Beato Rinaldo da Concorezzo
Vescovo
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino terreno
Il percorso di vita del Beato Rinaldo da Concorezzo si è sviluppato in un contesto storico complesso e mutevole. Dopo aver maturato una solida preparazione, nel mille duecento novantasei fu nominato vescovo di Vicenza, incarico giunto dopo un periodo di contese locali che richiese da parte sua una grande capacità di mediazione. Il suo ministero si estese ben oltre i confini diocesani, portandolo a servire come Rettore della Romagna, un ufficio che lo vide affrontare le difficili dinamiche politiche del tempo, arrivando a subire un grave ferimento nella città di Forlì, segno della dedizione con cui affrontava i propri incarichi.
Nel mille trecento cinque, la sua missione proseguì con la nomina ad arcivescovo di Ravenna, sede in cui espresse il culmine della sua maturità spirituale e giuridica. In un frangente di grande prova per la Chiesa, egli presiedette il Concilio di Ravenna, dove assunse una posizione di straordinaria rilevanza storica e morale: scelse infatti di assolvere i Templari italiani, sottraendoli alle condanne sommarie che stavano colpendo il loro ordine. In quella stessa sede, espresse una ferma e profetica condanna verso l'uso della tortura come metodo per estorcere confessioni. Questa presa di posizione, lucida e coraggiosa, evidenzia una sensibilità verso la giustizia che superava le logiche del suo tempo, ponendo la tutela della persona al di sopra di ogni altra esigenza. Il suo cammino si concluse ad Argenta nel mille trecento ventuno, lasciando un segno indelebile nelle comunità che aveva guidato con sapienza e fermezza.
La memoria liturgica
Il culto del Beato Rinaldo da Concorezzo è stato ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa universale per mezzo di Papa Pio IX, che il quindici gennaio del mille ottocento cinquantadue ne ha confermato la venerazione. Questo atto solenne ha sancito l'importanza della sua figura nella storia della cristianità, elevandolo a modello di giustizia e integrità vescovile. La memoria liturgica, fissata per il diciotto agosto, rappresenta un invito per i fedeli a riflettere sulla sua testimonianza di pastore attento e coraggioso.
La devozione verso il Beato Rinaldo è profondamente radicata in diverse città, in particolare a Ravenna, Lodi, Concorezzo e Vicenza, luoghi che conservano la memoria del suo passaggio e del suo ministero. I fedeli guardano a lui come a un intercessore che ha saputo coniugare l'autorità del ruolo episcopale con una profonda umanità, sempre proteso a difendere gli innocenti e a promuovere un ordine sociale fondato sull'equità. La sua vita, giunta a compimento dopo anni di dedizione, continua a essere celebrata come un esempio di fedeltà al Vangelo, capace di illuminare ancora oggi il cammino di chi cerca di operare secondo rettitudine e carità.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Rinaldo da Concorezzo?
La sua memoria liturgica si celebra il giorno diciotto agosto.
Di cosa è patrono il Beato Rinaldo da Concorezzo?
È patrono delle città di Ravenna, Lodi, Concorezzo e Vicenza.
A Ravenna, beato Rinaldo da Concorezzo, vescovo, insigne per prudenza e carità. — Martirologio Romano