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2 luglio

Beato Matteo Kim Hyeon-u

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e conversione

Matteo Kim Hyeon-u nacque nel 1775 a Myeongryebang, nei pressi di Seul, dall'unione tra un noto interprete e una sua concubina. Poco dopo la nascita della Chiesa cattolica coreana, il giovane apprese i fondamenti del catechismo da Tommaso Kim Beom-u, che era suo fratellastro maggiore. In seguito a questo incontro con la verità cristiana, Matteo si convertì al cattolicesimo insieme a suo fratello di sangue Barnaba Kim I-u. Entrambi ricevettero il sacramento del battesimo per mano di Pietro Yi Seung-hun, entrando formalmente a far parte della comunità dei credenti. La tranquillità di questi primi passi fu però di breve durata. Matteo infatti sperimentò le prime difficoltà nel 1785, quando il fratellastro Tommaso fu condannato all'esilio in seguito al cosiddetto incidente di Myeongryebang. Per fare fronte al clima di ostilità che si era venuto a creare, Matteo continuò a professare la fede cattolica in modo clandestino assieme al fratello, custodendo la grazia ricevuta nel silenzio e nella perseveranza.

La comunità clandestina e la missione

La vita della Chiesa in Corea trovò nuovo vigore alla fine del 1794, con l'ingresso segreto nel paese del presbitero e missionario cinese Giacomo Zhou Wen-mo, evento che segnò l'inizio della collaborazione attiva di Matteo con la Chiesa. Matteo incontrò padre Giacomo nella dimora di Filippo Hong Pil-ju, un luogo che servì da punto di riferimento per costituire una piccola comunità cristiana. Il giovane partecipava a frequenti incontri di preghiera e di approfondimento della dottrina cristiana assieme ad altri fedeli, tra i quali si ricordano Taddeo Jeong In-hyeok e Pietro Choe Pil-je. La comunione fraterna si espresse anche nella partecipazione alla Messa celebrata a casa di suo fratello Barnaba, luogo in cui padre Giacomo si era rifugiato per sfuggire ai persecutori che davano la caccia ai sacerdoti. Per rinsaldare i legami ecclesiali, Matteo entrò a far parte del Myeongdohoe, un'associazione di fedeli fondata dal missionario cinese, unitamente al fratello Barnaba. Nel 1800 partecipò nuovamente alla celebrazione eucaristica con altri credenti, in occasione del ritorno di padre Giacomo nella casa del fratello. In quella circostanza, suo fratello Barnaba si fece carico di predisporre quanto necessario per la funzione religiosa del 1800, dimostrando grande dedizione nell'accoglienza del pastore.

La persecuzione e il martirio

Con l'inizio della persecuzione Shinyu nel 1801, la tempesta si abbatté sulla comunità cristiana di Seul. Matteo venne catturato dalla polizia insieme al fratello Barnaba. La tradizione riporta che durante l'arresto a Matteo apparve una grande croce luminosa che gli mostrava il percorso verso il carcere, sostenendo il suo spirito nella prova. Una volta condotti presso la sede centrale della polizia, Matteo subì interrogatori e torture insieme al fratello per ordine del magistrato. Forte della sua fede, non rivelò alcuna nuova informazione ai persecutori né fornì i nomi di altri membri della comunità cattolica. Il fratello Barnaba fu sottoposto a interrogatori specifici, essendo noto alle autorità che la sua abitazione serviva da ritrovo per i cristiani e da nascondiglio per padre Giacomo. A causa dei violenti pestaggi subiti, Barnaba morì intorno al mese di maggio del 1801, offrendo la vita per amore di Cristo. Successivamente, Matteo fu trasferito presso la Piccola Porta Occidentale di Seul insieme a un gruppo di cristiani composto da Colomba Kang, Ignazio Choe In-cheol, Susanna Kang Gyeong-bok, Viviana Mun Yeong-in, Giuliana Kim Yeon-i, Antonio Yi Hyeon e Agata Han Sin-ae. Matteo venne giustiziato tramite decapitazione il 2 luglio 1801, corrispondente al ventidue maggio secondo il calendario lunare. Morì all'età di ventisei anni, compiendo fino in fondo il proprio sacrificio.

Il culto e la beatificazione

La memoria del sangue versato dai primi martiri coreani è rimasta viva nel cuore della Chiesa universale e locale. Il Beato Matteo Kim Hyeon-u è stato proclamato beato da papa Francesco il 16 agosto 2014 durante la sua visita pastorale in Corea del Sud. La sua beatificazione è avvenuta all'interno del gruppo di martiri guidato da Paolo Yun Ji-chung, di cui fanno parte anche Barnaba Kim I-u e padre Giacomo Zhou Wen-mo. La testimonianza di questo giovane continua a parlare ai credenti di ogni tempo come esempio luminoso di fedeltà al Vangelo, di coraggio nella prova e di amore incrollabile per l'Eucaristia.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Matteo Kim Hyeon-u?

La memoria liturgica del Beato Matteo Kim Hyeon-u si celebra il 2 luglio.