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14 gennaio

Beato Oddone (Oddo) di Novara

Monaco

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e il cammino certosino

Il beato Oddone nacque a Novara nel 1100, e questo dato segna l'inizio di un cammino umano e spirituale di eccezionale profondità. Fu professo certosino a Casotto o alla Grande Chartreuse, immergendosi nella vita di silenzio e contemplazione tipica di quell'ordine religioso. Successivamente fu inviato alla certosa di Seitz in Jugoslavia nel periodo della sua fondazione nel 1160. Rimase nella certosa di Seitz fino al 1189, trascorrendo lunghi anni di laborioso raccoglimento. Durante la sua permanenza a Seitz scrisse i Sermones, lasciando una testimonianza scritta del suo zelo pastorale e della sua sapienza spirituale. Nel 1189 arrivò alla certosa di Gyrio, ora Jurklošter presso Laško in Jugoslavia, fondata nel 1169. Arrivò alla certosa di Gyrio con l'incarico di priore, sebbene si ipotizzi che fosse giunto a Gyrio qualche tempo prima, inviato dal papa dalla certosa di Casotto. Il suo priorato a Gyrio durò poco, al massimo fino al 1190. A causa di divergenze amministrative sorte tra i monaci, partì per Roma per chiedere giustizia al papa Clemente III. Delle divergenze amministrative approfittò il vescovo locale per espellere i monaci, e l'espulsione dei monaci durò nove anni.

Il ritiro a Tagliacozzo e i prodigi

Da Roma si spostò a Tagliacozzo, da dove le notizie successive sono tutte documentate con precisione. La badessa delle Benedettine del monastero dei Santi Cosma e Damiano, parente del papa, richiese al pontefice l'approvazione dell'opera del beato Oddo. I documenti descrivono il beato come un monaco che indossava un abito di rozza lana e portava il cilicio, segno di una penitenza rigorosa e volontaria. Il beato era di statura piccola, pallido e macilento a causa delle privazioni e delle veglie notturne. Trascorse quasi dieci anni di permanenza a Tagliacozzo in una piccola cella costruita presso il monastero. Si impegnò nella preghiera, nella lettura, nel lavoro, nella conduzione della chiesa del convento e nella predicazione efficace che toccava i cuori dei fedeli. Molti miracoli accompagnarono la sua attività a Tagliacozzo, segni tangibili della grazia divina che agiva attraverso la sua umiltà. I miracoli proseguirono anche dopo la sua morte, avvenuta il 14 gennaio 1198. Il beato fu molto onorato nei secoli trascorsi, in particolare da Tagliacozzo, e Tagliacozzo fu l'unica cittadina della regione a scampare al tremendo terremoto del 14 gennaio 1784, un evento prodigioso messo in relazione con la protezione del santo e con la coincidenza del giorno della sua festa che cade il 14 gennaio.

Il culto e la beatificazione

La memoria del santo monaco è rimasta viva nel corso dei secoli grazie alla riconoscenza della popolazione e alla solidità della sua testimonianza cristiana. Papa Pio IX approvò il suo culto e il titolo di beato il 31 maggio 1859, suggellando ufficialmente la venerazione tributata da generazioni di fedeli. Questo riconoscimento ha confermato la santità di una vita spesa nell'obbedienza, nella ricerca della verità e nella custodia della fede cattolica.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Oddone di Novara?

La festa del beato Oddone si celebra il 14 gennaio, giorno della sua nascita al cielo.

Qual è il ruolo del beato Oddone secondo il Martirologio?

Nel Martirologio è ricordato come sacerdote dell'Ordine dei Certosini, vissuto a Tagliacozzo in Abruzzo.

A Tagliacozzo in Abruzzo, beato Odone di Novara, sacerdote dell’Ordine dei Certosini. — Martirologio Romano