Beato Francesco Solano (Bernard Francis) Casey
Sacerdote cappuccino
Aggiornato il 22 luglio 2026
Le origini e la giovinezza pionieristica
Barney nacque il 25 novembre 1870 a Oak Grove nel Wisconsin, ed è ricordato anche per essere nato a Oak Grove nel Wisconsin il 25 novembre 1870. Era il sesto di sedici figli di James Casey e di Ellen Murphy. I suoi genitori erano immigrati dall'Irlanda, cattolici e coltivatori dei campi. Barney crebbe in un ambiente sano, in uno scenario splendido lungo le coste del fiume Mississippi. Nel 1873 la famiglia si trasferì a Big Rover, più vicini alla chiesa e con una campagna più ampia da coltivare. All'età di otto anni cominciò i primi studi e frequentò la dottrina cristiana a St. Mary School. Era forte, inclinato alle cose pratiche, ricco di buon senso e di lieto umore. Nell'ottobre 1882 ci fu un altro trasferimento in un'azienda agricola presso Burkhardt in St. Croix County. Preparato dal parroco, Barney ricevette la prima comunione. Aveva imparato ad amare Gesù dai suoi cari e a recitare ogni sera il Rosario alla Madonna. Suo fratello maggiore Maurizio entrò in seminario e Barney pensò che anche lui avrebbe potuto diventare sacerdote. Nel frattempo pregava di più e andava a lavorare. A quindici anni faceva il taglialegna. A diciassette anni era già conducente del tram. Imparò a fare il fotografo e a suonare l'organetto e il violino, dando concerti senza pretese. Praticava ogni genere di sport escluso il pugilato per non dare né ricevere cazzotti. Era appassionato di baseball. Era cacciatore di linci nella foresta e pescatore sulle rive del Mississippi. Aveva lo stile dei pionieri e non temeva nulla. Aveva in cuore un grande amore per Gesù Cristo e la visione della vita come offerta e dono a Sua immagine. Nel 1890, all'età di vent'anni, si trasferì a Superior nel Wisconsin come conducente e poi istruttore delle tramvie elettriche. Convince i suoi familiari a stabilirsi a Superior per offrire maggiori possibilità di vita, istruzione e lavoro ai fratelli più giovani. Presso i Frati Minori Francescani trovò in padre Eustachio la sua guida e padre spirituale. Padre Eustachio gli chiese perché non diventasse sacerdote. Nel gennaio 1892, all'età di ventidue anni, Barney entrò nel seminario diocesano di San Francesco di Sales a Milwaukee. Gli studi furono molto difficili a causa dei testi in latino e dei professori di lingua tedesca. Studiò con impegno eroico per quattro anni pur non conoscendo né il latino né il tedesco. Fu un chierico esemplare ma fu costretto a rientrare in famiglia.
La chiamata cappuccino e l'ordinazione
L'otto dicembre 1896, durante il ringraziamento alla Santa Comunione, avvertì che la Madonna gli diceva di andare a Detroit tra i Cappuccini. A Natale del 1896 si trovava già a Detroit al convento di San Bonaventura. Si trovò meglio che a casa e capì che Dio lo voleva lì da tutta l'eternità. Il quattordici gennaio 1897 vestì l'abito cappuccino e prese il nome di Francesco Solano, ma fu subito chiamato fra Solano. Si distinse per la gioia di stare con il Signore. Il suo maestro padre Gabriele Messner diceva ai novizi di andare da Casey se erano tristi perché era sempre pieno di gioia. Si impegnò a imitare le virtù di San Francesco. Il ventuno luglio 1898 offrì a Dio i primi voti e fu mandato al convento di San Francesco a Milwaukee per gli studi teologici. Si fece stimare per il suo spirito di preghiera e di servizio. Si manifestarono nuovamente le difficoltà negli studi nonostante l'aiuto del maestro degli studenti padre Antonio Rottensteiner. Fra Solano fu ammesso ai voti perpetui. Il padre maestro decise di farlo ordinare sacerdote considerando la sua bontà e pietà, paragonandolo a un futuro Curato d'Ars per il popolo. Non gli fu data la facoltà di confessare né di tenere prediche dottrinali. Tale limitazione era all'epoca prevista dalla legge ecclesiastica e rappresentò un'umiliazione. Solano Casey viene ordinato sacerdote il ventiquattro luglio 1904 nella Chiesa dei Cappuccini a Milwaukee. Solano Casey viene ordinato come sacerdote simplex. Solano Casey non può confessare. Solano Casey celebra ogni giorno la Santa Messa. Solano Casey si occupa delle mansioni più umili. Padre Solano si sente immensamente felice dopo l'ordinazione. La condizione di sacerdote umile dura per cinquantatré anni. Padre Solano sta all'ultimo posto e ama e fa amare Gesù a un numero sconfinato di anime. Padre Solano pone in primo piano il santo sacrificio della Messa. Padre Solano è considerato un sacerdote propter Eucaristiam al massimo. Per essere sacerdote, Padre Solano ha soltanto l'altare donatogli da Dio. Il trenta luglio non è la data della sua nascita al cielo, ma i Cappuccini e la diocesi celebrano la memoria liturgica il trenta luglio. Il trenta luglio 1904 Padre Solano celebra la sua prima Messa ad Appleton davanti ai familiari. Il fratello Maurizio, che aveva lasciato il seminario, vi ritorna portando con sé il fratello più piccolo Edoardo. Sostenuti da Padre Solano, i fratelli Maurizio ed Edoardo saranno ordinati sacerdoti nel 1912.
Il servizio umile e la portineria
Padre Solano viene assegnato alla parrocchia del Sacro Cuore a New York come sacrestano e direttore dei chierichetti. Il ruolo di sacrestano gli permette di stare a lungo a contatto con Gesù Eucaristico in chiesa. Padre Solano transforma i suoi chierichetti in piccoli angeli e serafini dell'altare e del Tabernacolo. Alcuni dei suoi chierichetti diventano sacerdoti per aver servito la Messa a Padre Solano. Dal 1906 Padre Solano è portinaio del convento e guida della Lega del Sacro Cuore. Padre Solano visita i malati che lo vogliono vicino perché sa ascoltare e confortare con lo stile di Gesù. Padre Solano si occupa dei cattolici impegnati come domestici nelle case protestanti affinché non perdano la fede. Padre Solano intensifica i suoi rapporti umani per donare Gesù a più anime possibili. Tra gli amici di Padre Solano vi è il convertito dall'anglicanesimo Paolo Francesco Wattson. Paolo Francesco Wattson invita Padre Solano a tenere il discorso alla sua prima Messa il tre giugno 1910. Nel luglio 1918 Padre Solano è mandato alla Fraternità di New York in Pitt Street, nella parrocchia dell'Addolorata. Nella parrocchia dell'Addolorata svolge nuovamente il ruolo di sagrestano, direttore dei chierichetti e del gruppo giovani, adoratore di Gesù Eucaristico e apostolo della Santa Messa. Nell'ottobre 1921 viene assegnato alla parrocchia di Santa Maria degli Angeli ad Harlem. Ad Harlem riceve l'incarico di portinaio e promotore dell'Opera serafica delle Sante Messe, iniziando una missione speciale durata più di trenta anni. Tutti scoprono rapidamente che in portineria c'è un frate straordinario che ascolta tutti con affetto e consiglia con parole semplici e ispirate da Gesù. A chi vuole lasciare un'offerta, Padre Solano indica l'Opera delle Sante Messe, sicuro che dal Sacrificio di Gesù sull'altare provengano tutte le grazie. Padre Solano invita tutti a confessarsi spesso, a ricevere la Santa Comunione e a pregare per le missioni. A protestanti, non credenti e atei, Padre Solano ricorda che Gesù, unico Salvatore, si trova solo nella Chiesa Cattolica. Padre Solano prega incessantemente. Presto arrivano conversioni, guarigioni straordinarie e singolari favori di Dio legati a Padre Solano.
I prodigi e la vita a Detroit
Il Provinciale, Padre Benno Aichinger, viene a conoscenza dei fatti straordinari nel novembre 1923. Padre Benno Aichinger ordina a Padre Solano per santa obbedienza di prendere nota per iscritto dei fatti straordinari che avvengono tra le sue mani. Padre Solano obbedisce e tra l'otto novembre 1923 e il ventotto luglio 1924 registra novantasei annotazioni. Delle novantasei annotazioni, quarantuno riferiscono grazie speciali ottenute in seguito all'iscrizione all'Opera delle Sante Messe. Nell'agosto del 1924 Padre Solano è trasferito alla portineria del convento di Detroit come portinaio e promotore delle Sante Messe. Attorno a Padre Solano si riversa una fiumana di gente attratta dalla fama della sua santità e delle grazie straordinarie ottenute da Dio. Padre Solano vive di Gesù e irradia Gesù. Ogni giorno centodieci o duecento persone si avvicinano a Padre Solano. Padre Solano resta in portineria per dieci ore senza concedersi tregua o vacanze. Padre Solano offre e chiede tutto a Gesù nella Messa e nell'adorazione notturna davanti al Tabernacolo. Padre Solano riempie sette grossi taccuini con seimila casi particolari. Tra i casi registrati nei taccuini vi sono seicento mirabili conversioni e guarigioni. Protestanti e testimoni di Geova ritornano alla Chiesa Cattolica e si fanno ferventi grazie a Padre Solano. Moribondi guariscono e riprendono le loro attività per la preghiera dell'umile frate. Ai graziati che esprimono riconoscenza, Padre Solano risponde sempre che tutto viene dal Santo Sacrificio di Gesù nella Messa. Durante la crisi economica del 1929-1930, Padre Solano fa miracoli per procurare a tutti il necessario per vivere a fronte dei tanti poveri senza nulla. Padre Solano promuove la nascita di un ristorante dove ogni giorno migliaia di poveri trovano pane, minestra e carne. Padre Solano va personalmente alla questua per alimentare l'opera del ristorante per i poveri. Durante la seconda guerra mondiale nel 1939-1940, centinaia di famiglie si rivolgono a Padre Solano per i parenti al fronte. Per la preghiera di Padre Solano giungono aiuti insperati a soldati e famiglie durante la guerra.
La letizia spirituale e gli ultimi anni
Il tratto distintivo principale della sua personalità è la letizia e il senso di sentirsi amato da Gesù. Il suo desiderio principale è rassomigliare a Gesù, l'Uomo-Dio. La sua vita è interamente incentrata sulla Santa Messa, celebrata con un ardore sempre crescente. Considera il sacerdozio un privilegio grandioso che permette di ripresentare Gesù vivo sull'altare. Considera la sua vocazione di sacerdote e cappuccino un vero motivo di felicità. Ricorda al fratello don Maurizio Casey di ringraziare sempre Dio per la propria vocazione. Risponde ai novizi preoccupati per la loro destinazione affermando che Gesù Eucaristico è presente ovunque e basta per essere felici. Alimenta la sua felicità attraverso l'intimità profonda con Gesù Eucaristico. Considera l'Eucaristia il segreto della gioia e il tutto della vita. Contempla le bellezze della natura seguendo l'esempio di San Francesco. Contempla l'incarnazione del Figlio di Dio, Gesù Bambino, la sua vita, i suoi discorsi, la Passione e la morte di Gesù Crocifisso. Legge le vite dei santi e li invoca come amici e intercessori. Nutre una devozione particolare per la Madonna, approfondendone la conoscenza e i privilegi come l'Immacolata Concezione e la corredenzione. Gode di ottima salute e di un fisico robusto fino a oltre ottant'anni. Si diverte a giocare a tennis con i novizi. Fa passeggiate nei campi e nei boschi portando con sé il violino. Suona il violino in modo egregio. Porta con sé caramelle e dolcetti da distribuire ai giovani confratelli e alle persone che incontra. La sua salute comincia a declinare all'inizio del 1956 all'età di ottantasei anni. Nel 1954 festeggiò i cinquant'anni dalla sua ordinazione. Mantiene la sua gioia nonostante l'alternarsi di quiete e intensa sofferenza. Canta inni di lode a Gesù e alla Madonna anche quando ha bisogno dell'ausilio dell'ossigeno. Riceve innumerevoli telefonate da tutta l'America da parte di frati e fedeli che chiedono sue notizie quando non può più scendere in portineria. Frequenta la cappella per lunghe ore in adorazione di Gesù Eucaristico finché le forze glielo permettono. Accoglie fino all'ultimo le persone che desiderano parlarne. Offre le sue sofferenze per l'Ordine Francescano, per i sacerdoti e per la conversione delle anime. Offre le sue sofferenze per la conversione dei protestanti e degli ebrei. Afferma il trentuno luglio 1957 che quello è un giorno meraviglioso e che quella sera vedrà Dio. Parla dell'urgenza della conversione del mondo a Gesù Cristo e del desiderio di condurre le anime a Lui poco prima di morire. Confida verso le undici di dare la sua anima a Gesù. Muore nella gioia cinquantatré anni dopo aver celebrato la sua prima Messa, spirando negli Stati Uniti. Il biografo Patrizio Derum attesta che più di duecentomila persone piansero la sua morte negli Stati Uniti e in Canada. Viene definito un sacerdote semplice vissuto solo per il tesoro della Santa Messa. È un cappuccino come San Pio da Pietrelcina ed è considerato una figura esemplare e attuale. La sua causa diocesana è stata introdotta nel 1976. È stato dichiarato Venerabile l'undici luglio 1995. Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto sul riconoscimento di un miracolo per sua intercessione il quattro maggio 2017. La beatificazione è stata celebrata al palazzetto dello sport Ford Field di Detroit il diciotto novembre 2017.
Il cammino di fede
La vocazione del Beato Francesco Solano Casey ha avuto inizio nel 1897, anno in cui scelse di abbracciare la regola dei frati Cappuccini. Il suo percorso verso il sacerdozio, culminato nell'ordinazione come sacerdote simplex nel 1904, è stato caratterizzato da una costante ricerca della volontà divina, vissuta lontano dai clamori del mondo. Nonostante le limitazioni che il suo stato sacerdotale comportava, egli seppe trasformare ogni sua mansione in un apostolato fecondo, operando tra Oak Grove, Milwaukee, New York e Detroit con uno sguardo sempre rivolto agli ultimi. La sua vita non è stata definita da grandi imprese pubbliche, ma dalla straordinaria costanza nel compiere il bene nel nascondimento.
L'incarico di portinaio, ricoperto per oltre tre decenni a Detroit, ha rappresentato il cuore pulsante della sua missione. In questo ruolo umile, egli non si è limitato ad aprire una porta, ma ha saputo aprire il cuore di innumerevoli persone, ascoltando le loro pene e offrendo il sostegno della fede. Durante gli anni difficili della grande crisi del 1929, la sua carità si è fatta ancor più tangibile attraverso la creazione di una mensa per i poveri, segno di una sollecitudine che non conosceva stanchezza. Allo stesso modo, il suo fervore spirituale lo ha spinto a promuovere con dedizione l'Opera delle Sante Messe, convinto che il sacrificio eucaristico fosse la fonte primaria di ogni consolazione per l'umanità sofferente. Il suo transito verso la casa del Padre, avvenuto a Detroit nel 1957, ha chiuso un capitolo di vita spesa interamente per Dio, lasciando un'eredità di pace e fiducia che ancora oggi interroga e conforta il cuore di chi si accosta alla sua testimonianza.
Il culto
La memoria del Beato Francesco Solano Casey è custodita con devozione dalla Chiesa, che ne ha solennemente riconosciuto la santità con il rito di beatificazione presieduto da Papa Francesco il 18 novembre 2017. La sua figura è un richiamo costante alla virtù della pazienza e della carità operosa, doti che hanno brillato con particolare intensità nel corso del ventesimo secolo.
I fedeli si rivolgono a lui con fiducia, trovando nel ricordo della sua vita un invito a vivere con dignità e speranza le prove quotidiane. La sua festa liturgica, fissata per il 31 luglio, rappresenta un momento di comunione spirituale in cui si ringrazia il Signore per aver donato alla sua Chiesa un uomo capace di farsi strumento di grazia attraverso la semplicità del servizio. Ogni anno, il ricordo della sua missione rinnova l'impegno dei credenti a farsi prossimi verso chi vive nell'indigenza e nel bisogno, seguendo l'esempio di un frate che ha saputo fare della porta di un convento un luogo di accoglienza per l'intera umanità.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Francesco Solano Casey?
La memoria liturgica del Beato Francesco Solano Casey viene celebrata dall'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e dalla diocesi di Detroit il trenta luglio, mentre la sua nascita al cielo è avvenuta il trenta luglio 1957.