13 settembre
Beato Ramiro Argüelles Hevia
Sacerdote e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La formazione e i primi anni di ministero
Ramiro Argüelles Hevia nacque a Mieres, nella provincia delle Asturie e in diocesi di Oviedo, il sedici luglio 1871. Trascorsero gran parte della sua esistenza nella sua regione natale, dove pose le radici del suo profondo amore per Dio e per la Chiesa. Si formò nel Seminario Conciliare di Oviedo compiendo grandi progressi negli studi ecclesiastici. Fu ordinato sacerdote il diciannovesimo giorno di novembre del 1896, iniziando un fecondo cammino al servizio del popolo cristiano. Si dedicò con passione alla formazione dei futuri sacerdoti nel medesimo Seminario di Oviedo e prestò il suo prezioso servizio al Monte di Pietà del Clero e nelle cappellanie del vescovado.
Il servizio ad Almeria e l'impegno culturale
Nel 1928 giunse ad Almeria in qualita di Canonico docente della Cattedrale dell'Incarnazione. Continuo il suo servizio per la formazione sacerdotale incaricandosi della prefettura di Studi e dell'insegnamento di varie materie. Nel 1934 dichiaro il Seminario Conciliare di San Indalecio ad Almeria erede universale dei suoi beni, a testimonianza del legame profondo con l'istituzione. Un testimone oculare descrisse il Servo di Dio come un uomo di grande preparazione intellettuale e vasta cultura. Teneva lezioni speciali sul latino e su temi specifici di Religione, rivelando un eccezionale rigore unito a una vena di profonda spiritualita.
La dedizione pastorale
Viveva completamente dedito al suo ministero sacerdotale, senza risparmiare energie per il bene delle anime. Trascorreva molte ore nel confessionale nella Cattedrale, offrendo accoglienza e perdono a quanti cercavano la riconciliazione con il Signore. Era direttore spirituale di molti fedeli, guidandoli con sapienza evangelica lungo le vie della perfezione cristiana e della preghiera perseverante.
L'arresto e il martirio
A causa della persecuzione religiosa culminata nella guerra civile spagnola, fu denunciato mentre era in vacanza estiva a Enix. Fu violentemente arrestato e condotto ad Almeria, condividendo la prigionia con don Jose Alvarez-Benavides de la Torre, Decano dei Canonici della Cattedrale di Almeria. Nella notte tra il dodici e il tredici settembre entrambi furono condotti alla localita denominata Pozo de Cantavieja. Furono condotti insieme ad altri otto sacerdoti, due Fratelli delle Scuole Cristiane e nove laici.
Gli esecutori materiali li condussero uno ad uno sul bordo del pozzo, sparando loro alla testa o al petto e gettandoli nell'abisso spingendoli con un forcone. I restanti prigionieri assistettero alla sorte degli altri, che spesso erano spinti dentro ancora vivi. I lamenti e le lodi a Cristo Re dei prigionieri vennero uditi dai persecutori, che li finirono sparando loro dalla bocca del pozzo. Don Ramiro Argüelles Hevia mori all'eta di sessantacinque anni. È stato inserito nel gruppo di centoquindici martiri della diocesi di Almeria capeggiati da don Jose Alvarez-Benavides de la Torre. È stato beatificato ad Aguadulce presso Almeria il venticinque marzo 2017.
Il cammino sacerdotale
La vocazione del Beato Ramiro Argüelles Hevia ha avuto inizio nel contesto della sua terra natale, Mieres. Dopo un percorso di formazione e discernimento, egli ricevette l'ordinazione sacerdotale nell'anno 1896 a Oviedo, città che ha segnato i primi passi del suo ministero. Da quel momento, il suo impegno apostolico si è sviluppato con costanza e dedizione, portandolo a servire la comunità con spirito di umiltà e obbedienza. La sua preparazione e la sua rettitudine lo condussero, nel 1928, a ricevere la nomina a canonico della Cattedrale di Almeria, un incarico che egli accolse come un nuovo atto di servizio verso il popolo di Dio e le istituzioni ecclesiastiche.
Durante gli anni difficili della guerra civile spagnola, il suo ministero non si è interrotto, nonostante il clima di crescente ostilità. Si trovava a Enix quando venne arrestato, un momento che ha segnato l'inizio della sua prova definitiva. Senza mai rinnegare la sua missione, egli affrontò la prigionia con la dignità propria di chi ha posto ogni speranza in Dio. Il suo cammino terreno si è concluso tragicamente presso il Pozo de Cantavieja, a Tahal, il 13 settembre 1936. In quel luogo, lontano dalla sua casa ma vicino al Signore, egli ha versato il proprio sangue, sigillando una vita interamente dedicata alla cura delle anime e alla testimonianza della verità cristiana.
Il culto e la memoria
La Chiesa riconosce nel Beato Ramiro Argüelles Hevia un testimone autentico della fede, la cui vita è stata elevata all'onore degli altari il 25 marzo 2017. Il suo culto è strettamente legato alla memoria corale dei martiri della diocesi di Almeria, un gruppo di credenti che hanno affrontato la persecuzione con fermezza, testimoniando il primato di Dio sopra ogni ideologia terrena.
La commemorazione liturgica del Beato Ramiro si celebra il 13 settembre di ogni anno, giorno in cui la comunità cristiana si unisce nel ricordo del suo sacrificio. Questa data non rappresenta soltanto il momento della sua morte, ma diviene occasione per riflettere sulla perseveranza nel bene e sulla forza che scaturisce dall'unione con Cristo. Il suo esempio continua a interpellare i fedeli, invitandoli alla preghiera e alla coerenza di vita in ogni circostanza. La venerazione che circonda il suo nome è segno di una gratitudine profonda verso colui che, con il martirio, ha reso testimonianza alla luce che non tramonta, offrendo ai posteri un modello di fedeltà incondizionata al ministero sacerdotale e al Vangelo della carità.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Ramiro Argüelles Hevia?
La sua memoria liturgica si celebra il tredici settembre.