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13 marzo

Beato Enrico di Danimarca

Principe, Terziario francescano

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le fonti e la memoria

La memoria storica del beato Enrico è affidata a diverse testimonianze scritte che ne custodiscono il ricordo attraverso i secoli. I bollandisti riportano brevi cenni biografici sul beato Enrico, offrendo i primi elementi di studio sulla sua figura. Ulteriori e preziose informazioni si trovano all'interno del Leggendario Francescano, un'opera fondamentale pubblicata a Venezia nel 1722 a firma del padre F. Benedetto Mazzara, minore riformato. Un'altra fonte di grande rilievo è costituita dal primo volume delle Vite de' Santi e Beati dell'Umbria, scritto dal protonotario apostolico Lodovico Iacobilli da Foligno. Infine, il beato Enrico penitente viene menzionato con cura nella prima appendice dedicata ai profili di santi e beati non inseriti nel proprio della diocesi di Perugia.

Il culto e le reliquie

Il culto tributato al beato Enrico quale figura di intercessione non fu mai ufficializzato dalla Santa Sede, pur radicandosi profondamente nella devozione popolare. Le sue reliquie sono state recentemente risistemate per restituire decoro e centralità alla sua memoria. L'urna del diciottesimo secolo che custodisce i suoi resti mortali è stata ricollocata sotto il nuovo altare della chiesa. Attraverso questi interventi di recupero, la festa del beato è tornata in auge ed è regolarmente celebrata il tredici marzo, giorno del suo dies natalis, rinnovando il legame spirituale tra la comunità e questo insigne pellegrino.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Enrico di Danimarca?

La festa del beato Enrico è celebrata il tredici marzo, giorno del suo dies natalis.

Di cosa è patrono il beato Enrico?

Il suo nome fu inserito tra i patroni della città di Perugia.