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1 febbraio

Beato Reginaldo di Orleans

Domenicano

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la chiamata

Reginaldo nacque verso l'anno 1180, molto probabilmente nella diocesi di Orléans. Svolse l'incarico di professore di Diritto all'Università di Parigi e fu decano dei canonici di Saint-Aignan a Orléans. Si trattava di un uomo di grande intelligenza, molto aperto ai problemi religiosi del suo tempo. Tuttavia, egli avvertiva un certo rimorso per il contrasto tra la sua vita agiata e raffinata, la sua attività amministrativa e l'appello accorato lanciato nel 1215 dal quarto Concilio Lateranense a uno stile di vita più evangelico. Nel 1218 si recò a Roma e proseguì poi per la Terra Santa al seguito del proprio vescovo, monsignor Manasse secondo di Seignelay. Durante il soggiorno romano conobbe il cardinale Ugolino, futuro papa Gregorio IX, tramite il quale entrò in contatto con san Domenico di Guzman, fondatore dell'Ordine dei Predicatori. L'animo insoddisfatto del decano fu profondamente attratto dal messaggio della povertà evangelica vissuto dai domenicani. Durante la permanenza romana, Reginaldo cadde gravemente ammalato. San Domenico gli fece visita e lo invitò a entrare nel suo Ordine per seguire la povertà di Cristo. La tradizione riferisce che, dopo la guarigione, Reginaldo ebbe una miracolosa apparizione della Vergine, la quale gli mostrò l'abito completo del nuovo Ordine. Cadute così le ultime resistenze, egli s'impegnò a entrare tra i Predicatori al ritorno dalla Terra Santa, conquistato nell'animo dalle parole di san Domenico.

Il ministero e l'eloquenza

Nel dicembre del 1218, san Domenico inviò Reginaldo a Bologna come suo vicario. Nella città studentesca egli si sentì subito a proprio agio e trasferì la comunità domenicana dalla Mascarella a San Niccolò delle Vigne. Grazie alla sua ardente eloquenza e all'esempio delle sue virtù, Reginaldo attrasse all'Ordine numerosi allievi e docenti universitari. La sua parola possedeva un'eloquenza infuocata ed era simile a una fiaccola ardente capace di infiammare l'animo degli ascoltatori. Ben pochi avevano il cuore così indurito da resistere al calore del suo fuoco, tanto che la sua figura faceva pensare a un secondo Elia. Un anno dopo, nel 1219, san Domenico lo inviò al convento di Saint-Jacques a Parigi per rinvigorire la comunità domenicana che appariva vacillante. Anche nella capitale francese affluirono all'Ordine studenti e professori dell'Università, e intorno ai religiosi si formò un grande alone di cultura e spiritualità.

Il transito e il culto

Poche settimane dopo il suo arrivo a Parigi, Reginaldo morì il primo febbraio 1220. La sua scomparsa fu uno dei primi grandi dolori per il santo fondatore san Domenico, che ne fu profondamente affranto. Tuttavia, san Domenico fu consolato dal sapere che Reginaldo era spirato con il sorriso sulle labbra, dichiarando la sua grande felicità per aver abbracciato la povertà degli Apostoli. Il sacerdote fu sepolto a Parigi nel cimitero benedettino di Notre-Dame-des-Champs. Al beato Reginaldo fu tributato fin da subito il culto di beato. Il beato Giordano di Sassonia, domenicano e successore di san Domenico, che morì nel 1237, ci ha lasciato preziosi scritti su di lui, confermandone la statura spirituale. La conferma ufficiale del culto avvenne l'otto luglio 1875 per mano di papa Pio IX. Il Martirologio Romano riporta la sua celebrazione al primo febbraio, ricordandolo a Parigi come sacerdote di passaggio da Roma.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Reginaldo di Orleans?

Il beato Reginaldo di Orleans si festeggia il primo febbraio, giorno della sua morte avvenuta a Parigi nel 1220.

Di cosa è patrono il beato Reginaldo di Orleans?

Le fonti biografiche storiche non menzionano specifici patronati per il beato Reginaldo.

A Parigi in Francia, beato Reginaldo di Orléans, sacerdote, che, di passaggio da Roma, conquistato nell’animo dalle parole di san Domenico, entrò nell’Ordine dei Predicatori, al quale attrasse molti con l’esempio delle sue virtù e la sua ardente eloquenza. — Martirologio Romano