24 giugno
Natività di San Giovanni Battista
Precursore del Signore
Aggiornato il 15 settembre 2026
La nascita e l'annuncio
Nel primo secolo dell'era cristiana, secondo il Vangelo di Luca, nacque in una famiglia sacerdotale San Giovanni Battista. Il padre di Giovanni era Zaccaria, appartenente alla classe di Abia, mentre la madre di Giovanni era Elisabetta, discendente di Aronne. I genitori di Giovanni erano osservanti di tutte le leggi del Signore ma non avevano avuto figli a causa della sterilità e dell'avanzata età di Elisabetta. Mentre offriva l'incenso nel Tempio, a Zaccaria comparve l'arcangelo Gabriele. L'arcangelo Gabriele annunciò a Zaccaria che la sua preghiera era stata esaudita e che Elisabetta gli avrebbe dato un figlio di nome Giovanni. L'arcangelo predisse che la nascita di Giovanni avrebbe portato gioia, esultanza e la gioia di molti. L'arcangelo descrisse le virtù future di Giovanni, definendolo pieno di Spirito Santo, operatore di conversioni in Israele e precursore del Signore con lo spirito e la forza di Elia. Dopo la visione dell'angelo, Elisabetta concepì un figlio suscitando la meraviglia di parenti e conoscenti. Al sesto mese di gravidanza di Elisabetta, l'arcangelo Gabriele fu mandato da Dio a Nazareth ad annunciare a Maria la maternità del Cristo. L'arcangelo annunciò a Maria la discesa dello Spirito Santo e che la potenza dell'Altissimo l'avrebbe adombrata. L'arcangelo annunciò che il figlio di Maria sarebbe stato santo e chiamato Figlio di Dio. L'arcangelo informò Maria che sua cugina Elisabetta, nonostante la vecchiaia e la presunta sterilità, aveva concepito un figlio ed era al sesto mese. L'arcangelo ricordò a Maria che nulla è impossibile a Dio. Maria si recò in visita dalla cugina Elisabetta. Al saluto di Maria, la Vergine declamò il canto del Magnificat per le meraviglie operate da Dio per la salvezza dell'umanità. Mentre Elisabetta esultante benediceva Maria, il bambino che Elisabetta portava in grembo sussultò di gioia. La madre di Giovanni era ricolma di Spirito Santo. Giovanni esultò di gioia nel grembo alla venuta dell'umana salvezza. La nascita di Giovanni fu profezia di Cristo Signore. Alla nascita di Giovanni, il padre Zaccaria riacquistò la voce dopo essere diventato muto per la sua incredulità all'annuncio dell'arcangelo Gabriele. La nascita di Giovanni avvenne ad Ain Karim, a circa sette chilometri a ovest di Gerusalemme. San Giovanni Battista nacque ad Ain Karem in Giudea. Gerusalemme vanta una tradizione sulla nascita di Giovanni risalente al sesto secolo, con due santuari dedicati alla Visitazione e alla Natività.
L'austerità nel deserto
Non si sa nulla dell'infanzia e della giovinezza di Giovanni. Raggiunta un'età conveniente e conscio della sua missione, Giovanni si ritirò nel deserto a condurre una dura vita da asceta. Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi. Il cibo di Giovanni consisteva in locuste e miele selvatico. L'autore propone tre sguardi o istantanee su Giovanni Battista: l'austerità del Profeta nel deserto, la fortezza del Testimone della luce e l'umiltà del Precursore. Gesù ha descritto Giovanni come un uomo non vestito con abiti di lusso e non residente nei palazzi dei re. Giovanni viveva nel deserto con un'aria scontrosa. Giovanni era vestito di pelle di cammello e si cibava di cavallette e miele selvatico come un orso. Il più grande di tutti i Profeti si distingue per l'austerità della sua vita, l'amore alla solitudine e lo spirito di preghiera. San Giovanni Crisostomo si è meravigliato dolorosamente della vita austera condotta da un uomo di tale santità. Giovanni fu il primo predicatore del Vangelo e il più grande testimone della verità. Giovanni non frequentò i palazzi dei Re e non cercava di farsi valere o risplendere nel suo apostolato. Il silenzio è definito il padre dei predicatori. Quando i sacerdoti e i leviti gli chiesero chi fosse, rispose di non essere il Cristo, di non essere Elia e di non essere il profeta. Le risposte di Giovanni furono brevi, semplici, proprie di un'anima silenziosa che cerca la verità senza interesse personale. San Giovanni Battista è descritto come puro, trasparente e duro come il diamante. Giovanni Battista non fu un uomo che si piegava sotto la spinta del vento e non subiva l'influenza dell'opinione degli uomini. Giovanni viveva solo per Dio ed era staccato dalle dicerie. Giovanni non cercava di piacere e non assecondava i suoi contemporanei dicendo ciò che volevano sentirsi dire. San Giovanni Battista è stato un personaggio completamente distaccato. Giovanni non ha cercato altro che la verità, ha dimenticato se stesso e ha voluto vedere solo il Signore. San Giovanni è eremita, predicatore e trascinatore di folle.
La predicazione e il battesimo nel Giordano
Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio, corrispondente al ventotto-ventinove dopo Cristo, Giovanni iniziò la sua missione lungo il fiume Giordano. Giovanni annunciava l'avvento imminente del regno messianico, esortava alla conversione e predicava la penitenza. Tanta gente proveniente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dalla regione intorno al Giordano accorreva ad ascoltarlo considerandolo un profeta. Giovanni immergeva nelle acque del Giordano coloro che accoglievano la sua parola in segno di purificazione dai peccati e di nascita a nuova vita. Giovanni amministrava un Battesimo di pentimento per la remissione dei peccati, da cui derivò il nome di Battista. San Giovanni fu istitutore di un Battesimo di perdono dei peccati. Giovanni si rivolgeva ai suoi contemporanei chiamandoli razza di vipere. Il tema principale della predica di Giovanni erano i Novissimi e l'urgenza di convertirsi. Giovanni predicava che la scure è posta alla radice degli alberi e ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Giovanni descriveva il Salvatore come colui che tiene in mano la pala, pulisce l'aia, raccoglie il frumento nel granaio e brucia la paglia con un fuoco inestinguibile. La predicazione di San Giovanni non era una raccolta di cose pie e sentimentali, ma serviva a scuotere l'indifferenza del mondo in nome delle esigenze dell'Amore oltraggiato. I soldati del re Erode Antipa si recavano da Giovanni per chiedere cosa fare a causa del loro mestiere disgraziato e malvisto dalla popolazione. Giovanni rispondeva ai soldati di non maltrattare né estorcere niente a nessuno e di accontentarsi delle proprie paghe. Ai pubblicani di buona volontà Giovanni disse di non esigere nulla di più di quanto fissato. Molti cominciarono a pensare che Giovanni fosse il Messia atteso. Giovanni assicurava di essere soltanto il Precursore, spiegando di battezzare con acqua per la conversione. Giovanni affermava che colui che sarebbe venuto dopo di lui era più potente, al punto che egli non era degno di scioglierne i sandali. Giovanni spiegava che il successore avrebbe battezzato in Spirito Santo e fuoco. A una delegazione ufficiale inviata dai sommi sacerdoti, Giovanni dichiarò di non essere il Messia. Giovanni disse alla delegazione che il Messia era già in mezzo a loro ma essi non lo riconoscevano. Giovanni citò il profeta Isaia dicendo: Io sono la voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore.
L'incontro con il Messia
Gesù si presentò al Giordano per essere battezzato da Giovanni. Alla vista di Gesù, Giovanni esclamò: Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Storicamente Giovanni fu il primo a confessare la Divinità di Cristo dicendo di aver visto e testimoniato che egli è il Figlio di Dio. Giovanni ha affermato che colui che viene dopo di lui è avanti a lui perché era prima di lui. Giovanni fu il primo a confessare l'azione redentrice di Cristo definendolo l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Giovanni disse a Gesù di aver bisogno lui stesso di essere battezzato da lui. Gesù rispose a Giovanni di lasciare fare per il momento, per adempiere ogni giustizia. Giovanni acconsentì a battezzare Gesù. Durante il battesimo di Gesù, Giovanni vide scendere lo Spirito Santo su di lui come una colomba e udì una voce definirlo Figlio prediletto nel quale compiacersi. San Giovanni è il battezzatore di Cristo. San Giovanni è il primo testimone e apostolo di Gesù. Gli apostoli Andrea e Giovanni si staccarono dai discepoli del Battista per seguire Gesù. Il Battista si rallegrò nel vedere partire i suoi migliori discepoli verso Gesù. La grandezza di Giovanni risiede nella sua umiltà e nella sua abnegazione nell'accettare di essere solo un precursore. Giovanni accettò di cedere il primo posto una volta compiuta la sua missione. Giovanni accettò di essere un puro strumento in totale dipendenza dall'azione del Padre. Giovanni affermò che nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Per San Giovanni l'unica cosa importante fu la fedeltà al dono ricevuto. Giovanni era la voce mentre Cristo è la Parola. Giovanni era la lampada che abituava gli occhi alla luce mentre Cristo è il Sole. Giovanni non si rattristò nel farsi da parte, ma si rallegrò come l'amico dello sposo che esulta alla voce dello sposo. Alcuni discepoli di Giovanni si offendono perché le folle lo lasciano per seguire Gesù. Giovanni sa vedere al di là delle apparenze grazie allo spirito di profezia. Giovanni contempla la presenza dello Sposo come la meraviglia che sta per compiersi. Lo Sposo è identificato con il Verbo di Dio. La sposa è la natura umana che si unisce al Verbo di Dio e la Chiesa che sta nascendo. Il fatto che i suoi seguaci inizino a seguire Gesù rattrista i discepoli perché si fermano alle cose materiali. Lo stesso avvenimento fa esultare Giovanni di gioia perché ne penetra il contenuto spirituale. Giovanni pronuncia le parole Ora questa mia gioia è piena citando il Vangelo di Giovanni. Alla tristezza carnale dei discepoli si oppone la gioia spirituale di Giovanni. La colletta della Messa di Giovanni chiede la gioia spirituale. Giovanni è descritto come l'uomo della gioia divina in mezzo ai distacchi umani. Giovanni confidò ai discepoli che la sua gioia era ora completa, affermando che Gesù deve crescere e lui diminuire. La missione di Giovanni era compiuta poiché Gesù aveva iniziato la predicazione, formato il gruppo degli apostoli e dei discepoli ed era seguito da una gran folla. Lo scopo della predicazione di Giovanni era preparare un popolo degno che accogliesse Gesù e il suo messaggio di Redenzione.
Il martirio e il sangue per la giustizia
San Giovanni non morì per aver confessato la Divinità di Cristo né per averlo designato come Messia. Giovanni morì per aver denunciato un adulterio e un matrimonio illegittimo. Giovanni è considerato il primo martire, citato dal Sacerdote nella Santa Messa prima di Santo Stefano secondo il Canone Romano. Giovanni fu un martire della legge naturale e morì per aver detto di no a una legge civile contraria alla legge morale. San Giovanni fu martire per la difesa della legge giudaica. Giovanni operò senza indietreggiare davanti a nulla, neanche di fronte al re d'Israele Erode Antipa, morto intorno al quaranta dopo Cristo. Erode Antipa aveva preso con sé Erodiade, moglie divorziata da suo fratello. Il matrimonio tra Erodiade e il primo marito era regolare e fecondo, e da esso era nata Salomè. Secondo la legge ebraica e la Torà, l'unione tra Erode Antipa ed Erodiade non era lecita. Come giudeo osservante e rigoroso, Giovanni sentiva il dovere di protestare contro la condotta del re. Giovanni rimproverò un divorziato risposato e peccatore pubblico che pretendeva di comportarsi come se la sua seconda unione fosse legittima. L'anima forte e severa contro il peccato di Giovanni fu anche dolce e umile. La grande santità unisce virtù diverse come la fortezza e la dolcezza o la giustizia e la misericordia. L'unione delle virtù deriva dalla vicinanza con Dio. San Giovanni Battista fu un profeta temibile che annunciava la collera ma anche dolce e umile di cuore. Fin dall'inizio del suo ministero Giovanni si mostrò pieno di bontà per i piccoli e gli umili. L'alleanza di forza e dolcezza in Giovanni suscitò l'ammirazione dei suoi discepoli. Giovanni Battista fu molto amato e i suoi discepoli non lo dimenticarono mai. Erodiade era infuriata e portava rancore a Giovanni. Il battesimo amministrato da Giovanni perdonava i peccati e rendeva inutili i sacrifici espiatori praticati all'epoca al Tempio, risultando sgradito ai sacerdoti giudaici. Erode fece arrestare e imprigionare Giovanni su istigazione di Erodiade. Erodiade avrebbe voluto uccidere Giovanni, ma Erode Antipa lo temeva considerandolo un uomo giusto e santo. Erode Antipa preferiva vigilare su Giovanni e lo ascoltava volentieri, pur restandone molto turbato. Il giorno favorevole a Erodiade giunse quando Erode diede un banchetto di compleanno per la corte e i notabili della Galilea. Salomè, figlia di Erodiade e nipote di Erode Antipa, partecipò alla festa con una conturbante danza. L'esibizione di Salomè piacque molto al re e ai commensali. Erode promise alla ragazza di esaudire qualsiasi sua richiesta. Consigliata dalla madre Erodiade, Salomè chiese la testa del Battista. Una ragazza fece una richiesta a Erode davanti a tutti. Erode rimase rattristato dalla richiesta. Per via del giuramento fatto pubblicamente, Erode non volle rifiutare la richiesta. Erode ordinò alle guardie di portargli la testa di Giovanni che si trovava nelle prigioni della reggia. Il Battista fu decapitato. La testa di Giovanni fu portata su un vassoio e data alla ragazza. La ragazza diede la testa a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo del martirio, vennero a recuperare il corpo. I discepoli deposero il corpo in un sepolcro. L'uccisione di Giovanni suscitò orrore e accrebbe la sua fama. San Giovanni Battista morì a Macheronte in Transgiordania nel primo secolo.
Il culto, le reliquie e la devozione universale
Molti testi apocrifi parlano di Giovanni. Libri musulmani, tra cui il Corano, parlano di Giovanni. Il culto di Giovanni si diffuse in tutto il mondo conosciuto di allora, sia in Oriente che in Occidente. A partire dalla Palestina si eressero innumerevoli chiese e battisteri dedicati a Giovanni. La festa della Natività di San Giovanni Battista era celebrata al ventiquattro giugno fin dal tempo di sant'Agostino. Sant'Agostino visse tra il trecentocinquantaquattro e il quattrocentotrenta. La data del ventiquattro giugno fu scelta perché, essendo la nascita di Gesù fissata al venticinque dicembre, quella di Giovanni doveva essere celebrata sei mesi prima. La data della nascita di Giovanni sei mesi prima di Gesù fu annunciata dall'arcangelo Gabriele a Maria. Le celebrazioni devozionali, folkloristiche e tradizionali legate alla venerazione di Giovanni sono diffuse ovunque. Numerosi proverbi popolari sono collegati meteorologicamente alla data della festa di San Giovanni Battista. San Giovanni Battista è patrono di città come Torino, Firenze, Genova e Ragusa. Il corpo di Giovanni fu sepolto privo del capo a Sebaste in Samaria. A Sebaste sorsero due chiese in onore di Giovanni. Nel trecentosessantuno e trecentosessantadue, ai tempi dell'imperatore Giuliano l'Apostata, il sepolcro di Giovanni fu profanato dai pagani. I pagani bruciarono il corpo di Giovanni e ne dispersero le ceneri. Nella cattedrale di San Lorenzo a Genova si venerano le ceneri di San Giovanni Battista portate dall'Oriente nel milletrentotto al tempo delle Crociate. La testa di Giovanni si trovava a Costantinopoli o, per altri, ad Emesa. Le reliquie della testa si sdoppiarono nel periodo delle Crociate. Una testa di San Giovanni fu portata a Roma nel dodicesimo secolo. Un'altra testa di San Giovanni fu portata ad Amiens nel tredicesimo secolo. A Roma si custodisce la testa di San Giovanni senza la mandibola nella chiesa di San Silvestro in Capite. La cattedrale di San Lorenzo di Viterbo custodirebbe il Sacro Mento. Braccia, dita e denti di San Giovanni sono diffusi in centinaia di chiese europee. La diffusione delle reliquie testimonia la grande devozione e popolarità del profeta. San Giovanni Battista è il santo più raffigurato nell'arte di tutti i secoli. Il santo è presente in pale d'altare o quadri di gruppo di santi, sia da soli che intorno al trono della Vergine Maria. Giovanni è solitamente rivestito con una pelle d'animale e tiene in mano un bastone terminante a forma di croce. Molte opere pittoriche di grandi artisti come Raffaello e Leonardo raffigurano Giovanni Battista bambino che gioca con il piccolo Gesù. Nelle rappresentazioni infantili Giovanni è sempre rivestito con una pelle ovina ed è chiamato affettuosamente San Giovannino. Le rappresentazioni artistiche testimoniano il grande interesse suscitato in ogni epoca da questo austero profeta. Cristo stesso ha definito Giovanni come Il più grande tra i nati da donna. La Chiesa riserva a Giovanni una considerazione tale da renderlo l'unico santo, dopo Maria, ad essere ricordato nella liturgia sia nel giorno della morte che in quello della nascita terrena. La data del ventiquattro giugno, relativa alla nascita terrena, è la più usata per la venerazione da parte di chiese, diocesi, città e paesi. Il nome Giovanni, insieme alle sue derivazioni femminili come Giovanna e Gianna, è il più diffuso al mondo ed è tradotto in varie lingue. Molti altri santi, beati e venerabili della Chiesa hanno portato originariamente il suo nome. Il nome Giovanni era già conosciuto all'epoca, in concomitanza con il quasi contemporaneo San Giovanni l'Evangelista e apostolo. Il nome ebraico Iehóhanan significa Dio è propizio. Il testo auspica che l'esempio luminoso di Giovanni dia forza e coraggio per testimoniare la Verità nei tempi duri della dittatura del relativismo. L'autore del testo di commento è Padre Dominicus Re. La fonte del testo di commento è Il Settimanale di Padre Pio.
La vita e il ministero
La parabola terrena di Giovanni Battista inizia nel silenzio operoso di Ain Karim e si sviluppa attraverso una scelta di radicale spogliamento. Spinto dallo Spirito, egli sceglie di ritirarsi nel deserto per condurre una vita da asceta, un tempo di silenzio e di preghiera che tempra la sua anima per la missione che lo attende. Da questa solitudine feconda nasce una voce potente, capace di scuotere le coscienze del suo tempo e di richiamare il popolo alla conversione.
Lungo le sponde del fiume Giordano, Giovanni inizia la sua predicazione e l'amministrazione di un battesimo di penitenza, attirando folle desiderose di rinnovamento spirituale. In queste stesse acque si compie il momento culminante della sua missione: l'incontro con Gesù, che chiede e riceve da lui il battesimo. Con questo atto solenne, il Precursore manifesta la sua obbedienza al disegno salvifico di Dio, svelando al mondo la presenza del Messia.
La coerenza evangelica di Giovanni si manifesta anche nel coraggio di fronte al potere temporale. Egli non esita a rimproverare pubblicamente Erode Antipa per la sua unione illecita con Erodiade, difendendo la santità della legge divina. Questo fermo richiamo alla verità gli costa l'arresto e, infine, la decapitazione, avvenuta su istigazione della stessa Erodiade. Il suo sangue, versato per la giustizia, sigilla una vita interamente spesa per il Signore.
Il culto e la memoria
La memoria di San Giovanni Battista è custodita con profonda devozione in vari luoghi della Terra Santa e del mondo cristiano, in particolare a Sebaste e Gerusalemme, testimoni del suo passaggio e della sua eredità spirituale. La Chiesa onora la sua figura con una duplice memoria liturgica: la Natività, celebrata solennemente il 24 giugno, e il suo martirio, ricordato il 29 agosto.
Il legame con il Precursore è vivo anche nel tessuto civile e religioso di grandi città che lo hanno scelto come custode e protettore. Le comunità di Torino, Firenze, Genova e Ragusa guardano a lui come patrono, trovando nella sua testimonianza di fede e di rettitudine morale un modello intramontabile per la vita quotidiana e spirituale.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giovanni Battista?
Si festeggia il ventiquattro giugno per la sua nascita terrena, nota come il natale estivo, e si ricorda il ventinove agosto in memoria del suo martirio.
Di cosa è patrono San Giovanni Battista?
San Giovanni Battista è patrono di innumerevoli chiese, diocesi, paesi in tutto il mondo e di importanti città come Torino, Firenze, Genova e Ragusa.
Solennità della Natività di san Giovanni Battista, precursore del Signore: già nel grembo della madre, ricolma di Spirito Santo, esultò di gioia alla venuta dell’umana salvezza; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui tanta grazia rifulse, che il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di Giovanni Battista. — Martirologio Romano