9 aprile
Beato Ubaldo da Borgo San Sepolcro (Ubaldo Adimari)
Frate Servita
Aggiornato il 15 settembre 2026
La conversione e l'ingresso nei Servi di Maria
Ubaldo nacque verso il 1245 a Firenze e apparteneva alla nobile famiglia fiorentina degli Adimari. Ubaldo trascorse la gioventù tra le turbolenze del tempo legate alla contrapposizione tra guelfi e ghibellini. I guelfi erano favorevoli al Papato mentre i ghibellini erano favorevoli all'imperatore di Germania. Ubaldo fu dapprima un sostenitore e poi capo della fazione ghibellina a Firenze. Ubaldo operò soprusi e disordini di ogni genere durante la sua militanza ghibellina. Il priore generale servita san Filippo Benizi giunse a Firenze per riportare la pace. San Filippo Benizi era accompagnato dal beato Bonaventura da Pistoia e seguito dal Legato pontificio Latino Orsini. L'incontro tra Ubaldo Adimari e san Filippo Benizi avvenne nei primi mesi del 1280. San Filippo Benizi riuscì a convertire Ubaldo Adimari. Ubaldo vestì l'abito dei Servi di Maria dopo la conversione. Ubaldo fu un frate dei Servi di Maria appartenente ai primi tempi dell'ordine. Ubaldo fu contemporaneo del priore generale san Filippo Benizi, vissuto tra il 1233 e il 1285. San Filippo Benizi apparteneva alla seconda generazione dei Servi di Maria, successiva al tempo dei Santi Sette Fondatori.
La vita di penitenza e i prodigi sul Monte Senario
Ubaldo si ritirò sul Monte Senario per condurre una durissima penitenza e preghiera. Il Monte Senario si trova a circa diciotto chilometri da Firenze ed è la culla della Fondazione dell'Ordine dal 1240. Sotto la saggia guida spirituale del suo priore, Ubaldo divenne un'anima mite ed umile. Ubaldo operò prodigi, tra cui il trasporto di acqua dal pozzo al convento utilizzando i propri abiti dopo la rottura della brocca. Ubaldo fu ordinato sacerdote. Dal 1282 al 1285 Ubaldo seguì san Filippo nelle sue mansioni presso le varie Case dell'Ordine. Il ventidue aprile 1285 Ubaldo assistette nel convento di Todi al trapasso del suo Generale. Ubaldo diede conforto a san Filippo Benizi con la sua presenza durante la morte. Ubaldo ritornò nel convento del Monte Senario continuando la sua vita di penitente e religioso. La vita di Ubaldo fu allietata da molti prodigi fino alla morte. Ubaldo morì il 9 aprile 1315. Ubaldo fu sepolto nella chiesa del convento del Monte Senario accanto ai Santi Sette Fondatori. Una ricognizione delle reliquie effettuata nel 1717 mostrò che i resti appartenevano a una persona di grande statura. Il culto di Ubaldo come beato fu confermato da papa Pio VII il 3 aprile 1821. Il Martirologio indica come luogo di morte Monte Senario in Toscana. Il Martirologio definisce Ubaldo sacerdote dell'Ordine dei Servi di Maria convertito da san Filippo Benizi dalla milizia terrena al servizio di Maria. Le date biografiche indicate per Ubaldo sono Firenze 1245 circa e Monte Senario 9 aprile 1315.
Il cammino di conversione
La giovinezza di Ubaldo Adimari fu immersa nelle turbolente vicende civili di Firenze, dove egli rivestì un ruolo di primo piano come capo della fazione ghibellina. In quegli anni di lotte intestine e tensioni sociali, nulla lasciava presagire il mutamento radicale che avrebbe segnato la sua maturità. L'anno mille duecento ottanta costituisce lo spartiacque della sua esistenza: l'incontro personale con San Filippo Benizi divenne per Ubaldo l'occasione di una chiamata irresistibile. Colpito dalla santità del religioso, egli comprese la vanità delle dispute umane e decise di ritirarsi dal mondo per intraprendere il cammino di perfezione cristiana.
Entrato nell'Ordine dei Servi di Maria, Ubaldo si dedicò con rigore alla vita contemplativa e all'esercizio del ministero sacerdotale. La sua nuova missione non fu più quella di guidare fazioni contrapposte, ma di servire il Signore nella preghiera e nel ministero della Parola. La sua vita divenne un riflesso silenzioso e costante della spiritualità mariana, vissuta nella fraternità e nel distacco dai beni temporali che un tempo avevano occupato ogni suo pensiero. Il passaggio dalla vita pubblica di Firenze al silenzio del chiostro e del monte fu il frutto di una profonda maturazione interiore, che lo condusse a fare della propria vita un'offerta gradita a Dio. Egli seppe tradurre l'ardore che un tempo rivolgeva alle contese terrene in un amore fervente per il Cristo, rimanendo fedele alla sua scelta fino al termine dei suoi giorni.
L'eredità spirituale
Il legame tra il Beato Ubaldo e San Filippo Benizi non si esaurì con la conversione, ma si consolidò in una comunione fraterna che durò fino alla morte del fondatore. Ubaldo ebbe il privilegio e il compito di assistere il santo durante il trapasso a Todi, accompagnando con la preghiera e la sollecitudine sacerdotale i suoi ultimi istanti terreni. Questo evento rimane una delle pagine più toccanti della sua biografia, segno tangibile di una fedeltà che supera la soglia della morte. Dopo la scomparsa del suo maestro, Ubaldo proseguì il suo cammino di santità in un silenzioso nascondimento, che lo condusse infine sul Monte Senario.
Qui, nel luogo caro alla spiritualità dei Servi di Maria, egli concluse il suo pellegrinaggio terreno nel mille trecento quindici. La Chiesa, riconoscendo la santità della sua vita, ne ha confermato il culto attraverso il decreto di Papa Pio VII nel mille ottocento ventuno. Oggi la memoria del Beato Ubaldo continua a risuonare nella preghiera liturgica dell'Ordine, offrendo ai credenti un modello di conversione autentica. Egli ci insegna che, a qualsiasi età, è possibile lasciare le proprie certezze per abbracciare la sequela di Cristo, confidando unicamente nella misericordia di Dio e nella protezione materna della Vergine Maria, alla quale consacrò interamente il suo servizio sacerdotale.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Ubaldo?
La memoria liturgica del Beato Ubaldo si celebra il 9 aprile.
Presso il monte Senario in Toscana, beato Ubaldo da Borgo Sansepolcro, sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria, che san Filippo Benizi convertì dalla milizia terrena al servizio di Maria. — Martirologio Romano