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24 giugno

San Rumoldo di Mechelen

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le fonti e le versioni agiografiche

Nel corso dei secoli si sono accumulate diverse notizie su san Rumoldo in vari testi che hanno progressivamente aggiunto particolari sui suoi precedenti. I testi agiografici hanno così creato più versioni sulla vita dello stesso santo. Verso l'anno undicesimo secolo fu scritta la Passio Sancti Rumoldi dal monaco Teodorico, appartenente all'abbazia di Saint Trond. Questa antica opera raccontava che Rumoldo era nato in Scozia e che, dopo un viaggio a Roma, si era stabilito a Mechelen, il nome fiammingo di Malines in Belgio. In seguito, tra il tredicesimo e il quindicesimo secolo, un autore anonimo elaborò un'ulteriore narrazione che sviluppò la leggenda. La narrazione anonima presentava san Rumoldo come figlio del re di Scozia David e di Cecilia, figlia del re di Sicilia. Secondo questa seconda versione, entrato nello stato religioso, Rumoldo divenne vescovo di Dublino, per poi rinunciare a tale carica quando si recò a Roma dal papa Stefano secondo nel settecentocinquantadue, partendo infine come missionario per predicare il Vangelo nella zona di Mechelen. Nonostante le differenze narrative, la versione anonima concorda con la precedente per quanto riguarda l'opera del santo e la sua morte violenta, pur sostenendo che ad uccidere Rumoldo non furono due compagni, bensì due operai, uno dei quali era stato rimproverato dal santo per il suo adulterio.

L'opera missionaria e la fondazione

Eliminando le parti leggendarie, gli studiosi possono stabilire che il nome Rumoldo derivi dal tedesco Romwald e che il santo fosse di origine anglosassone, al pari di altri celebri missionari attivi nella bassa Germania durante l'ottavo secolo. Nato intorno al settecentoventi, il santo fu animato da fervore apostolico e partì per il Continente europeo per evangelizzare la regione di Mechelen. Egli non fu tuttavia il primo a portare la fede in quei luoghi, poiché nel settecentocinquantaquattro vi erano già dei cristiani nella zona del fiume Dyle, nel territorio dell'odierno Belgio. È storicamente veritiera l'accoglienza riservata a san Rumoldo da parte dei nobili cristiani del luogo, i quali seguivano la regola di condotta prescritta dai re merovingi. A Mechelen il santo fu ospite del conte Adone e di sua moglie Elisa. La tradizione riferisce che san Rumoldo ricambiò la generosità dei coniugi con le sue preghiere, ottenendo per loro la nascita di un figlio, e che in seguito risuscitò lo stesso fanciullo dopo che era morto annegato. Aiutato dalla generosità del conte, il santo poté fondare un monastero e innalzare una cappella dedicata a Santo Stefano, da lui stesso costruita. Tale monastero, sorto su una proprietà che gli era stata donata, era molto probabilmente un monastero benedettino e doppio, destinato cioè sia agli uomini sia alle donne.

Il martirio e il culto

La morte di san Rumoldo fu violentissima, come venne rilevato nel diciassettesimo secolo, precisamente nel mille settecentosettantacinque, attraverso l'esame del suo cranio compiuto in occasione del millenario della morte. L'esame medico rivelò una frattura profonda dovuta a un colpo mortale, forse inferto con una vanga. Il motivo esatto dell'uccisione resta avvolto nel mistero, oscillando tra la vendetta personale, l'avidità o l'odio religioso. Le agiografie primitive narrano che san Rumoldo morì assassinato nel settecentosettantacinque da due compagni che volevano impadronirsi del suo denaro. Il suo corpo fu barbaramente gettato nella fiume Dyle e fu ritrovato grazie a una luce soprannaturale, per poi essere sepolto nella cappella di Santo Stefano. Il culto di san Rumoldo nacque quasi subito ed è documentato già a partire dal nono secolo, accompagnato fin dall'inizio da numerosi miracoli. Nei secoli successivi le reliquie del martire furono solennemente trasportate nella chiesa collegiata di Mechelen a lui intitolata. A partire dall'anno mille cinquecentinovantaquattro, tale chiesa collegiata divenne la cattedrale della città. Il Martirologio Romano colloca san Rumoldo a Malines, nel Brabante, venerandolo come eremita e martire, e fissando le date biografiche tradizionali tra la Scozia, intorno al settecentoventi, e Mechelen nel settecentocinquantacinque.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Rumoldo?

Il Martirologio Romano celebra san Rumoldo il ventiquattro giugno, sebbene in altri testi liturgici la sua memoria sia ricordata il primo luglio.

Di cosa è patrono san Rumoldo?

San Rumoldo è il patrono della città e dell'archidiocesi di Malines.

A Malines nel Brabante, nell’odierno Belgio, san Rumoldo, venerato come eremita e martire. — Martirologio Romano