Beato Fulgenzio Martinez Garcia

Sacerdote e martire

Aggiornato il 22 luglio 2026

L'infanzia e la formazione

Fulgenzio Martinez Garcia nacque il quattordici agosto 1911 a Ribera de Molina, nella regione di Murcia in Spagna. Fu battezzato il giorno successivo alla nascita, che coincideva con la solennità dell'Assunta, nella parrocchia del Sagrado Corazón de Jesús. Proveniva da una famiglia numerosa, essendo il primogenito di undici figli. L'ambiente familiare gli trasmise una solida formazione cristiana che pose le basi per la sua futura dedizione al Signore. Già in tenera età si sentì presto chiamato alla vocazione sacerdotale. Ricevette il sacramento della confermazione il tredici gennaio 1919 all'età di sette anni. La confermazione gli fu conferita dal vescovo di Cartagena, monsignor Alonzo Falgado. Poco tempo dopo ricevette la prima comunione il ventinove maggio. Seguendo le orme dello zio materno, entrò nel seminario di San José de Murcia all'età di dodici anni. In seminario diede prova delle sue qualità umane e spirituali, guadagnandosi la stima dei superiori. Durante le vacanze estive in seminario pubblicava un settimanale ciclostilato intitolato L'Ideale. Dirigeva e confezionava il settimanale insieme ad altri seminaristi. Negli stessi anni entrò a far parte del Terz'Ordine francescano. Svolse il servizio militare negli anni 1933 e 1934 all'età di ventidue anni. Il servizio militare fu un periodo non facile in cui si confrontò con i compagni su molti temi religiosi.

Il ministero sacerdotale

Fulgenzio Martinez Garcia fu ordinato sacerdote il quindici giugno 1935. Celebrò la sua prima messa solenne nel giorno del Corpus Domini a Ribera de Molina, suo paese natale. Successivamente fu nominato parroco de La Paca. Svolse un'azione pastorale mirata a far partecipare tutti i fedeli alla messa domenicale. Fu molto attento alla liturgia e alle sue celebrazioni. Visitava regolarmente le case dei suoi parrocchiani per conoscerne i bisogni spirituali e materiali. Si occupava dei poveri usando i propri beni personali e chiedendo aiuto ai parrocchiani più ricchi per sostenere i bisognosi.

L'arresto e la prigionia

Il ministero di Fulgenzio fu bruscamente interrotto dagli eventi politici del paese. Fu arrestato il giorno della sollevazione nazionale, il diciotto luglio 1936, insieme a molti altri sacerdoti. Fu condotto al carcere di Lorca il diciannove luglio. Nelle carte processuali fu dichiarato prigioniero politico e accusato di tramare contro il regime di governo insieme ad altri residenti de La Paca. Fu trasferito il ventotto settembre nella chiesa di San Giovanni di Murcia, che era stata trasformata in carcere, per essere giudicato dal tribunale popolare. Fin dal primo momento fu consapevole che sarebbe stato condannato a morte solo per il fatto di essere sacerdote. La sua famiglia fece vari tentativi per liberarlo ma ricevette la risposta che, trattandosi di un sacerdote, nulla poteva essere fatto. La condanna a morte fu emessa il due ottobre. La condanna si basava sulla falsa accusa di aver dichiarato che il governo dei traditori era caduto. Dopo la sentenza si confessò e dimostrò grande serenità interiore.

Il martirio

Prima di morire, Fulgenzio scrisse alcune lettere: una ai genitori, una ai parenti e conoscenti de La Ribera e una al fratello gesuita Vincenzo. Nella lettera ai genitori del quattro ottobre 1936 esortò a non soffrire per la sua morte, sentendosi onorato di soffrire per Cristo. Affermò di andare incontro alla morte allegro e contento, offrendola in riparazione dei suoi peccati e per la fine del lutto in Spagna. Espresse inoltre il desiderio che il suo sangue fosse seme di buoni cristiani e occasione di rigenerazione spirituale della patria. Morì sereno, perdonando i firmatari della sua sentenza e chiedendo a Dio il loro perdono. La sentenza fu eseguita la mattina del quattro ottobre 1936, giorno di San Francesco d'Assisi. Fu condotto al campo di tiro di Espinardo. Di fronte al plotone di esecuzione rifiutò di essere bendato. Gridò come ultime parole prima della scarica: Viva Cristo Re e viva la Spagna Cattolica. Fu sepolto la sera stessa del quattro ottobre 1936.

Il riconoscimento canonico

La fama del martirio di Fulgenzio Martinez Garcia e di altri tre Servi di Dio francescani si diffuse rapidamente nella comunità ecclesiale. Il processo informativo fu celebrato presso la Diocesi di Cartagena-Murcia dal 1963 al 1964. La validità giuridica del processo informativo fu riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi il cinque giugno 1992. In seguito fu preparata la Positio super martyrio. Il Congresso dei Consultori Teologi si celebrò il venticinque settembre 2009 ed espresse parere favorevole. I Padri Cardinali e Vescovi riconobbero nella Sessione Ordinaria del sedici novembre 2010 che i Servi di Dio furono uccisi per la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Infine, il Santo Padre Benedetto XVI autorizzò la Congregazione delle Cause dei Santi a pubblicare il Decreto super martyrio il dieci dicembre 2010.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Fulgenzio Martinez Garcia?

Si festeggia il quattro ottobre, giorno della sua nascita al cielo.