Beato José Román García González

Sacerdote e martire

Aggiornato il 22 luglio 2026

La formazione e i primi passi nel ministero

José Román García González nacque a Carboneras, in provincia e diocesi di Almería, il 9 agosto 1881. Mosso dal desiderio di servire il Signore all'altare, nel 1893 lasciò il suo paese natale per entrare nel Seminario Conciliare di San Indalecio ad Almería, dove compi gli studi ecclesiastici. La sua preparazione si concluse con l'ordinazione sacerdotale, ricevuta il 28 maggio 1904. Subito dopo l'ordinazione, il giovane sacerdote inizio a svolgere il proprio ministero pastorale in diverse località della diocesi di Almería. La sua prima destinazione fu come parroco incaricato a Fernán – Pérez nel 1904. Negli stessi anni, dal 1904 al 1913, fu chiamato a prestare servizio come coadiutore nella sua parrocchia natale a Carboneras. In seguito, la sua opera sacerdotale continuò con un quinquennio di servizio come coadiutore a Mojácar, segnando profondamente le comunità affidate alla sua cura spirituale.

Gli anni della cura pastorale

Il ministero di don José Román García González proseguì attraverso vari incarichi territoriali che ne evidenziarono la disponibilità e la dedizione alla Chiesa diocesana. Tra il 1913 e il 1914 fu incaricato della guida delle parrocchie di Alcóntar e Pozo de los Frailes. Successivamente, dal 1914 al 1931, svolse l'impegnativo incarico di parroco in tre diverse località: Benitagla, Alcudia de Monteagud e Uleila del Campo. Nel 1931 fece ritorno a Pozo de los Frailes, assumendo contestualmente anche l'incarico di parroco a Cabo de Gata. Proprio a Cabo de Gata il sacerdote e ricordato ancora oggi dai parrocchiani per la sua dolce dedizione al catechismo dei bambini. A testimonianza della sua profonda sintonia spirituale con la grazia divina, una parrocchiana anziana racconto che un giorno sua madre lo vide allontanarsi con la veste in disordine. Alla domanda della madre su dove stesse andando, il sacerdote rispose che andava dove voleva Dio e di essere interamente nelle sue mani.

La cattura e il martirio

Nel corso del mese di settembre, in un clima di crescente ostilità religiosa, il sacerdote fu catturato e imprigionato ad Almería. Durante la reclusione, condivise la prigionia e le sofferenze con don José Álvarez–Benavides de la Torre, Decano dei Canonici della Cattedrale. Nella notte tra il 12 e il 13 settembre fu condotto, insieme ad altri prigionieri, alla località Pozo de Cantavieja. Il gruppo di condannati comprendeva altri otto sacerdoti, due Fratelli delle Scuole Cristiane e nove laici. I miliziani portarono i prigionieri uno alla volta sul bordo del pozzo. I carnefici spararono alla testa o al petto dei prigionieri e li gettarono nell'abisso spingendoli con un forcone. I prigionieri in attesa dovettero assistere all'esecuzione degli altri, spesso gettati nel pozzo ancora vivi. I persecutori udirono i lamenti e le lodi a Cristo Re levarsi dal pozzo e finirono i condannati sparando dall'imboccatura. Don José Román García González morì così all'età di cinquantuno anni, suggellando la sua vita con l'offerta suprema del sangue.

Il riconoscimento della Chiesa

La testimonianza eroica del sacerdote non è andata perduta nella memoria ecclesiale. Egli è stato inserito nel gruppo di centoquindici martiri della diocesi di Almería guidato da don José Álvarez–Benavides de la Torre, figure luminose che hanno saputo testimoniare la fede fino all'estremo sacrificio. Per suggellare la santità di questa vita donata per amore di Cristo e della Chiesa, il sacerdote e stato beatificato il 25 marzo 2017 ad Aguadulce, vicino ad Almería, alla presenza della comunità diocesana in festa che ne celebra la memoria liturgica ogni anno.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato José Román García González?

La sua memoria liturgica si celebra il 13 settembre, giorno della sua nascita al cielo.