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1 agosto

Beato Giovanni Bufalari da Rieti

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita conventuale

Entrato molto giovane nell'Ordine agostiniano, il giovane frate visse la sua vocazione con una straordinaria dedizione alla vita comune. Egli conduceva una vita uguale a quella degli altri confratelli nel mangiare, nel bere e nella condivisione quotidiana, senza cercare alcun privilegio. Era irreprensibile nei rapporti umani e singolare nel suo intimo, nutrendo un affetto sincero e profondo per i suoi fratelli, che trattava con grande carità. Le cronache attestano che non disse mai una parola né fece un gesto contrario all'amore fraterno. La sua amabilità si estendeva in particolare verso gli ammalati e gli ospiti del convento. Giovanni lavava i piedi e puliva le vesti agli ammalati e agli ospiti mettendo anche le sue a disposizione, ricolmandoli di gentilezza e facendo tutto con grande gioia. La sua preghiera e il suo servizio si esprimevano anche nella cura dell'altare, poiché serviva spontaneamente la Messa a tutti i sacerdoti con grande pietà.

I segni celesti e il transito

La comunione profonda di Giovanni con il Creatore si manifestava in momenti di solitudine e attraverso segni straordinari. Il giovane era solito recarsi da solo nell'orto del convento. Quando usciva dall'orto si notava spesso che aveva molto pianto. A chi gli domandò perché piangesse, rispose che piangeva perché la natura obbedisce a Dio mentre gli uomini trasgrediscono la legge del Creatore. Prima della sua morte, per diversi giorni, un usignolo andò a cantare dolcemente davanti alla sua finestra. Il canto dell'usignolo suscitò la meraviglia dei frati che gli chiesero spiegazioni. Giovanni rispose sorridendo e scherzando che l'usignolo era la sua sposa che lo invitava in paradiso. Un giorno, mentre serviva la Messa, Giovanni vide una luce celestiale sull'altare. Subito dopo aver visto la luce celestiale, Giovanni cadde malato e rese l'anima a Dio con grande pietà a Rieti.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Giovanni Bufalari da Rieti?

La memoria liturgica si celebra il primo agosto.

A Rieti, beato Giovanni Bufalari, religioso dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, giovane umile e gioioso, sempre pronto ad aiutare il prossimo. — Martirologio Romano