patiti durante la prigionia, sigillò con il dono della vita una coerenza che non aveva mai vacillato, trasformando la sofferenza del corpo in un'offerta pura per l'amore di Cristo e per la libertà della Chiesa.
Il culto e la memoria
La memoria del Beato Claudio Béguignot è indissolubilmente legata al sacrificio dei Martiri dei Pontoni di Rochefort, un gruppo di sacerdoti e religiosi che affrontarono la morte con la medesima fermezza. La Chiesa ha voluto solennemente riconoscere la santità di questi uomini attraverso l'atto di beatificazione presieduto da papa Giovanni Paolo II il primo ottobre del millenovecentonovantacinque. Tale riconoscimento non è soltanto un atto formale, ma un invito a contemplare la forza dello Spirito che sostiene i credenti nelle ore più buie della storia.
Il culto del Beato Claudio si esprime oggi nel ricordo liturgico della sua testimonianza, che viene celebrato annualmente il sedici luglio. I fedeli guardano a lui come a un modello di fedeltà che trascende le contingenze del tempo, ricordando che la vera libertà nasce dall'adesione sincera alla verità. La sua figura continua a essere un punto di riferimento per chiunque cerchi di vivere la propria fede con sobrietà e coraggio, trovando nella sua vicenda terrena, conclusasi tragicamente a Rochefort, la conferma che il dono di sé non è mai vano agli occhi di Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Claudio Béguignot?
La data di celebrazione liturgica di Claude Beguignot è il 16 luglio; viene ricordato anche il 19 settembre.
Di cosa è patrono il Beato Claudio Béguignot?
Il Beato Claudio Béguignot è patrono dei Martiri dei Pontoni di Rochefort.
In una galera ancorata al largo di Rochefort sulla costa francese, beati Nicola Savouret, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, e Claudio Béguignot, dell’Ordine Certosino, sacerdoti e martiri, che, durante la rivoluzione francese, costretti in odio al loro sacerdozio ad una sordida prigionia, morirono consunti da malattia. — Martirologio Romano