Beato Secondo Pollo
Sacerdote
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino sacerdotale
Il percorso di vita del Beato Secondo Pollo è segnato da una vocazione che ha trovato il suo compimento nel servizio umile e costante. Dopo aver maturato la sua scelta di consacrazione al Signore, egli ricevette l'ordinazione sacerdotale il quindici agosto del millenovecentotrentuno a Sostegno. Tale evento ha dato inizio a un ministero caratterizzato da una profonda attenzione verso le nuove generazioni, che egli ha guidato con sapienza e dedizione nel ruolo di assistente diocesano dei Giovani di Azione Cattolica a Vercelli. In quegli anni di impegno pastorale, il sacerdote ha saputo seminare speranza e fortificare il tessuto spirituale della comunità, mostrando una particolare sensibilità per la formazione umana e cristiana dei ragazzi.
Con l'avvento del secondo conflitto mondiale, la sua dedizione si è estesa ai soldati. Egli accettò con spirito di obbedienza il compito di cappellano militare del battaglione alpino Val Chisone, portando il conforto della fede e la vicinanza della Chiesa tra le fila dell'esercito in Montenegro. La sua presenza in quei luoghi di sofferenza e di stenti fu una costante testimonianza di fraternità, che non si limitava al conforto delle parole ma si traduceva in una concreta vicinanza ai soldati. Il suo ministero si concluse tragicamente, ma in coerenza con la sua intera esistenza, il ventisei dicembre del millenovecentoquarantuno. Mentre infuriava la battaglia di Dragali, il sacerdote, mosso da un autentico spirito di carità evangelica, si prodigò per soccorrere un soldato ferito. In quel gesto di estrema dedizione fu colpito a morte, sigillando il suo impegno terreno con il sacrificio di sé. Il suo esempio di pastore che non abbandona il gregge, neppure sotto il fuoco nemico, rimane impresso nella memoria come segno di un amore che vince la morte.
Il culto e la memoria
La figura del Beato Secondo Pollo è circondata da un profondo rispetto e da una devozione che si sono consolidati nel tempo. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è avvenuto per mano di papa Giovanni Paolo II nell'anno millenovecentonovantotto, a coronamento di un ricordo che non ha mai smesso di brillare nella sua diocesi d'origine e tra coloro che ne hanno conosciuto il valore. La sua testimonianza è particolarmente cara agli alpini e ai cappellani militari, che in lui riconoscono un modello di rettitudine, di coraggio e di carità cristiana vissuta in condizioni estreme.
La memoria del Beato viene celebrata con solennità nella cattedrale di Vercelli, dove il ventisei dicembre di ogni anno i fedeli si raccolgono per fare memoria del suo transito al cielo. Questa ricorrenza non è soltanto un atto di commemorazione storica, ma un momento di preghiera viva, in cui la comunità cristiana affida al Signore il ricordo di un sacerdote che ha saputo incarnare la parola di Gesù nel dono totale della vita. La sua eredità continua a ispirare quanti, in ogni condizione e servizio, sono chiamati a vivere la carità con dedizione e spirito di sacrificio, offrendo il proprio tempo e le proprie energie per il bene del prossimo.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Secondo Pollo?
Il Beato Secondo Pollo viene commemorato annualmente il ventisei dicembre nella cattedrale di Vercelli.
Di cosa è patrono il Beato Secondo Pollo?
Egli è patrono degli alpini e dei cappellani militari.
In località Dragali in Montenegro, beato Secondo Pollo, sacerdote di Vercelli, che, cappellano militare durante la seconda guerra mondiale, fu gravemente ferito mentre prestava soccorso ad un soldato moribondo e poco dopo, ormai esangue, rese lo spirito a Dio. — Martirologio Romano