Beato Clemente Marchisio
Sacerdote e fondatore
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
Il percorso sacerdotale del Beato Clemente Marchisio ebbe inizio il venti settembre 1856, quando ricevette l'ordinazione a Susa. Da quel momento, il suo cammino si snodò attraverso diverse località del territorio piemontese, tra cui Torino, Cambiano e Vigone, luoghi in cui esercitò il suo ministero con spirito di umiltà e obbedienza. Nel 1860, la sua missione lo condusse a Rivalba, dove assunse l'incarico di parroco, stabilendosi in quel luogo fino al termine dei suoi giorni. La fedeltà alla chiamata di Dio si tradusse in un impegno concreto verso il prossimo e in una vita austera, spesa interamente nell'ascolto e nella guida delle anime che gli erano state affidate.
Il diciannovesimo secolo fu per lui un tempo di fervente attività apostolica, culminata nel 1877 con la fondazione dell'Istituto delle Figlie di San Giuseppe. Questo atto di carità e di visione ecclesiale rappresentò il culmine della sua sollecitudine verso la Chiesa. La sua attenzione non si limitò alla cura pastorale quotidiana, ma si estese anche alla difesa della dottrina, come dimostrato dalla pubblicazione del testo intitolato La Santissima Eucaristia combattuta dal satanismo, edito nel 1894. Attraverso questo scritto, egli volle offrire una testimonianza ferma e coraggiosa sulla centralità del mistero eucaristico, considerato come il cuore pulsante della vita cristiana. Il suo apostolato, vissuto in costante dialogo con la realtà diocesana e con i vertici della Chiesa, inclusi i suoi viaggi a Roma, ha lasciato un'eredità spirituale che ancora oggi nutre la fede di molti.
Il culto
Il riconoscimento della santità del Beato Clemente Marchisio è stato solennemente sancito dalla Chiesa attraverso il decreto di beatificazione, avvenuto il trenta settembre 1984 per opera di Papa Giovanni Paolo II. Questo evento ha permesso di elevare agli onori degli altari una figura che, con discrezione e dedizione, ha saputo incarnare le virtù del buon pastore nel contesto del diciannovesimo secolo. La sua memoria è custodita con particolare amore dall'Istituto delle Figlie di San Giuseppe, di cui egli è fondatore e padre spirituale.
La ricorrenza liturgica, fissata al sedici dicembre, invita i fedeli a meditare sulla vita di un uomo che ha saputo coniugare il servizio parrocchiale con la cura per la vita consacrata e la difesa della dignità del Santissimo Sacramento. Il suo esempio continua a parlare alle generazioni attuali, ricordando che la santità si costruisce nella fedeltà alle piccole cose quotidiane e nella ferma adesione alla verità del Vangelo. Chi si affida alla sua intercessione trova in lui un modello di preghiera e di coraggio, capace di illuminare anche i tempi più oscuri con la luce della fede eucaristica.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Clemente Marchisio?
La sua memoria liturgica si celebra il sedici dicembre.
Di cosa è patrono il Beato Clemente Marchisio?
È il fondatore e patrono dell'Istituto delle Figlie di San Giuseppe.
A Rivalba in Piemonte, beato Clemente Marchisio, sacerdote, che, parroco del luogo, fondò l’Istituto delle Figlie di San Giuseppe. — Martirologio Romano