14 gennaio
Beato Odorico Mattiuzzi da Pordenone
Sacerdote dei Frati Minori
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la vocazione
Il protagonista di questa grande vicenda di fede è il frate francescano Odorico, nato a Villanova di Pordenone con una data di nascita stimata intorno al 1285. In età giovanissima indossa l'abito di san Francesco, compiendo una scelta radicale di sequela evangelica. Per qualche tempo conduce una vita eremitica, alimentando il proprio spirito nella solitudine e nella preghiera. All'età di venticinque anni riceve l'ordinazione sacerdotale a Udine. Dalla sua giovinezza emergono poche notizie, sebbene venga descritto come un buon predicatore. Nel corso del suo cammino ecclesiale rifiuta sempre qualsiasi promozione, preferendo la semplicità alla ricerca di cariche elevate. Si dedica all'attività missionaria in alcune regioni mediterranee, prima di essere richiamato a Udine dai suoi superiori.
Il grande viaggio verso l'Oriente
Nel 1318 Odorico si imbarca a Venezia diretto a Costantinopoli, dando inizio a un cammino di inaudita vastità. Partendo da Costantinopoli attraversa il Mar Nero e prosegue lentamente via terra fino a raggiungere il Golfo Persico. Dal Golfo Persico si imbarca nuovamente in direzione dell'India, arrivando a Tana, vicino a Bombay. In quel luogo ritrova e raccoglie i resti di quattro frati francescani massacrati nel 1321. Si imbarca ancora una volta e diventa il primo europeo a raggiungere l'Indonesia. Dall'Indonesia arriva in Cina sbarcando a Canton, per poi procedere verso la sua meta finale rappresentata da Khanbaliq, la capitale dell'impero.
La missione nella capitale cinese e il ritorno
Odorico arriva a Khanbaliq nel 1325 dopo un viaggio durato sette anni. Alla fine del Duecento il francescano Giovanni da Montecorvino aveva fondato la prima comunità cristiana a Khanbaliq, poi chiamata Pechino. Appena arrivato nella capitale, Odorico depone le reliquie dei frati martiri precedentemente raccolte. Rimane in Cina per tre anni, operando con zelo in una delle chiese fondate da Giovanni da Montecorvino. Il martirologio attesta che ha predicato il Vangelo nelle regioni dei Tartari, degli Indi e dei Cinesi fino alla capitale Kambalik convertendo molti alla fede di Cristo. Terminato questo fecondo periodo, riparte per l'Italia passando per il Tibet e ricompare a Venezia nel 1330.
Gli ultimi anni e il transito
Le notizie sulla vita di Odorico diventano scarse dopo il suo ritorno in patria. L'ultimo periodo della sua esistenza trascorre nell'ombra con poche informazioni disponibili. Impiega del tempo per dettare la relazione del suo viaggio, un testo che ottiene larghissima fama. Tenta di recarsi da Papa Giovanni XXII ad Avignone per chiedergli di inviare altri missionari in Cina, ma il suo tentativo fallisce. Il suo fisico è infatti spossato e non riesce a completare il viaggio per incontrare il Papa. Il percorso si interrompe a Pisa a causa delle sue gravi condizioni di salute. Cade ammalato e torna faticosamente verso il Friuli, facendo una sosta a Padova durante il viaggio di ritorno. Viene infine ricoverato nel convento di San Francesco a Udine, dove muore il 14 gennaio 1331.
Il culto e la memoria
Subito dopo la morte, Odorico viene venerato come operatore di miracoli. I suoi resti sono collocati nella chiesa udinese della Madonna del Carmelo. La devozione del popolo cristiano trova il suo riconoscimento ufficiale nel 1755, quando Papa Benedetto XIV sanziona ufficialmente il suo culto conferendogli il titolo di beato. La sua testimonianza continua a illuminare la Chiesa, ricordando la dedizione coraggiosa di chi ha speso l'intera esistenza per annunciare il Vangelo ai confini del mondo.
Il cammino missionario
La vocazione del Beato Odorico ebbe inizio nella sua terra friulana, dove ricevette l'ordinazione sacerdotale a Udine all'età di venticinque anni. Da quel momento, il suo spirito inquieto e devoto lo spinse a varcare i confini della patria, toccando luoghi significativi come Venezia, Costantinopoli e Pisa, prima di intraprendere il grande viaggio missionario che lo avrebbe condotto in Asia tra il 1318 e il 1330. In questo lungo pellegrinaggio, egli non fu soltanto un viaggiatore, ma un testimone della fede, capace di confrontarsi con culture diverse e tradizioni lontane.
Uno dei momenti più significativi del suo apostolato fu il recupero delle reliquie dei martiri francescani a Tana, un gesto che esprime la profonda venerazione di Odorico per coloro che avevano versato il sangue per Cristo. La sua missione lo portò a risiedere per tre anni in Cina, presso la missione di Giovanni da Montecorvino, un periodo che segnò profondamente il suo ministero e la sua comprensione della Chiesa universale. Attraversando le terre dell'India, dell'Indonesia e del Tibet, egli seppe raccogliere con sapienza e sobrietà le esperienze vissute, fissandole poi in una relazione scritta che rimane una testimonianza preziosa della sua epoca. Questa narrazione, frutto di anni di cammino, non è soltanto un documento storico, ma il riflesso di un cuore che, pur avendo visto terre remote, ha sempre mantenuto lo sguardo fisso sulla meta eterna. Il suo rientro in Italia segnò l'ultima tappa di un'esistenza spesa interamente per l'annuncio del Vangelo, concludendosi nel convento di San Francesco a Udine, dove il Signore lo chiamò a sé nel 1331.
La memoria del beato
Il culto del Beato Odorico Mattiuzzi trova il suo fulcro nella gratitudine per il suo servizio umile e coraggioso. La Chiesa, riconoscendo la santità della sua vita, ne ha sancito la beatificazione nel 1755 per opera di Papa Benedetto XIV, consolidando una memoria che trascende i secoli. Egli è venerato come colui che seppe farsi ponte tra le genti, portando il conforto della fede in territori dove la luce del Vangelo era ancora una promessa tutta da scoprire.
Oggi, la figura di Odorico continua a parlare ai fedeli, ricordando loro che la missione non è soltanto uno spostamento fisico, ma un atteggiamento interiore di apertura e disponibilità verso Dio. Il suo legame con Udine, luogo del suo riposo finale, rimane un punto di riferimento per quanti cercano nel suo esempio la forza per vivere la propria quotidianità con spirito apostolico. La sua ricorrenza, fissata al 14 gennaio, è un momento di preghiera e di riflessione sulla bellezza della vocazione francescana, vissuta con la semplicità di chi sa di essere, in ogni parte del mondo, sempre sotto lo sguardo benevolo dell'Altissimo.
Domande frequenti
Quando si festeggia il beato Odorico Mattiuzzi da Pordenone?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il 14 gennaio, giorno della sua morte avvenuta nel 1331.
A Udine, beato Odorico Mattiuzzi da Pordenone, sacerdote dell’Ordine dei Minori: percorse in lungo e in largo predicando il Vangelo le regioni dei Tartari, degli Indi e dei Cinesi da lui attraversate fino alla capitale della Cina Kambalik e molti convertì alla fede di Cristo. — Martirologio Romano