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mercoledì 24 giugno 2026 · Santo del giorno

Natività di San Giovanni Battista

Precursore del Signore

Natività di San  Giovanni Battista

San Giovanni Battista, profeta del primo secolo e ultimo dei grandi patriarchi d'Israele, occupa una posizione eminente nella schiera dei Santi, essendo il precursore del Signore e colui che preparò la via alla venuta del Messia. La Chiesa celebra con particolare solennità la sua natività terrena il ventiquattro giugno, un evento liturgico noto come il natale estivo che si affianca unicamente alle feste della nascita di Cristo e della Madonna, mentre si ricorda anche il suo glorioso martirio il ventinove agosto. La tradizione e i testi sacri attestano la grandezza eccezionale di questo asceta del deserto, definito da Gesù stesso come il più grande tra i nati da donna.

Nato ad Ain Karem da una famiglia sacerdotale e insigne per purezza, coerenza e totale dedizione alla verità, San Giovanni visse una vita di severa austerità per denunciare il peccato e annunciare con forza la conversione del cuore. La sua testimonianza culminò nel battesimo amministrato lungo il fiume Giordano e nel sacrificio supremo della vita a Macheronte, affrontato per difendere la legge morale contro l'adulterio. Egli rimane il modello luminoso di ogni credente chiamato a diminuire affinché il Cristo possa crescere.

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Gli altri santi di oggi

San Gunardo (Goardo) di Nantes

Vescovo e martire

San Gunardo, noto anche come Goardo, fu un pastore esemplare che guidò la Chiesa di Nantes durante le turbolente vicende del nono secolo. La sua figura rimane impressa nella memoria della cristianità per la dedizione assoluta al proprio gregge, testimoniata fino al sacrificio estremo compiuto per difendere la fede e la sacralità del culto in un tempo di gravi incursioni e sofferenze per la terra di Francia.

Il santo vescovo è ricordato per la sua morte gloriosa, avvenuta nel corso di una incursione dei Normanni. Mentre presiedeva la celebrazione eucaristica nella cattedrale di Nantes, proprio nel momento solenne del Sursum corda, egli offrì la propria vita insieme al sacrificio di Cristo. La sua fedeltà al ministero episcopale e la testimonianza del martirio hanno reso la sua memoria un faro di perseveranza, che ha attraversato i secoli attraverso la venerazione delle sue reliquie e il ricordo costante della sua dedizione pastorale.

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Sant' Orenzio e fratelli

Martiri di Satala in Armenia

Nel quarto secolo della nostra era, la memoria della Chiesa ha custodito il luminoso sacrificio di sant'Orenzio e dei suoi sei fratelli, cristiani testimoni della fede fino all'estremo dono della vita. Originari di Antiochia, questi sette fratelli condivisero un cammino di milizia, di prova e di esilio che li condusse lungo le terre d'Armenia, dove subirono il martirio nell'anno 313. Essi sono ricordati dalla tradizione cristiana orientale e occidentale per la loro fedeltà incrollabile al Vangelo, che li portò a rifiutare ogni compromesso con l'idolatria pagana e a custodire la grazia battesimale anche di fronte alle lusinghe e alle minacce del potere imperiale.

La loro memoria liturgica, celebrata storicamente il ventiquattro giugno secondo l'antico Martirologio Romano e i sinassari bizantini, continua a parlare alla comunità dei credenti attraverso il racconto della loro lunga marcia di sofferenza e di fedeltà. Noto come i martiri di Satala, il gruppo dei sette fratelli rappresenta una pagina singolare in cui la storia e la tradizione si intrecciano, offrendo ai lettori adulti di ogni tempo un esempio di fortezza spirituale, di resistenza al male e di totale abbandono alla Provvidenza divina nel tempo della persecuzione.

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Sant' Eros e fratelli

Martiri di Satala in Armenia

Nel contesto del quarto secolo cristiano, la memoria liturgica custodisce la testimonianza di sant'Eros e dei suoi fratelli, noti nella tradizione come i martiri di Satala. Sette fratelli di fede cristiana, originari di Antiochia, intrapresero un cammino di fede e di prova che si concluse lungo le terre d'Armenia e del Mar Nero. La loro vicenda unisce la storia dei primi secoli dell'era cristiana con le complesse dinamiche politiche e religiose dell'impero bizantino.

Per lungo tempo inseriti nel Martirologio Romano alla data del ventiquattro giugno per opera dello storico Cesare Baronio, che li attinse dai sinassari bizantini, questi martiri rappresentano una figura di totale fedeltà evangelica. La nuovissima edizione del Martirologio Romano non fa più cenno ai santi, ma la loro memoria continua a vivere nella tradizione delle Chiese d'Oriente e nella riflessione dei fedeli che riconoscono in essi il coraggio della testimonianza cristiana.

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San Rumoldo di Mechelen

Martire

San Rumoldo visse nell'ottavo secolo, venendo alla luce intorno al settecentoventi in Scozia e trovando la morte nel settecentocinquantacinque a Mechelen, città nota anche come Malines, nel Belgio. La sua figura si staglia nel tempo attraverso fonti agiografiche complesse che hanno tramandato memorie antiche, versioni leggendarie e dati storici verificabili. Animato da un profondo fervore apostolico, questo monaco e abate lasciò la sua terra per raggiungere il continente europeo, operando come missionario nella regione del fiume Dyle e offrendo la sua testimonianza di fede sino al martirio.

Oggi san Rumoldo è ricordato e venerato come illustre patrono della città e dell'archidiocesi di Malines. Il suo culto, nato quasi subito dopo la sua scomparsa violenta e documentato già a partire dal nono secolo, ha attraversato i secoli accompagnato da numerosi prodigi e dalla devozione dei fedeli. Il Martirologio Romano ne celebra la memoria il ventiquattro giugno, sebbene in altri testi liturgici la ricorrenza sia fissata al primo luglio, rinnovando il ricordo di una vita spesa per il Vangelo e suggellata dal dono supremo della vita.

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Santa Maria Guadalupe (Anastasia Guadalupe Garcia Zavala)

Vergine, fondatrice

Santa Maria Guadalupe, il cui nome anagrafico era Anastasia Garcia Zavala, è una figura luminosa del ventesimo secolo, ricordata per la sua dedizione totale al servizio di Dio nei fratelli poveri e malati. Nata in Messico nel 1878, visse un percorso di fede che la portò a fondare la Congregazione religiosa delle Serve di Santa Margherita Maria e dei Poveri, guidandola come Superiora Generale per tutta la vita. La sua testimonianza si distinse per la pratica costante ed eroica delle virtù evangeliche, affrontando con carità e coraggio le difficoltà economiche e le persecuzioni religiose che insanguinarono il paese.

La sua opera di carità non si fermò ai confini della sua terra natale, ma continuò a fruttificare nel tempo attraverso la crescita della sua famiglia religiosa, presente oggi in diverse nazioni. Amata profondamente dai poveri e dai ricchi della città di Guadalajara e di altri luoghi, Santa Maria Guadalupe si addormentò nel Signore il 24 giugno 1963. La Chiesa cattolica ne custodisce la memoria liturgica nel martirologio, dopo essere stata beatificata da papa Giovanni Paolo II nel 2004 e canonizzata da papa Francesco nel 2013.

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Beato Ivano

Eremita

Santi Giovanni e Festo

Martiri di Roma

A Roma sulla via Salaria antica, santi Giovanni e Festo, martiri.

San Simplicio di Autun

Vescovo

Ad Autun nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Simplicio, che, di famiglia nobile e pia, visse in assoluta castità in compagnia della sua virtuosissima moglie e fu poi eletto all’episcopato.

Santi Agoardo e Agilberto e compagni

Martiri

Nel villaggio di Créteil nel territorio di Parigi, passione dei santi Agoardo e Agilberto e di molti altri, martiri.

San Teodolfo di Lobbes

Vescovo e abate

A Lobbes in Austrasia ora in Belgio, san Teodolfo, vescovo e abate.

San Teodgaro

Presbitero

A Vestervig in Danimarca, san Teodgaro, sacerdote, che fu missionario in questa regione, dove costruì in legno la prima chiesa.

San Giuseppe Yuan Zaide

Martire

Nella provincia di Sichuan in Cina, san Giuseppe Yuan Zaide, sacerdote e martire, strangolato in odio alla fede cristiana.

Beato Cristoforo de Albarran

Sacerdote mercedario, martire

San Lupicino

Recluso a Lipidiacum

San Tiu

Santo irlandese

Beato Giovanni di Monchy-le-Preux

Sacerdote

Dal Martirologio Romano

Solennità della Natività di san Giovanni Battista, precursore del Signore: già nel grembo della madre, ricolma di Spirito Santo, esultò di gioia alla venuta dell’umana salvezza; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui tanta grazia rifulse, che il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di Giovanni Battista. — Martirologio Romano