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24 ottobre

Beato Giuseppe Baldo

Sacerdote e fondatore

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e formazione nel veronese

Giuseppe Baldo nacque il diciannove febbraio 1843. Il luogo di nascita fu Puegnago, sulla riva occidentale del Lago di Garda in provincia di Brescia. Era il sesto dei nove figli di Angelo Baldo, un agricoltore, e di Ippolita Casa, un'ostetrica. Degli otto fratelli, ben sei morirono in tenera età a causa della mortalità infantile. I genitori, in particolare la madre, gli impartirono un'educazione morale e religiosa encomiabile. Apprese così l'avversione ad ogni forma di compromesso e la precisione nell'adempiere i propri doveri. A sedici anni entrò nel Seminario vescovile di Verona, diocesi a cui apparteneva Puegnago. Si distinse in seminario per esemplare comportamento, applicazione agli studi, spirito di pietà e ardore apostolico. Gli fu concesso dalla Santa Sede il permesso di essere ordinato sacerdote il quindici agosto 1865 a soli ventidue anni. Nel 1866 svolse una parentesi come vicario parrocchiale nel paese di Montorio, in provincia di Verona. Fu richiamato in Seminario e gli fu affidato l'incarico di vicereggente del Collegio Vescovile di Verona. Mantenne l'incarico di vicereggente per più di dieci anni dimostrandosi ottimo educatore e plasmatore di anime. Scrisse un manuale di preghiere che fu stampato, oltre a omelie e regole disciplinari.

Il ministero a Ronco all'Adige e l'azione caritativa

Chiese e ottenne dal suo vescovo di potersi dedicare ad un campo più vasto. Gli fu assegnata la parrocchia di Ronco all'Adige, in provincia di Verona. Prese possesso della parrocchia il diciassette novembre 1877. Prese possesso della parrocchia quasi di nascosto per evitare lo scontro con un gruppo di massoni. I massoni lo avevano minacciato di morte se avesse usato la consueta solennità nella cerimonia. Era convinto che la promozione umana del popolo dovesse essere pensiero e cura del parroco. Convogliò ogni sforzo per la realizzazione di un vasto piano d'azione sociale e caritativa. Nel 1882 riunì delle donne per l'assistenza infermieristica gratuita a domicilio. Il pio sodalizio fondato per l'assistenza domiciliare fu denominato Ancelle della Carità di Santa Maria del Soccorso. Istituì l'Asilo infantile gratuito, la Scuola di Lavoro e il Ginnasio parrocchiale. Aprì una Biblioteca Circolante. Nel 1884 fondò la Società Operaia di Mutuo Soccorso per difendere i poveri dagli usurai. Nel 1888 aprì il piccolo Ospedale Casa Ippolita, intitolato alla madre. L'ospedale Casa Ippolita fu aperto per curare gli ammalati poveri e accogliere i vecchi abbandonati. Nel 1893 aprì un ricovero per gli anziani poveri di Ronco all'Adige e dei dintorni. Nel 1894 fondò la Cassa Rurale Cattolica per concedere prestiti e depositi ad interessi convenienti. Diffuse nel paese un Decalogo dell'emigrante per affrontare la piaga sociale dell'emigrazione nel Veneto. Il Decalogo dell'emigrante precorse l'Enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII.

Vita spirituale e fondazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe

Pose l'Eucaristia al centro della vita spirituale. Divulgò l'Apostolato della preghiera e avviò l'insegnamento della Dottrina Cristiana. Nel 1879 riordinò la Confraternita del Santissimo Sacramento. Istituì le Quarantore e rese di nuovo attiva la Compagnia della Dottrina Cristiana. Nel 1882 istituì il Comitato Parrocchiale Uomini e l'Associazione Madri Cristiane per impegnare i laici nell'apostolato. Nel 1882 istituì l'Oratorio femminile e nel 1885 l'Oratorio maschile per i giovani. Nel 1893 chiamò le Sorelle della Misericordia di Verona a dirigere la Casa Ippolita. Le Sorelle della Misericordia si ritirarono dopo un anno perché impegnate in un'altra istituzione femminile a Ronco. Il tredici ottobre 1894 diede inizio con alcune postulanti alla Congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe. Il venticinque giugno 1897 le prime sette suore fecero la professione religiosa. Clementina Ippolita Forante, vissuta tra il 1864 e il 1928, fu cofondatrice della congregazione. Lo scopo dell'istituzione è l'assistenza agli anziani e agli ammalati e l'educazione dell'infanzia e della gioventù.

Il transito e la beatificazione

Morì il ventiquattro ottobre 1915 all'età di settantadue anni a Ronco all'Adige, dopo ventidue mesi di malattia dolorosa. Il sette settembre 1950 le sue spoglie mortali furono traslate dal cimitero locale alla Cappella della Casa madre delle Piccole Figlie di san Giuseppe. Il ventiquattro ottobre 1955 si aprì il primo processo informativo diocesano per la sua beatificazione. Fu proclamato beato il trentuno ottobre 1989 a Roma da papa Giovanni Paolo II. La sua memoria liturgica si celebra il ventiquattro ottobre.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Giuseppe Baldo?

La sua memoria liturgica si celebra il ventiquattro ottobre.

A Ronchi lungo l’Adige vicino a Verona, beato Giuseppe Baldo, sacerdote, che, dedito al ministero pastorale, fondò la Congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe per l’assistenza agli anziani e ai malati e l’istruzione dei bambini e dei giovani. — Martirologio Romano