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11 aprile

Beato Sinforiano (Feliks) Ducki

Religioso cappuccino, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e l'ingresso tra i cappuccini

Nacque a Varsavia il 10 maggio 1888. I suoi genitori erano Giuliano Ducki e Marianna Lenardt. Fu battezzato il 27 maggio successivo e ricevette il nome di Felice. Frequentò le scuole elementari nella sua città natale, Varsavia. Nel 1918 i cappuccini fecero ritorno al proprio convento, che era stato abbandonato in seguito alla soppressione zarista del 1864. Felice si unì ai cappuccini definendosi aspirante di vecchia data all'Ordine. Collaborò dapprima come aspirante rendendosi utile alla riorganizzazione del convento. Nel giugno del 1918 divenne postulante. Dopo un biennio di prova, il 19 maggio 1920 iniziò il noviziato a Nowe Miasto. Assunse il nome religioso di Sinforiano. Concluse il noviziato il 20 maggio 1921 con la professione temporanea.

Il servizio nei conventi e la vita fraterna

Terminato l'anno di noviziato, si dedicò al servizio fraterno nei conventi di Varsavia, di Lomza e di nuovo a Varsavia a partire dal 27 maggio 1924. Emise la professione solenne il 22 maggio 1925. A Varsavia svolse dapprima la mansione di fratello questuante raccogliendo offerte per la costruzione del seminario minore di San Fedele. Fu successivamente nominato per diversi anni fratello compagno del ministro provinciale. Aveva un carattere semplice e amichevole che gli permetteva di conquistare facilmente la simpatia del popolo e nuovi amici per l'Ordine. Nonostante la vita molto attiva tra la gente, mantenne sempre lo spirito di preghiera e di devozione distinguendosi per una preghiera devota e fervorosa. Era stimato dagli abitanti della capitale.

La persecuzione e l'arresto

Allo scoppio della seconda guerra mondiale si adoperò per non far mancare il necessario né ai suoi frati né ai bisognosi. Continuò la sua opera di aiuto fino al 27 giugno 1941. Il 27 giugno 1941 la Gestapo arrestò tutti i ventidue cappuccini del convento della capitale. Sinforiano fu dapprima internato nella prigione di Pawiak. Il 3 settembre fu trasferito nel campo di concentramento di Auschwitz. Avendo una costituzione robusta, soffrì più degli altri la fame e le persecuzioni, sopportando tutto in silenzio. Le misere razioni fornite dai tedeschi non coprivano nemmeno un quarto del fabbisogno dell'organismo di un uomo normale. Dopo sette mesi fu condannato a una morte lenta.

Il martirio ad Auschwitz

Una sera i tedeschi iniziarono a trucidare in modo bestiale i prigionieri fracassando loro la testa a manganellate. Sinforiano affrontò i tedeschi facendo su di loro il segno della croce. Il testimone oculare e compagno di prigionia Czeslaw Ostankowicz dichiarò che ci fu un attimo di sbigottimento seguito dall'ordine di bastonarlo. Fra Sinforiano fu colpito da una manganellata in testa e stramazzò al suolo ai piedi dei tedeschi, tra loro e i prigionieri. Poco dopo ebbe la forza di risollevarsi e rifece il segno della croce. Fu allora che lo assassinarono. L'episodio avvenne l'11 aprile 1942. La morte di Sinforiano pose fine alla tremenda esecuzione che i tedeschi stavano perpetrando. Una quindicina di prigionieri si salvò grazie al suo intervento. I prigionieri caricarono con grande venerazione la salma di fratel Sinforiano insieme alle altre sul carro destinato al forno crematorio. Con il suo martirio Sinforiano dimostrò grande eroismo, professò la fede nella Santissima Trinità e salvò la vita a molti compagni di sventura.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Sinforiano Ducki?

La sua memoria liturgica si celebra l'undici aprile.

Nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, beato Simproniano Ducki, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e martire, che, arrestato durante la guerra per la sua fedeltà a Cristo, concluse sotto tortura il suo martirio. — Martirologio Romano