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6 agosto

Santa Maria Francesca di Gesù (Anna Maria Rubatto)

Vergine, Fondatrice

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza a Torino

Anna Maria Rubatto nacque a Carmagnola, in provincia e diocesi di Torino, il 14 febbraio 1844. Nello stesso giorno della sua venuta alla luce, fu battezzata nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Ella era la penultima di otto figli nati dall'unione tra Giovanni Tommaso Rubatto, proprietario di una stalla, e Caterina Pavesio, che svolgeva la professione di sarta. All'interno del nucleo familiare veniva affettuosamente chiamata Marietta. La sua infanzia fu segnata dal dolore e dalla prova quando, all'età di soli quattro anni, rimase orfana di padre. In seguito alla perdita, sua madre si risposò. Gli anni trascorsero fino a quando la madre morì, lasciando Anna Maria all'età di diciannovenne. Dopo la scomparsa della madre, la giovane decise di trasferirsi a Torino per andare a vivere in casa della sorella maggiore Maddalena. La sorella Maddalena era sposata con Giuseppe Tuninetti e la coppia non aveva figli. Anna Maria visse a Torino in casa della sorella per un periodo di cinque anni. Durante la permanenza nel capoluogo piemontese, frequentava assiduamente la Piccola Casa della Divina Provvidenza, recandosi ogni giorno a visitare gli ammalati e a prestare aiuto ai poveri. In quel periodo cruciale per la sua crescita spirituale, ebbe come guide illuminate l'oratoriano padre Felice Carpignano e il canonico Bartolomeo Giuganino. Proprio il canonico Bartolomeo Giuganino fu colui che la fece entrare in contatto con don Giovanni Bosco. Don Giovanni Bosco nutrì sempre molta stima di lei e apprezzò sinceramente il suo prezioso apporto negli oratori in veste di benefattrice e di catechista. Successivamente, Anna Maria entrò a servizio della signora Marianna Scoffone vedova Costa, ricoprendo l'incarico di dama di compagnia. Anche mentre prestava servizio presso la signora Scoffone, continuò con coerenza e dedizione il suo impegno caritativo. In virtù del profondo legame instaurato, divenne figlia adottiva della signora Scoffone ed ereditò da lei una pensione vitalizia. Dopo il decesso della signora Scoffone, ritornò a vivere presso sua sorella, giungendo all'età di trentanove anni all'epoca di quel ritorno.

La chiamata a Loano e la fondazione dell'Istituto

Nei mesi estivi, Anna Maria era solita recarsi in villeggiatura a Loano, sulla Riviera Ligure. Durante il periodo trascorso a Loano per la villeggiatura, si dedicava a fare bagni di mare, ad aiutare i pescatori, a soccorrere gli ammalati e a manifestare un vivo interesse per i bambini abbandonati. Ogni giorno si recava regolarmente nella chiesa dei Cappuccini a Loano per raccogliersi in preghiera davanti al Tabernacolo. Nell'agosto del 1883, mentre usciva dalla chiesa dei Cappuccini di Loano, assistette a un drammatico incidente sul lavoro. Un giovanissimo operaio di nome Francesco Panizza fu colpito alla testa da una pietra caduta da un edificio in costruzione e perse molto sangue. Anna Maria prestò le prime cure a Francesco Panizza e gli donò una somma di denaro equivalente a due giornate di lavoro affinché potesse andare a riposare. L'edificio in costruzione presso cui era avvenuto l'infortunio era stato voluto da una signorina nubile di nome Maria Elice. Maria Elice faceva parte di un gruppo di pie donne dedite alla carità e all'apostolato sotto la guida spirituale dei padri Cappuccini. Il cappuccino padre Angelico da Sestri Ponente rivolse ad Anna Maria l'invito a diventare superiora del nuovo Istituto religioso che si trovava allora in fase di formazione. Ritornata a Torino, si consultò con i suoi consiglieri spirituali e ricevette ulteriore incoraggiamento da don Bosco. I cappuccini di Loano celebravano Sante Messe affinché Anna Maria abbracciasse la definitiva vocazione alla vita religiosa. Il 23 gennaio 1885 vestì l'abito religioso simile a quello dei Cappuccini insieme a quattro compagne. Maria Elice si ritirò all'ultimo momento e non prese parte alla vestizione. Il 23 gennaio 1885 segnò l'atto di fondazione delle Suore Terziarie Cappuccine di Loano. Le finalità specifiche stabilite per il nuovo Istituto consistevano nell'assistenza domiciliare agli ammalati e nell'educazione cristiana della gioventù. La fondatrice assunse il nome religioso di suor Maria Francesca di Gesù. Divenne la prima superiora generale dell'Istituto, una carica che mantenne fino alla fine dei suoi giorni terreni. Successivamente, emise la prima professione religiosa il 17 settembre 1886. L'opera pia fondata con tanta dedizione si diffuse rapidamente in terra ligure e oltreoceano in America Latina. A partire dal 1892, madre Francesca attraversò l'Oceano Atlantico ben quattro volte per fondare nuove case in Uruguay e in Argentina. Il 16 gennaio 1899 emise la professione perpetua insieme ad altre nove sorelle. Nel corso dello stesso anno 1899, accompagnò sei giovani suore alla missione di San Giuseppe della Provvidenza ad Alto Alegre, nello stato brasiliano del Maranhão, retta dai padri Cappuccini. La prova più dolorosa giunse il 22 marzo 1901, quando un telegramma informò del tragico massacro avvenuto il 13 marzo precedente. Nella missione di Alto Alegre furono spietatamente uccisi dagli indios le suore, una novizia brasiliana, quattro frati Cappuccini, due Terziari francescani e oltre duecentocinquanta fedeli. Inizialmente madre Francesca provò un profondo rimpianto per non aver potuto condividere la stessa sorte delle sue consorelle, ma in seguito si sottomise filialmente alla volontà di Dio e incoraggiò con coraggio le altre suore. Continuò i suoi viaggi instancabili tra l'Italia e l'America del Sud, coadiuvata costantemente dalla vicaria madre Angelica. Nel 1902 partì per l'America per una visita pastorale prevista della durata di pochi mesi che si prolungò invece per ben due anni. Nel maggio 1904 madre Francesca si trovava a Montevideo. Proprio a Montevideo, nel maggio 1904, fu costretta a letto da una grave infezione interna. Tale infezione fu colpevolmente trascurata a causa della sua totale dedizione alle case già fondate e a quelle in via di fondazione. Ella fu per tutti un luminoso esempio di forza cristiana e di piena rassegnazione ai disegni divini. Un tempestivo intervento chirurgico non valse a salvarla dalla malattia. Ricevette l'Unzione degli Infermi e gli ultimi sacramenti tre giorni prima di compiere il suo passaggio da questo mondo. Madre Francesca morì il 6 agosto 1904. La sua dipartita fu profondamente compianta specialmente dagli ammalati e dai poveri di Montevideo, oltre che da tutte le sue consorelle cappuccine. La sua salma fu inizialmente sepolta nel cimitero di La Teja a Montevideo. La sepoltura nel cimitero di La Teja avvenne per suo preciso desiderio espresso nel testamento spirituale di essere posta umilmente in mezzo ai poveri. Nel 1914 la sua salma fu traslata nella chiesetta di Sant'Antonio di Padova a Montevideo. La chiesetta di Sant'Antonio di Padova era stata voluta dalla stessa madre Francesca. La tomba fu originariamente collocata a sinistra dell'altare maggiore della chiesa di Sant'Antonio. Attualmente i resti mortali di madre Francesca sono amorevolmente venerati sotto l'altare maggiore della stessa chiesa. La chiesa di Sant'Antonio è stata giustamente elevata a Santuario diocesano il 9 settembre 2000.

Il cammino verso la santità e i riconoscimenti

La causa di beatificazione della serva di Dio prese ufficialmente avvio attraverso due processi informativi celebrati rispettivamente a Montevideo e a Genova. Il processo informativo di Montevideo fu aperto il 21 novembre 1941 e si concluse il 16 maggio 1945. Il processo informativo di Genova fu inaugurato il 27 gennaio 1947 e chiuso il 17 aprile 1948. I due processi informativi furono ulteriormente integrati da un apposito processo rogazionale svolto ad Albenga. Il processo rogazionale di Albenga si svolse dal 21 novembre 1944 al 28 marzo 1946. Successivamente, il decreto sugli scritti fu emanato il 25 luglio 1952. Il fondamentale decreto sull'introduzione della causa fu emesso il 13 aprile 1965. In seguito si svolsero i processi apostolici a Montevideo dal 25 luglio 1967 all'8 settembre 1970 e a Genova dal 10 maggio 1968 al 12 maggio 1970. Il decreto di convalida del processo informativo e di quello apostolico porta la solenne data del 12 dicembre 1975. Nel 1984 fu finalmente depositata la Positio super virtutibus. La Positio fu esaminata positivamente dai Consultori teologi il 22 dicembre 1987 e in seguito fu esaminata positivamente dai cardinali e vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi il 12 aprile 1988. Il Papa san Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto che dichiarava Venerabile madre Francesca il 1º settembre 1988. Il prodigio preso in considerazione per la beatificazione fu il caso prodigioso di Giovanni Battista Bottino. Giovanni Battista Bottino era un bambino cui erano state tolte le tonsille a causa di una grave infiammazione. L'operazione di tonsillectomia aveva purtroppo causato un'infezione grave degenerata in uno shock settico. Il bambino guarì miracolosamente in seguito alle fervide preghiere rivolte a Dio per intercessione di madre Francesca Rubatto. La grave malattia di Giovanni Battista Bottino era avvenuta nel 1939. Il successivo processo sul miracolo si svolse nel 1951 presso la Curia vescovile di Genova. Il processo sul miracolo fu formalmente convalidato il 12 novembre 1991. La giunta medica della Congregazione delle Cause dei Santi giudicò inspiegabile la guarigione l'8 ottobre 1992. I Consultori teologi comprovarono l'intercessione di madre Francesca l'11 dicembre 1992, mentre i cardinali e vescovi ratificarono i pareri positivi il 9 marzo 1993. Papa san Giovanni Paolo II autorizzò il decreto sulla guarigione il 2 aprile 1993. Il decreto dichiarò la guarigione inspiegabile, completa, duratura e avvenuta per intercessione della pia fondatrice delle Cappuccine di Loano. Papa san Giovanni Paolo II presiedette personalmente la Santa Messa con il rito della beatificazione il 10 ottobre 1993. Il secondo miracolo preso in esame per la canonizzazione riguarda un giovane di Montevideo. Il caso del secondo miracolo è avvenuto nel mese di aprile del 2000. Il giovane fu investito da un veicolo e riportò un gravissimo trauma cranico con emorragia cerebrale e coma profondo. L'invocazione alla Beata Maria Francesca di Gesù fu univoca e si collocò cronologicamente in modo antecedente alla guarigione. Il 21 febbraio 2020 papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto sul miracolo. Papa Francesco aveva ricevuto in udienza il cardinal Giovanni Angelo Becciu il 21 febbraio 2020. Il decreto del 21 febbraio 2020 ha aperto definitivamente la via alla canonizzazione di madre Maria Francesca. Nel frattempo, le Terziarie Cappuccine di Loano furono canonicamente aggregate all'Ordine dei Cappuccini il 10 giugno 1909. Le Terziarie Cappuccine furono poi solennemente riconosciute dalla Santa Sede attraverso il decreto di lode emesso il 28 febbraio 1910. La Santa Sede approvò definitivamente le Costituzioni generali dell'Istituto il 16 gennaio 1928. Nel 1973 l'istituto modificò ufficialmente il proprio nome in Suore Cappuccine di Madre Rubatto. In Italia le suore sono presenti e operano attivamente in Lombardia, Liguria, Piemonte, Umbria e Marche. La Casa generalizia dell'Istituto fu trasferita da Genova alla città di Roma. Alle storiche case fondate in Argentina e Uruguay si sono aggiunte nel tempo quelle aperte in Brasile nel 1963. Nel 1992 sono state inaugurate nuove case anche in Perù. La presenza delle religiose si è estesa persino nel continente africano, precisamente in Etiopia, Eritrea, Camerun, Kenya e Malawi. I compiti attuali svolti dalle suore comprendono l'assistenza dei malati a domicilio, l'educazione di bambini e ragazzi e il servizio infermieristico prestato all'interno degli ospedali. Alle attività originarie si aggiungono oggi la promozione umana e la preziosa pastorale svolta nelle parrocchie. L'Istituto fondato da madre Francesca la ricorda liturgicamente nel proprio calendario il 9 agosto con il grado di festa.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Maria Francesca di Gesù?

La ricorrenza liturgica di Santa Maria Francesca di Gesù si celebra il 6 agosto, mentre l'Istituto da lei fondato la ricorda nel proprio calendario il 9 agosto con il grado di festa.

Dove visse e operò Santa Maria Francesca di Gesù?

Nata a Carmagnola, visse a Torino e a Loano dove fondò il suo Istituto, per poi compiere numerosi viaggi missionari in Uruguay e in Argentina, spegnendosi infine a Montevideo.

A Montevideo in Uruguay, beata Maria Francesca di Gesù (Anna Maria) Rubatto, vergine, che fondò nella città di Loano vicino a Savona l’Istituto delle Suore Terziarie Cappuccine e, partita per l’America Latina, si adoperò con ogni cura nel servire i poveri. — Martirologio Romano