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8 ottobre

Beato Marzio

Eremita in Umbria

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita e la vocazione

Marzio nacque nel 1210 a Pieve di Compresseto, frazione di Gualdo Tadino, in un territorio che allora rientrava nella diocesi di Nocera Umbra. Venne al mondo da una famiglia semplice del popolo e, prima di abbrassare la vita eremitica, fece per un certo tempo il muratore. Già in quel periodo, nel tempo libero, Marzio si dedicava all'assistenza degli ammalati e al soccorso dei bisognosi. Aveva tre fratelli di nome Silvestro, chiamato anche Salvetto, Leonardo e Filippo, e il fratello Filippo divenne in seguito sacerdote. La spiritualità di Marzio fu profondamente segnata dalla figura di san Francesco d'Assisi, morto una quindicina di anni prima dopo aver rivoluzionato la Regione Umbra con la sua riforma di povertà evangelica. All'età di trentuno anni, Marzio decise di abbandonare il mondo, e tale scelta fu imitata dai suoi fratelli e da altre persone. Marzio si ritirò in un romitorio presso Gualdo Tadino che era stato abbandonato dai francescani, dove indossò l'abito dei Terziari Francescani. Visse per sessanta anni in una condizione di austerità e povertà eremitica, in intensa unione con Dio.

Il transito e il culto

Durante la sua lunga esistenza eremitica, Marzio edificò con la parola e con l'esempio la popolazione dei dintorni, ottenendo conversioni strepitose. Negli ultimi anni della sua vita, Marzio divenne cieco, ma sopportò l'infermità con ammirevole pazienza. Marzio morì in estrema povertà l'otto ottobre 1301 all'età di novantuno anni, avendo vissuto e affrontato la fine dei suoi giorni come un vero povero evangelico. Notizie brevi sulla sua vita sono tramandate da scrittori quasi contemporanei; tra questi, il minorita Odorico da Forlì cita Marzio nella sua opera intitolata Storia dalle origini del mondo all’anno 1330. Alla notizia della morte di Marzio accorse una folla di fedeli, i quali furono testimoni di numerosi prodigi che aumentarono ulteriormente la fama di santità del beato. Gli abitanti di Gualdo eressero una chiesa a poca distanza dalla città, detta di San Marzio, e il beato fu sepolto sotto l’altare di tale edificio. Poiché la chiesa di San Marzio si deteriorò con il passare del tempo, nel 1607 il vescovo di Nocera Umbra fece trasportare il corpo del beato Marzio nel tempio di San Rocco fuori Gualdo. Il culto tributato a Marzio non risulta confermato ufficialmente, ma il Martirologio Francescano celebra Marzio l’otto ottobre insieme ai tre fratelli, precisando che per i tre fratelli di Marzio non esiste un culto.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Marzio?

Il Beato Marzio viene celebrato l'otto ottobre nel Martirologio Francescano.

Quali furono i principali luoghi della vita del Beato Marzio?

Marzio nacque a Pieve di Compresseto, frazione di Gualdo Tadino, e visse la sua vita eremitica presso Gualdo Tadino, dove morì nel millenetricentouno.