6 agosto
Beato Ottaviano di Savona
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il cammino della vocazione
Le notizie intorno alla nascita e all'adolescenza del santo non sono sicure, ma la storia ci tramanda le sue origini nobili e il legame familiare con il papa Callisto II. Dalla quiete degli studi giovanili di teologia e diritto a Bologna, il giovane Ottaviano fu chiamato bruscamente dalla sofferenza familiare. La malattia e la successiva morte del padre lo sorpresero mentre era in viaggio. Giunto a Pavia, trovò accoglienza presso il vescovo della città, che lo indirizzò all'abbazia di San Pietro in Ciel d'Oro, retta dai Benedettini. Tra quelle mura fiorì la sua vocazione religiosa e ricevette l'ordinazione sacerdotale. La sua preparazione e la sua fede limpida lo portarono presto a incarichi di grande responsabilità ecclesiale. Il nuovo vescovo Guido III Pipario lo incaricò infatti di rappresentarlo al concilio di Guastalla dell'anno 1106. Tale concilio fu indetto da Pasquale II per trattare la delicata questione delle investiture.
Il ministero episcopale e la carità
Elevato alla sede episcopale di Savona nel 1123, il Beato Ottaviano impiegò le proprie energie nel governo della diocesi sebbene il suo episcopato non fosse destinato a durare a lungo. La sua azione pastorale e caritativa si espresse pienamente nello spirito della riforma cluniacense. In un contesto segnato da divisioni di classe e lotte intestine, il pastore seppe offrire un campo d'azione adatto alla sua virtù e al suo zelo. Svolse un'opera sociale coraggiosa, volta alla costituzione di un libero ordinamento comunale a Savona, promuovendo la concordia civile. La tradizione riferisce che le sue spoglie mortali furono conservate intatte per lungo tempo. Tuttavia, le reliquie subirono notevoli deterioramenti a causa delle frequenti migrazioni da un luogo all'altro nel corso dei secoli. Oggi esse trovano degna custodia nella parete sinistra della cappella di santo Stefano nella cattedrale savonese, nota anche come cappella del beato Ottaviano. Sulla volta della cappella, un pregevole affresco di P.G. Brusco raffigura Ottaviano mentre distribuisce elemosine ai poveri, immortalando la sua proverbiale generosità.
Il culto e la memoria
La devozione della Chiesa verso il pasto savonese fu confermata da papa Pio VI il 6 agosto 1783, ratificando un culto tributato ab immemorabili. In quella stessa occasione, la festa liturgica fu fissata alla prima domenica di agosto ed estesa a tutta la diocesi, permettendo ai fedeli di rinnovare ogni anno la memoria riconoscente del loro antico vescovo.
Il cammino terreno
La vita del Beato Ottaviano ebbe inizio a Quingey nell'anno mille sessanta. Fin dalla giovinezza, egli manifestò una viva inclinazione per l'approfondimento della dottrina, che lo condusse a Bologna per intraprendere gli studi di teologia e di diritto. Questa solida preparazione intellettuale non fu per lui fine a se stessa, ma divenne lo strumento attraverso il quale interpretare le complessità del suo tempo. La chiamata alla vita contemplativa lo portò a varcare la soglia dell'abbazia benedettina di Ciel d'Oro a Pavia, dove la regola di San Benedetto divenne il fondamento del suo agire. In quel silenzio operoso, Ottaviano maturò quella sapienza che lo avrebbe poi reso un pastore attento e lungimirante.
L'impegno pubblico del Beato si manifestò in momenti di grande rilievo per la Chiesa del dodicesimo secolo, come la partecipazione al concilio di Guastalla nel mille centosei, dove ebbe modo di confrontarsi con le sfide della riforma ecclesiastica. Tuttavia, fu nella città di Savona, dove giunse come vescovo nel mille centoventitré, che egli espresse pienamente la sua vocazione. In un'epoca di profondi mutamenti, Ottaviano si adoperò per promuovere l'ordinamento comunale, offrendo la sua mediazione e la sua autorevolezza per la costruzione di una società più ordinata. Parallelamente, sostenne con fermezza la riforma cluniacense, cercando di infondere negli ambienti monastici e diocesani uno spirito di rinnovata fedeltà al Vangelo. Il suo episcopato si concluse nel mille centotrentadue, anno in cui concluse il suo pellegrinaggio terreno a Savona, lasciando un'eredità di fede intessuta di impegno concreto e di profonda dedizione al gregge affidatogli dal Signore.
Il culto e la memoria
La memoria del Beato Ottaviano ha attraversato i secoli, mantenendo vivo il ricordo di un pastore che seppe coniugare la dottrina con la carità. Il riconoscimento ufficiale della sua santità giunse solennemente nel diciassettesimo secolo, quando Papa Pio sesto, nell'anno mille settecentottantatré, ne confermò il culto. Questo atto sancì ufficialmente la venerazione che il popolo savonese riservava da tempo al suo antico vescovo, riconoscendo nella sua vita un esempio luminoso di fedeltà al ministero apostolico.
Oggi, la figura del Beato Ottaviano continua a essere un punto di riferimento per la comunità, che celebra la sua memoria ogni anno nella prima domenica di agosto. Questa ricorrenza, fissata liturgicamente in prossimità del giorno sei, invita i fedeli a riflettere sulla continuità dell'opera di Dio attraverso i suoi servi. La celebrazione non è soltanto una rievocazione storica, ma un momento di preghiera in cui si invoca l'intercessione del Beato affinché la Chiesa possa sempre contare su pastori saggi e dediti al bene dei fratelli, capaci di orientare la società verso la giustizia e la pace evangelica.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Ottaviano?
La festa liturgica si celebra il 6 agosto ed è fissata alla prima domenica di agosto per tutta la diocesi.
A Savona, beato Ottaviano, vescovo e fratello del papa Callisto II, che tanto nel chiostro come sulla cattedra episcopale si impegnò a servire Dio e i fratelli. — Martirologio Romano