Beato Teofilo Casajús Alduán
Seminarista clarettiano, martire
Aggiornato il 22 luglio 2026
Il cammino di fede
Teofilo Casajús Alduán vide la luce a Murchante nel 1914. Fin dalla giovinezza, il suo cuore fu attirato dalla vita consacrata, un desiderio che lo portò a intraprendere il cammino di formazione religiosa. Nel 1926, varcò la soglia del postulandato dei Clarettiani ad Alagón, iniziando un percorso di discernimento che lo avrebbe condotto a una scelta definitiva. Con gioia e consapevolezza, il quindici agosto del 1931, emise i suoi voti religiosi, consacrandosi ufficialmente all'interno della congregazione clarettiana. La sua formazione proseguì con impegno nelle case di Cervera, Vic e Solsona, luoghi dove crebbe nella preghiera e nel servizio, preparandosi a una missione che la storia avrebbe segnato in modo tragico.
Con l'avvento della guerra civile in Spagna, la vita di Teofilo subì una svolta dolorosa. Fu costretto ad abbandonare la comunità di Cervera, cercando rifugio in un clima di crescente ostilità. La sua strada incrociò quella dei rivoluzionari presso Ciutadilla, dove fu catturato e sottoposto a crudeli torture. Tuttavia, neppure la sofferenza fisica riuscì a piegare la sua volontà o a spegnere la sua fede. Condotto presso il cimitero di Lerida, affrontò il momento supremo della fucilazione con la dignità dei testimoni del Vangelo. In quegli istanti finali, la sua voce si levò ferma per gridare Viva Cristo Re, sigillando con il sangue la sua fedeltà al Signore. Il suo sacrificio, avvenuto nel 1936, rimane una pagina di luce nella storia della Chiesa del ventesimo secolo.
La memoria e il culto
Il riconoscimento ufficiale della testimonianza del Beato Teofilo Casajús Alduán è giunto nel 2017, quando Papa Francesco ne ha sancito la beatificazione. La solenne celebrazione si è tenuta il ventuno ottobre di quell'anno presso la basilica della Sagrada Familia a Barcellona, rendendo onore a un giovane martire che ha dato tutto per Cristo. La sua figura è particolarmente cara ai membri della congregazione clarettiana, di cui è protettore e modello di dedizione, e viene celebrata liturgicamente il ventisei luglio.
La memoria del Beato Teofilo non è soltanto un atto di devozione verso il passato, ma un invito costante alla coerenza di vita. Egli ci ricorda che il dono di sé non conosce ostacoli e che, anche nelle prove più oscure, la luce della fede può brillare con forza inaudita. Il suo culto, pur essendo radicato nella storia specifica della persecuzione spagnola, parla oggi a ogni credente, esortando alla perseveranza nelle scelte vocazionali e alla testimonianza coraggiosa della verità in ogni circostanza della vita quotidiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Teofilo Casajús Alduán?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il 26 luglio.
Di cosa è patrono il Beato Teofilo Casajús Alduán?
È patrono dei Clarettiani.