Beato Giacomo Won Si-bo
Martire
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di fede
La vicenda umana di Giacomo Won Si-bo si svolge nel cuore del diciottesimo secolo, in una Corea che iniziava a percepire l'eco del messaggio cristiano. Nato a Hongju nel 1730, Giacomo visse i primi decenni della sua esistenza lontano dalla fede, fino a quando, raggiunta l'età matura, incontrò la verità del Vangelo. Tra il 1788 e il 1789, la grazia operò in lui una conversione profonda che richiese scelte coraggiose e radicali. Per essere degno di ricevere il Battesimo, amministrato dal missionario padre Giacomo Zhou Wen-mo, egli scelse di regolarizzare la propria vita, congedando la concubina e abbracciando pienamente la dottrina della Chiesa. Questo atto non fu solo una formalità rituale, ma il segno di una conversione del cuore che lo pose in rotta di collisione con le strutture sociali e politiche del suo tempo.
La stabilità della sua fede fu messa alla prova quando, nel 1797, scoppiò la persecuzione denominata Jeongsa. In quel clima di crescente ostilità verso i cristiani, Giacomo fu arrestato e condotto presso l'ufficio governativo di Deoksan. Qui ebbe inizio la sua passione: sottoposto a interrogatori serrati e a tormenti fisici atroci, egli non piegò il proprio spirito. La rottura delle gambe, inflittagli come punizione per la sua perseveranza nel professare il nome di Cristo, non riuscì a spegnere la sua speranza. Trasferito successivamente a Cheongju, egli continuò a soffrire per la causa del Vangelo fino al momento del trapasso, avvenuto il 17 aprile 1799. La sua morte, causata dai postumi delle torture subite, rimane un atto di offerta silenziosa e solenne, una testimonianza che ha attraversato i secoli per giungere fino a noi come esempio di fedeltà irremovibile.
Il ricordo nella Chiesa
Il ricordo del Beato Giacomo Won Si-bo è custodito con venerazione all'interno della memoria dei martiri coreani. La Chiesa, riconoscendo la santità della sua vita e la testimonianza offerta nel martirio, ha elevato Giacomo agli onori degli altari il 16 agosto 2014, quando papa Francesco ha presieduto il rito di beatificazione. Egli viene oggi commemorato insieme al gruppo dei martiri coreani guidato da Paolo Yun Ji-chung, formando una schiera di testimoni che hanno saputo dare la vita per la libertà della coscienza e per l'amore verso Dio.
La sua memoria liturgica, celebrata il 17 aprile, invita i fedeli a riflettere sulla forza che deriva dalla fede vissuta con integrità. Sebbene Giacomo non abbia lasciato scritti, la sua storia parla attraverso il silenzio dei suoi patimenti a Deoksan e la costanza manifestata fino alla fine a Cheongju. La sua beatificazione non è soltanto un atto formale di canonizzazione, ma un richiamo costante alla coerenza tra la fede professata e le scelte quotidiane, ricordando a ogni cristiano che il sacrificio, vissuto in unione con Cristo, è seme fecondo di nuova vita per la Chiesa universale.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Giacomo Won Si-bo?
Il Beato Giacomo Won Si-bo viene commemorato il 17 aprile.