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26 luglio

Beato Roberto Nutter

Sacerdote domenicano, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini delle persecuzioni

La storia dei martiri d'Inghilterra affonda le sue radici nella tragica rottura dell'unità ecclesiale operata da Enrico VIII, il quale diede inizio alle persecuzioni e provocò lo scisma d'Inghilterra con il distacco della Chiesa Anglicana da Roma. Gli artefici delle persecuzioni furono successivamente molteplici figure di potere, tra cui Enrico VIII stesso, Edoardo VI dal 1547 al 1553, Elisabetta I morta nel 1603, Giacomo I Stuart, Carlo I, Oliviero Cromwell e Carlo II Stuart. Le persecuzioni anticattoliche in Inghilterra, Scozia e Galles sono avvenute tra il 1535 e il 1681, mietendo migliaia di vittime. Migliaia di cattolici inglesi di ogni ceto sociale sono morti in centocinquant'anni di persecuzioni, rifiutando i giuramenti di fedeltà al re, che pretendeva di essere riconosciuto come nuovo capo della religione di Stato. I cattolici martirizzati testimoniarono in questo modo il loro profondo attaccamento alla fede cattolica e al papa. I primi a morire come martiri il 4 maggio e il 15 giugno 1535 furono diciannove monaci Certosini, i quali furono impiccati nel famigerato Tyburn a Londra. L'odio dei nemici del cattolicesimo, inclusi re, puritani, avventurieri, ecclesiastici eretici e calvinisti, portò all'invenzione di sistemi di tortura per i cattolici arrestati. Funzionari di alto rango come Tommaso Moro, Giovanni Fisher e Margherita Pole furono decapitati o uccisi velocemente. La quasi totalità dei cattolici arrestati subì interrogatori estenuanti, carcere duro e torture come l'eculeo, la figlia della Scavinger e i guanti di ferro. I condannati venivano impiccati ma liberati dal cappio prima di soffocare, per essere sventrati ancora semicoscienti. I corpi venivano poi squartati e i tronconi cosparsi di pece venivano appesi alle porte e nelle zone principali della città. L'ultima vittima di questa lunga serie di persecuzioni fu l'arcivescovo di Armagh e primate d'Irlanda Oliviero Plunkett, che fu giustiziato a Londra l'11 luglio 1681.

La vita e il ministero del Beato Roberto Nutter

Il domenicano Roberto Nutter nacque a Lancaster nel 1557, inserendosi in una famiglia che avrebbe dato testimonianza di fede. Roberto frequentò con il fratello John il Collegio fondato a Reims dal cardinale Allen per la formazione dei giovani aspiranti al sacerdozio. Nel 1581, all'età di ventiquattro anni, Roberto Nutter fu ordinato sacerdote in Francia. Sacerdoti e gesuiti arrivavano clandestinamente in Inghilterra dalla Francia e da Roma come missionari per riconvertire gli scismatici, pur sapendo di essere considerati traditori dello Stato perché inglesi rifugiati all'estero e preparati in appositi seminari. Tornato in Inghilterra, Roberto Nutter fu inserito nel clero diocesano di Lancaster in clandestinità. Roberto Nutter esercitò il suo ministero per poco più di due anni prima di essere scoperto e arrestato il 2 febbraio 1584. Durante il lungo periodo di prigionia, Roberto Nutter emise i voti religiosi nell'Ordine dei Predicatori. Roberto Nutter sostenne inoltre una disputa con teologi protestanti nel castello di Lancaster, difendendo la verità della fede. Roberto Nutter trascorse quindici anni di detenzione nella Torre di Londra sotto il regno di Elisabetta I. Alla fine di questa lunga prova, Roberto Nutter fu impiccato a Lancaster il 26 luglio 1600 all'età di quarantatré anni. Eduard Thwing, sacerdote diocesano di trentacinque anni, fu impiccato insieme a Roberto Nutter. I corpi di Roberto Nutter e Eduard Thwing furono smembrati dopo la morte. Edoardo Twing e Roberto Nutter subirono il martirio sotto la regina Elisabetta I dopo lunghe fatiche nella vigna del Signore.

Il cammino della memoria e la beatificazione

La memoria di tanti testimoni della fede non è andata perduta nella storia della Chiesa. Nel 1850 fu restaurata la Gerarchia Cattolica in Inghilterra e Galles, segnando una rinascita per le comunità cattoliche locali. Nel 1874 l'arcivescovo di Westminster inviò a Roma un elenco di trecentosessanta nomi con le relative prove documentarie e testimoniali. A partire dal 1886 i martiri furono beatificati a gruppi dai Sommi Pontefici, riconoscendo la loro eroica testimonianza. Una quarantina di martiri furono successivamente canonizzati nel 1970. Il 22 novembre 1987 papa Giovanni Paolo II ha beatificato a Roma altri ottantacinque martiri. Giorgio Haydock è stato il capofila degli ottantacinque martiri beatificati nel 1987. La celebrazione comune dei martiri beatificati nel 1987 è fissata al 4 maggio.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Roberto Nutter?

La sua memoria liturgica si celebra il 26 luglio.

A Lancaster ancora in Inghilterra, beati Edoardo Twing, dell’Ordine dei Predicatori, e Roberto Nutter, sacerdoti e martiri, che, dopo lunghe fatiche nella vigna del Signore, condannati per il loro sacerdozio, subirono un glorioso martirio sotto la regina Elisabetta I. — Martirologio Romano