Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

domenica 13 settembre 2026 · Santo del giorno

San Giovanni Crisostomo

Vescovo e dottore della Chiesa

San Giovanni Crisostomo

San Giovanni Crisostomo, vissuto tra il quarto e il quinto secolo, risplende nella storia della Chiesa come uno dei più grandi pastori e teologi del suo tempo. Vescovo e dottore della Chiesa, egli deve il suo celebre soprannome alla straordinaria eloquenza con cui spezzava la Parola di Dio, una predicazione che univa la profondità dottrinale a una costante e concreta sollecitudine per i poveri e gli ultimi della società.

La sua memoria è viva ancora oggi sia in Oriente che in Occidente, non solo per il rigore morale e la sapienza dei suoi scritti, ma soprattutto per la testimonianza di fedeltà al Vangelo pagata con il prezzo dell'esilio. Egli rimane un faro di giustizia e di carità, capace di parlare al cuore dei credenti di ogni epoca con la forza mite ma incrollabile della verità cristiana.

Leggi la vita completa →

Gli altri santi di oggi

San Marcellino

Martire

San Marcellino visse nel corso del quinto secolo e operò come alto funzionario imperiale, ricoprendo a Cartagine le mansioni di tribuno e di notaio. Egli fu un buon padre di famiglia e un cristiano esemplare, ricordato per la profonda religiosità che gli valse la stima universale, al punto che sant'Agostino lo definì un uomo molto noto e lo descrisse con le parole fama et pietate notissimus. Intimo amico di sant'Agostino e di san Girolamo, Marcellino nutriva un grande desiderio di apprendere e si rivolgeva spesso a sant'Agostino per chiarire i punti controversi della dottrina cattolica. Tale curiosità spirituale stimolò la creazione di importanti opere scritte da sant'Agostino, tra cui il trattato Sulla remissione dei peccati e Sullo spirito, e il trattato più celebre Sulla Trinità, che tuttavia Marcellino non poté leggere perché morì prima della conclusione. La Chiesa cattolica onora san Marcellino come martire per non essere mai sceso a compromessi con la verità neppure dinanzi alla morte, avendo pagato con la vita il coraggio di schierarsi dalla parte della tradizione cattolica.

Il martirio di san Marcellino si inserisce nel contesto dello scisma donatista, una frattura che dilaniò la Chiesa africana per più di un secolo. Gli inizi dello scisma risalgono al 310, anno in cui fu contestata la validità dell'elezione del vescovo di Cartagine Ceciliano. Tale elezione fu contestata perché Ceciliano fu consacrato da vescovi definiti traditori. La radice di questa definizione risaliva all'editto di Diocleziano, che aveva imposto ai cristiani di consegnare i libri sacri per bruciarli. Coloro che assecondarono la volontà di quell'editto furono detti traditores e considerati pubblici peccatori. Il vescovo Donato diede il nome al donatismo, opponendo il partito scismatico al legittimo vescovo Ceciliano e riassumendo l'affermazione dottrinale in due punti fondamentali: la Chiesa è la società dei santi e i sacramenti amministrati dai peccatori sono invalidi. Dietro questo pretesto dottrinale si celavano opposizioni regionali e sociali tra Numidia e Africa proconsolare, e tra proletari e proprietari romani.

Continua a leggere →

San Maurilio di Angers

Vescovo

San Maurilio visse nel corso del quinto secolo, lasciando un segno profondo nella storia della Chiesa in Francia. Nato a Milano nella seconda metà del quarto secolo, si recò in terra gallica attratto dalla fama di san Martino di Tours, dal quale fu ordinato sacerdote e inviato ad annunciare il Vangelo. Il Martirologio colloca la sua opera nella Gallia lugdunense, in un tempo in cui il cristianesimo era soprattutto un fenomeno cittadino, mentre le campagne restavano legate alle superstizioni pagane. Posto a capo della chiesa di Chalonnes-sur-Loire e attivo nel territorio dell'attuale Châlons-sur-Marne, Maurilio seppe conquistare le popolazioni attraverso una vita intensa di preghiera e un costante aiuto fraterno. Chiamato successivamente a guidare la diocesi di Angers, esercitò il suo ministero episcopale per circa trent'anni, adoperandandosi con dedizione per sconfiggere il paganesimo rurale. La memoria della sua opera e della sua santità si è conservata intatta attraverso i secoli, superando la dispersione delle reliquie e giungendo sino a noi come testimonianza di fede autentica.

San Maurilio è ricordato con profonda devozione per il suo apostolato generoso e per il legame indissolubile con la città di Angers, di cui è patrono insieme alla cattedrale, ai giardinieri e ai pescatori. La tradizione e la leggenda lo circondano di racconti significativi, tra cui la narrazione di prodigi e l'episodio in cui si sarebbe fatto umile giardiniere in Inghilterra come atto di penitenza, immagini che trovano riscontro nelle raffigurazioni artistiche del quindicesimo secolo in cui viene dipinto mentre lavora la terra con la zappa. Le fonti storiche antiche tramandano la sua memoria attraverso una prima biografia scritta attorno all'anno 620 e successivamente ampliata nel decimo secolo, sebbene gli storici ne segnalino la scarsa attendibilità e gli evidenti errori cronologici, come l'errata attribuzione della consacrazione episcopale da parte di san Martino nel 423, anno successivo alla morte di quest'ultimo avvenuta nel 397. Spinto dalla chiamata di una delegazione giunta da Angers nel 423, il santo accettò la guida della comunità angioina, dove concluse il suo cammino terreno il tredici settembre del 453, lasciando un'eredità spirituale che continua a vivere nel cuore della Chiesa.

Continua a leggere →

San Bernardo

Pellegrino

San Bernardo Pellegrino fu una figura emblematica del diciassettesimo secolo, uomo di fede profonda che scelse la via dell'esilio per custodire la propria integrità spirituale. Originario di Silions, in Inghilterra, egli decise di abbandonare la propria terra natale per sottrarsi alle insidie di una tirannide opprimente e alla diffusione di dottrine eretiche che minacciavano la purezza della sua professione religiosa. In questo cammino di distacco, egli si fece pellegrino instancabile, cercando conforto e vicinanza al sacro attraverso un lungo percorso che toccò le mete più significative della cristianità.

La memoria di San Bernardo è indissolubilmente legata alla sua testimonianza di monaco viandante, capace di trasformare il viaggio in una forma di preghiera incessante. Accompagnato da tre compagni di fede, attraversò diverse regioni europee e italiane, giungendo infine ad Arpino, dove concluse il suo pellegrinaggio terreno. La sua esistenza rimane nel ricordo dei fedeli come un richiamo alla fedeltà verso la verità evangelica, celebrata oggi con devozione speciale a Rocca d'Arce, luogo che custodisce le sue spoglie mortali e ne perpetua il legame con la comunità cristiana.

Continua a leggere →

Beata Maria di Gesù Lopez de Rivas

Vergine carmelitana

La Beata Maria di Gesù López de Rivas nacque a Tartanedo in Spagna il 18 agosto 1560 da una nobile famiglia. Visse ottant'anni nel corso del diciassettesimo secolo, un'epoca in cui la Spagna conobbe potenza, splendore e successiva decadenza, e visse quasi sempre nel monastero di Toledo senza allontanarsi, trascorrendo sessantatre anni consacrata al Signore nell'ordine delle Carmelitane Scalze. La Riforma Teresiana del Carmelo nacque in Spagna e si diffuse in Europa e nel mondo, e la Beata Maria di Gesù fu definita da Santa Teresa il suo Letradillo, ovvero il piccolo dottore teologo. Le fonti su Maria includono relazioni autobiografiche, alcuni suoi scritti, testimonianze di contemporanei e di santi, e Maria strinse rapporti con vari santi, prima fra tutti Santa Teresa. La tradizione riferisce che in Maria iniziarono a manifestarsi doni mistici come le stigmate alle mani, ai piedi, al costato e al capo. Maria fu sempre umile e paziente in tutto, e i suoi piedi erano saldi a terra come quelli di tutte le grandi mistiche.

La festa della beata ricorre il 13 settembre, giorno in cui si ricorda il suo transito avvenuto nel 1640. Maria è stata beatificata il 14 novembre 1976 da Papa Paolo VI. La sua vita fu caratterizzata da una profonda orazione, da incarichi di guida spirituale come maestra delle novizie e priora, e da una straordinaria capacità di accogliere e consolare il prossimo sofferente. I fedeli affollavano la chiesa e riuscivano a scorgerla dalla grata ammirandola, mentre una vasta fama di santità circondava suor Maria. La sua memoria rimane un luminoso esempio di totale donazione di sé al Signore, di amore per l'Eucaristia e di fedeltà eroica nella prova.

Continua a leggere →

San Venerio

Eremita

San Venerio è una figura luminosa e profondamente radicata nella storia e nella fede della terra ligure, un uomo che ha saputo unire la forza della contemplazione alla dedizione concreta per il prossimo. Nato attorno al 560 dopo Cristo nella zona di Porto Venere, il santo porta nel nome stesso il legame indissolubile con la sua terra e il suo mare, vissuto tra il sesto e il settimo secolo secondo le datazioni più accettabili. Prima di consacrarsi interamente al Signore, egli fu un giovane ed esperto marinaio, fiero della libertà donatagli dall'orizzonte infinito del mare e abituato ad affrontare i rischi di navigazioni tempestose. La sua esistenza si è mossa tra il silenzio dell'eremo e il servizio generoso ai pescatori e ai naviganti, offrendo non soltanto aiuti materiali e consigli illuminati dalla saggezza evangelica, ma facendosi autentico punto di riferimento spirituale per le genti del golfo e dell'entroterra.

Oggi la memoria di San Venerio rimane viva e venerata con profonda devozione, estendendosi ben oltre i confini liguri fino alle terre emiliane, grazie alla custodia delle sue reliquie e alla diffusione del suo culto da parte dei monaci benedettini. Egli è ricordato non soltanto come il monaco e l'eremita dell'isola del Tino che accendeva fuochi nelle notti di tempesta per guidare le imbarcazioni in salvo, ma anche come un precursore attento al progresso umano, a cui la tradizione attribuisce la diffusione della vela latina e di innovazioni tecniche utili al lavoro della gente di mare. La sua testimonianza continua a parlare agli uomini e alle donne di ogni tempo, ricordando che la ricerca di Dio non isola dal mondo, ma rende capaci di farsi prossimi ai bisognosi con operosa carità e coraggio.

Continua a leggere →

Beato Emilio Antequera Lupiáñez

Sacerdote e martire

Il Beato Emilio Antequera Lupiáñez è una figura luminosa del ventesimo secolo, che ha testimoniato la propria fede con la dedizione instancabile del ministero sacerdotale. Nato a Narila, in provincia di Granada, nel 1868, egli ha speso la propria esistenza al servizio del Vangelo, attraversando con spirito missionario terre lontane e le comunità della diocesi di Almería. La sua vita è stata segnata da una profonda coerenza spirituale che lo ha condotto, nel pieno della drammatica persecuzione religiosa avvenuta in Spagna, a offrire la propria esistenza come estremo sigillo di fedeltà a Cristo.

Il Beato Emilio è ricordato oggi come un martire della carità e della perseveranza. La sua testimonianza non appartiene soltanto alle pagine di storia della diocesi di Almería, ma risuona come un invito a custodire la speranza nelle ore più buie. Beatificato il 25 marzo 2017 insieme ai martiri della sua diocesi, egli rimane un esempio di dedizione sacerdotale per ogni fedele, ricordandoci che la fedeltà al Signore non conosce soste, nemmeno dinanzi alla prova suprema del sangue. La sua memoria liturgica, celebrata il 13 settembre, invita la Chiesa a elevare il ringraziamento per il dono di questo pastore che ha saputo guidare il gregge fino al sacrificio finale.

Continua a leggere →

Beato José Álvarez–Benavides de la Torre

Sacerdote e martire

Il Beato José Álvarez–Benavides de la Torre nacque a Malaga, in Andalusia, in Spagna, il 9 settembre 1865. Trasferitosi presto con la famiglia nella città di Almería, intraprese il cammino ecclesiastico ed entrò nel Seminario Conciliare di San Indalecio nel 1878, distinguendosi come allievo brillante. Ordinato diacono nel 1887 dal vescovo monsignor Marcelo Spinola, anch'egli Beato, ricevette l'ordinazione sacerdotale il 25 febbraio 1888. Svolse i primi incarichi come coadiutore e cappellano, per poi ottenere vari incarichi di responsabilità nella Curia vescovile e in missioni fuori diocesi, distinguendosi per un'intensa attività sul fronte caritativo e su quello culturale. Dal 1893 fu canonico della Cattedrale dell'Incramazione di Almería e si dedicò a un imponente lavoro di riorganizzazione scientifica del relativo archivio, un'opera utile ancora oggi agli storici. Nel 1927 divenne Decano della Cattedrale, vivendo in un ambiente di austerità ed esemplarità che faceva risplendere le sue virtù sacerdotali. Godeva di un solido prestigio in città, nel clero diocesano e di fronte al popolo laico, e un testimone oculare lo descrisse come un sacerdote di grande personalità, che celebrava immancabilmente la Messa ogni giorno all'altare dell'Immacolata.

Nel contesto della persecuzione antireligiosa culminata nella guerra civile spagnola, il sacerdote subì l'arresto il 23 agosto 1936 sotto il pretesto infondato di aver nascosto tesori e armi nella Cattedrale. Fu imprigionato dapprima nel convento delle Adoratrici e successivamente trasferito nella barca Astoy-Mendi. Nella notte tra il 12 e il 13 settembre, all'età di settantuno anni, fu condotto alla località Pozo de Cantavieja insieme ad altri nove sacerdoti, due Fratelli delle Scuole Cristiane e nove laici. Durante l'esecuzione, gli aguzzini spararono alle vittime e gettarono i corpi nell'abisso, mentre i prigionieri rimanenti assistettero alla sorte dei compagni. Dalla profondità del pozzo si levarono lodi a Cristo Re, spingendo i persecutori a sparare nuovamente. Posto a capo di un gruppo di centoquindici martiri della diocesi di Almería, è stato beatificato ad Aguadulce il 25 marzo 2017 nel corso del ventesimo secolo.

Continua a leggere →

Beato José Cano García

Sacerdote e martire

Il Beato José Cano García nacque a Tíjola, in Spagna, nel febbraio del 1904, da una famiglia di semplici contadini di profonda fede. Cresciuto in questo contesto umile e devoto, poté compiere i suoi studi ecclesiastici nel Seminario Conciliare di San Indalecio ad Almería, dove ricevette l'ordinazione sacerdotale nel giugno del 1928. Nel corso del suo ministero pastorale, durato complessivamente otto anni, servì diverse comunità della sua terra natale con dinamismo e spirito d'iniziativa, distinguendosi per la sua passione per la musica religiosa, per l'amore profondo verso l'Eucaristia e la Madonna, e per una grande delicatezza nel confessionale.

La sua vita terrena si concluse tragicamente nel corso della persecuzione religiosa durante la guerra civile spagnola, quando fu arrestato e sottoposto a crudeli sofferenze a causa della sua fede. Inserito nel gruppo dei martiri della diocesi di Almería guidati da don José Álvarez–Benavides de la Torre, è stato solennemente beatificato il 25 marzo 2017 ad Aguadulce, presso Almería. La sua memoria liturgica si celebra il 13 settembre, giorno in cui la Chiesa ne commemora il supremo sacrificio e la fedeltà intrepida al Vangelo.

Continua a leggere →

Beato José Román García González

Sacerdote e martire

Il Beato José Román García González, sacerdote e martire del ventesimo secolo, ha speso la sua intera esistenza nel generoso servizio pastorale all'interno della diocesi di Almería. Nato a Carboneras nel 1881, compì il suo percorso di formazione nel Seminario Conciliare di San Indalecio ad Almería, ricevendo l'ordinazione sacerdotale nel 1904. Nel corso del suo ministero guidò numerose comunità parrocchiali, distinguendosi sempre per la dedizione spirituale e l'attenzione amorevole verso i più piccoli, come testimoniano i fedeli di Cabo de Gata che ricordano il suo impegno nell'insegnamento del catechismo.

Negli anni tormentati della persecuzione religiosa, il sacerdote affrontò la cattura e la prigionia ad Almería con profondo abbandono alla volontà divina, condividendo la dura prova con altri compagni di fede. Il suo sacrificio supremo si compì nella notte tra il dodici e il tredici settembre 1936, quando subì il martirio a Tahal, presso il Pozo de Cantavieja, all'età di cinquantuno anni. La Chiesa ne custodisce la memoria luminosa e ne ha riconosciuto il martirio inserendolo nel gruppo dei centoquindici martiri di Almería, culminando nella solenne beatificazione celebrata il 25 marzo 2017 ad Aguadulce.

Continua a leggere →

Beato Juan Capel Segura

Sacerdote e martire

Il Beato Juan Capel Segura è stato un sacerdote spagnolo del ventesimo secolo, la cui esistenza è stata segnata da una dedizione silenziosa e da una fedeltà estrema alla propria vocazione. Nato a Huércal nel 1875, egli ha servito la Chiesa con umiltà, offrendo la propria vita nel contesto drammatico della guerra civile spagnola. La sua memoria rimane viva come testimonianza di una fede capace di resistere alle prove più dure, giungendo fino all'estremo sacrificio per amore di Dio.

Egli è ricordato oggi come un martire della fede, beatificato nel 2017 insieme ai centoquindici martiri della diocesi di Almería. Il suo ricordo invita i fedeli a riflettere sulla forza interiore che deriva dalla preghiera e sull'importanza di mantenere integra la propria dignità cristiana anche di fronte alla persecuzione e alla violenza. La sua vita, conclusasi drammaticamente nel 1936, risplende ancora oggi come un esempio di coerenza evangelica per tutti coloro che cercano di seguire il Signore con cuore puro e indomito.

Continua a leggere →

Beato Ramiro Argüelles Hevia

Sacerdote e martire

Il Beato Ramiro Argüelles Hevia, sacerdote e martire del ventesimo secolo, ha offerto la sua intera esistenza al servizio della Chiesa cattolica e alla formazione dei giovani seminaristi. Nato nelle Asturie nel 1871, compì un luminoso cammino di studi e di fede che lo condusse prima nella sua regione natale e successivamente nella diocesi di Almeria. Uomo di profonda cultura e di intensa dedizione pastorale, spese lunghe ore nel confessionale e fu guida spirituale per moltissimi fedeli, unendo l'impegno intellettuale a una costante carità sacerdotale.

Nel corso della persecuzione religiosa legata alla guerra civile spagnola, suggellò la sua fedeltà a Cristo con il dono supremo del sangue. Arrestato e condotto a Tahal, affrontò il martirio nella notte tra il dodici e il tredici settembre del 1936, all'età di sessantacinque anni, insieme ad altri compagni di fede. Inserito nel gruppo di centoquindici martiri della diocesi di Almeria capeggiati da don Jose Alvarez-Benavides de la Torre, è stato elevato agli onori degli altari il venticinque marzo del 2017.

Continua a leggere →

Beato Pío Navarro Moreno

Sacerdote e martire

Sant’ Antonino di Carpentras

Vescovo

San Reolo di Reims

Vescovo

Santa Wilfrida

Badessa

Beato Martino III

Abate

Beato Francisco Cástor Sojo López

Sacerdote e martire

San Giuliano

Martire in Galazia

Ad Ankara nella Galazia, sempre in Turchia, san Giuliano, sacerdote e martire sotto l’imperatore Licinio.

Dedicazione delle basiliche di Gerusalemme

A Gerusalemme, dedicazione della basiliche che l’imperatore Costantino volle piamente edificare sul monte Calvario e sul sepolcro del Signore.

San Litorio di Tours

Vescovo

A Tours nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Litorio, vescovo, che per primo costruì una chiesa entro le mura di questa città, dove già da tempo erano presenti i cristiani.

Sant' Emiliano di Valence

Vescovo

A Valence sempre nella Gallia lugdunense, sant’Emiliano, venerato come primo vescovo della città.

Sant' Amato di Remiremont

Abate

Sui monti Vosgi in Neustria, sempre in Francia, sant’Amato, sacerdote e abate, insigne per austerità, digiuni e desiderio di solitudine, che resse con saggezza il monastero di Habend da lui fondato insieme a san Romaríco.

Beato Claudio Dumonet

Martire

In una galera all’ancora nel mare di Rochefort sulla costa francese, beato Claudio Dumonet, sacerdote e martire, che, artigiano, durante la persecuzione fu gettato in catene in una sordida nave da carico, dove morì per Cristo consunto dalla febbre.

Beato Aurelio Maria (Benvenuto) Villalon Acebron

Religioso lasalliano, martire

Ad Almería nell’Andalusia in Spagna, beato Aurelio Maria (Benvenuto) Villalón Acebrón, fratello delle Scuole Cristiane e martire, ucciso in odio alla Chiesa.

Sant' Amato di Sens (o di Sion)

Vescovo

A Breuil-sur-le-Lys nel territorio di Amiens, in Francia, transito di sant’Amato, vescovo di Sion nell’odierna Svizzera, che per ordine del re Teodorico III fu mandato in esilio e vi morì.

Sant' Evanzio di Autun

Vescovo

Beato Francisco Rodríguez Martínez

Sacerdote e martire

Beato Joaquín Gisbert Aguilera

Sacerdote e martire

Beato Juan Ibáñez Martínez

Sacerdote e martire

Beato Luis Eduardo López Gascón

Sacerdote e martire

Beato Manuel Martínez Jiménez

Laico e martire

Dal Martirologio Romano

Memoria di san Giovanni, vescovo di Costantinopoli e dottore della Chiesa, che, nato ad Antiochia, ordinato sacerdote, meritò per la sua sublime eloquenza il titolo di Crisostomo e, eletto vescovo di quella sede, si mostrò ottimo pastore e maestro di fede. Condannato dai suoi nemici all’esilio, ne fu richiamato per decreto del papa sant’Innocenzo I e, durante il viaggio di ritorno, subendo molti maltrattamenti da parte dei soldati di guardia, il 14 settembre, rese l’anima a Dio presso Gumenek nel Ponto, nell’odierna Turchia.<BR>(14 settembre: A Gumenek nel Ponto, nell’odierna Turchia, anniversario della morte di san Giovanni Crisostomo, vescovo, la cui memoria si celebra il giorno precedente a questo). — Martirologio Romano