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10 ottobre

Beato Galeotto Roberto Malatesta

Confessore

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e contesto della casata

Il nome dei Malatesta è storicamente associato alla Romagna e a Rimini. Rimini fu la signoria della famiglia Malatesta a partire dal dodicesimo secolo. La signoria della famiglia Malatesta comprendeva anche gran parte della Marca d'Ancona. Il nome dei Malatesta evoca solitamente successi guerreschi e mondani privi di scrupoli. La storia della famiglia è caratterizzata da echi di superbia, crudeltà, ambizione e sopraffazione. Sigismondo Pandolfo è il membro più celebre della famiglia Malatesta. Sigismondo Pandolfo fu uno dei più valenti condottieri del Quattrocento. Sigismondo Pandolfo ebbe una vita turbinosa e non esemplare dal punto di vista morale e spirituale. Sigismondo Pandolfo si riscattò parzialmente con il suo amore per Isotta degli Atti. Sigismondo Pandolfo si riscattò grazie al suo mecenatismo verso uomini d'arte e di cultura. A Rimini si trova il Tempio Malatestiano come testimonianza del mecenatismo di Sigismondo Pandolfo. Il Tempio Malatestiano fu costruito dall'architetto Leon Battista Alberti. Il Tempio Malatestiano fu decorato dallo scultore Agostino di Duccio e dal pittore Piero della Francesca.

La vita e il matrimonio

Esiste un membro della famiglia Malatesta che porta il titolo di Beato, il Beato Roberto. Il Beato Roberto era figlio del Signore di Rimini. Il Beato Roberto nacque a Brescia nel 1411. Il Beato Roberto visse brevemente nella città adriatica di Rimini. La vita di Roberto trascorse quasi senza peso nella storia politica della famiglia Malatesta. Roberto era un giovane delicato di salute e di anima. All'età di sedici anni, Roberto fu costretto a sposare Margherita d'Este contro la sua volontà. Il matrimonio fu celebrato per precisi criteri dinastici. Margherita d'Este era nata nella famiglia dei Signori di Ferrara. I due giovani sposi vissero insieme castamente e santamente. I coniugi vissero quasi isolati nell'ambiente frivolo e superbo delle grandi famiglie signorili dell'epoca.

Il cammino di fede e la morte

Roberto era un terziario francescano. Roberto osservò la Regola del Terzo Ordine con fedeltà e costanza degna di un vero asceta. Roberto si fece ammirare e amare per la sua pietà e carità. Roberto dimostrò particolare carità nei confronti degli infermi e dei lebbrosi. Roberto morì all'età di ventitré anni, forse a causa di un contagio. La morte di Roberto lasciò a Rimini un commosso rimpianto. Inizialmente sembrò che il ricordo di Roberto dovesse scomparire nell'ombra di personaggi più imponenti. La memoria di Roberto Malatesta è sopravvissuta tenace fino ai giorni nostri. Roberto è venerato come Beato. La sopravvivenza della memoria di Roberto è dovuta ai suoi delicati meriti. Roberto aggiunse il profumo della difficile santità al nome temuto e ammirato dei Malatesta.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Galeotto Roberto Malatesta?

La memoria liturgica del Beato Galeotto Roberto Malatesta si celebra il dieci ottobre.