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12 marzo

Beato Rutilio Grande Garcia

Sacerdote gesuita, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e i primi passi nel ministero

Rutilio Grande Garcia nacque a Villa de El Paisnal, in El Salvador, il 5 luglio 1928. Il suo cammino vocazionale iniziò nel 1941 con l'ingresso nel Seminario diocesano. Quattro anni dopo, maturò la scelta di entrare nella Compagnia di Gesù, compiendo il noviziato a Caracas, in Venezuela, e emettendo i voti religiosi il 24 settembre 1947. Proseguì gli studi in Ecuador, dove ottenne il baccellierato nel 1950, per poi essere mandato a Panama come docente per la durata di un anno. Nel 1953 fu inviato in Spagna per approfondire la filosofia e la teologia a Oña, ricevendo l'ordinazione sacerdotale il 30 luglio 1959. Tra il 1962 e il 1964 frequentò l'Istituto Lumen Vitae di Bruxelles. Al rientro in patria, fu nominato prefetto e docente di teologia pastorale nel Seminario San José de la Montaña, svolgendo il compito con grande efficacia e creatività. In quel ruolo promosse l'invio dei seminaristi nelle parrocchie per l'apostolato tra la gente, partecipando egli stesso in prima persona a questa esperienza di prossimità.

Il servizio pastorale e il martirio

Nel 1972 fu nominato parroco di Aguilares, dove si dedicò totalmente alle anime affidate a lui, prestando particolare attenzione ai poveri e agli emarginati. La sua azione pastorale, pienamente in linea con il Concilio Vaticano II e con la Seconda Conferenza dell'Episcopato Latinoamericano di Medellín del 1968, suscitò la partecipazione attiva dei fedeli attraverso i cursillos, le celebrazioni liturgiche e la promozione sociale. Nel portare avanti questo impegno, non esitò a condannare le azioni repressive dei militari e dell'oligarchia al potere contro i più deboli. Ad Apopa, il 13 febbraio 1977, pronunciò un'omelia in cui prese pubblicamente le difese di Padre Mario Bernal, gesuita appena espulso dal Paese a causa del suo impegno sociale. Tale presa di posizione mise ulteriormente a rischio la sua situazione già precaria nei confronti del regime. Il 12 marzo 1977 si recò a San José, a El Paisnal, per presiedere una celebrazione eucaristica durante la novena di preparazione alla festa patronale di San Giuseppe. Nel viaggio di ritorno ad Aguilares fu accompagnato in macchina dal catechista Manuel Solórzano, dal giovane Nelson Rutilio Lemus e da tre bambini. A metà strada la macchina fu mitragliata da alcuni uomini armati. Il sacerdote, Manuel Solórzano e Nelson Rutilio Lemus morirono all'istante, mentre i tre bambini presenti si salvarono. Al momento della morte, Padre Rutilio aveva quarantanove anni di età. Monsignor Óscar Arnulfo Romero, Arcivescovo di San Salvador, fu profondamente scosso dall'assassinio e presiedette personalmente la Messa esequiale nella Chiesa Cattedrale di San Salvador.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Rutilio Grande Garcia?

La sua memoria liturgica si celebra il 12 marzo.