12 ottobre
Nostra Signora del Pilar
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini della tradizione e i primi secoli
Il santuario della Beata Vergine del Pilar a Saragozza è considerato il più antico della Spagna e forse dell'intera cristianità. Secondo la leggenda, la cappella primitiva fu costruita da San Giacomo il Maggiore verso l'anno quaranta. La fondazione avvenne in ricordo della prodigiosa Venuta della Vergine da Gerusalemme a Saragozza. La Vergine si recò a Saragozza per confortare l'apostolo deluso dai risultati negativi della sua predicazione. Il Pilar è la colonna di alabastro su cui la Vergine avrebbe posato i piedi. I mistici Maria d'Agreda e Anna Caterina Emmerick confermarono l'antichissima tradizione della Venuta secondo le loro visioni e rivelazioni. Nel milleduecento l'episodio della Vergine del Pilar fu riportato nel primo documento scritto noto sull'argomento. La chiesa di Sancta Maria intra muros a Saragozza esisteva già prima dell'invasione araba del settecentoundici. Il monaco Aimoinus giunse in Spagna nell'ottocentocinquantacinque alla ricerca delle reliquie di San Vincenzo. Aimoinus scrisse che la chiesa dedicata alla Vergine a Saragozza era la madre di tutte le chiese della città. San Vincenzo aveva esercitato le funzioni di diacono in quella chiesa al tempo del vescovo Valerio. Nel milleduecentodiciotto Saragozza fu liberata dal dominio dei musulmani e tornò a essere capitale del regno di Aragona. Nel milleduecentonovantaquattro Santa Maria del Pilar fu restaurata per accogliere schiere crescenti di pellegrini. Durante il quindicesimo secolo, all'epoca dell'unificazione della Spagna, il culto della Madonna del Pilar si affermò a livello nazionale. L'unificazione della Spagna fu opera del re di Aragona Ferdinando il Cattolico e della regina Isabella di Castiglia. Con la scoperta dell'America il culto della Madonna del Pilar raggiunse il Nuovo Mondo. Nel milleduecentonovantadue avvenne la cacciata definitiva dei Saraceni dalla Spagna. Cristoforo Colombo partì per l'America con tre caravelle, una delle quali si chiamava Santa Maria. La data della scoperta del continente americano coincise con la festa del Pilar del dodici ottobre. Nel diciannovesimo cinquantotto la festa pilarica del dodici ottobre fu dichiarata festa della hispanidad, per la Spagna e le nazioni di lingua e cultura spagnola.
Il prodigio di Calanda
Nel sedicesimo quaranta un miracolo rese ancora più celebre il santuario. Un giovane di diciassette anni di nome Miguel-Juan Pellicer, originario di Calanda, cadde da un carro trainato da muli. Miguel-Juan finì sotto una ruota del carro che gli spezzò e schiacciò la tibia della gamba destra. Il giovane fu trasportato in ospedale dove si rese urgente l'amputazione della gamba a circa quattro dita dalla rotula. Prima dell'operazione Miguel-Juan si era recato al santuario del Pilar per devozione e per ricevere i sacramenti. Dopo l'intervento il giovane tornò al santuario per ringraziare la Madonna di averlo salvato. Non potendo più lavorare, Miguel-Juan si unì ai mendicanti all'ingresso della basilica. Il giovane strofinava le sue piaghe sull'olio delle settantasette lampade d'argento della cappella della Vergine. Il chirurgo gli aveva sconsigliato di usare l'olio perché ritardava la cicatrizzazione del moncherino. Miguel-Juan tornò a Calanda con una gamba di legno e una gruccia, mendicando anche nei paesi vicini. Il ventinove marzo sedicesimo quaranta Miguel-Juan rientrò a casa e la sera invocò la Vergine del Pilar prima di addormentarsi. Al risveglio la mattina successiva, il giovane si ritrovò con due gambe. La gamba destra, amputata da due anni e cinque mesi, presentava al polpaccio le stesse cicatrici precedenti all'infortunio. L'arcivescovo nominò immediatamente una Commissione d'inchiesta per esaminare il fatto. Durante gli accertamenti, i membri della commissione non trovarono più la gamba di Miguel sepolta nel cimitero dell'ospedale. La fama del miracolo si diffuse in tutta la Spagna. Il miracolo motivò la costruzione dell'attuale grandioso santuario, iniziato nel sedicesimo ottantuno e consacrato il dieci ottobre ottocentosettantadue.
Il santuario e la devozione dei pellegrini
La costruzione del santuario ha uno stile barocco. La pianta del santuario è di forma rettangolare ed è divisa a tre navate. Il santuario è riccamente decorato e affrescato da Velázquez, Francisco de Goya, Ramon e Francisco Bayen. Il santuario è lungo centotrentacinque metri e largo cinquantanove. La struttura possiede quattro torri e undici cupole. La cupola centrale del santuario è particolarmente imponente e svetta per ottanta metri. All'inizio della navata centrale del santuario si trova la santa cappella. Nella santa cappella si venera una piccola statua della Vergine col Bambino risalente al quattordicesimo secolo. La statua poggia i piedi sul Pilar ricoperto di bronzo e argento. L'immagine della Vergine viene rivestita con manti diversi secondo i tempi liturgici e le circostanze. L'immagine fu incoronata il venti maggio diciannovesimo cinque con una corona tempestata da circa diecimila perle preziose. L'incoronazione fu solennemente benedetta dal pontefice San Pio X. La Madonna del Pilar è Patrona della Spagna. La Madonna del Pilar attrae da secoli masse imponenti di pellegrini di ogni classe sociale. Tra i pellegrini figurano umili contadini e grandi re di Spagna. Ferdinando il Cattolico è stato un pellegrino al santuario. Juan Carlos è stato un pellegrino al santuario. Il cardinale di Retz si è recato in pellegrinaggio nel sedicesimo cinquantaquattro. Il papa Giovanni Paolo II si è recato in pellegrinaggio nel diciannovesimo ottantadue. I pellegrinaggi al santuario sono ininterrotti durante tutto l'anno. I pellegrinaggi si svolgono con la partecipazione alla santa Messa. I pellegrinaggi comprendono la recita del Rosario. Nei pellegrinaggi si eseguono canti mariani. I pellegrinaggi prevedono il bacio alla colonna sulla piccola parte scoperta. La colonna presenta un solco marcato dovuto all'usura della devozione. Molte famiglie spagnole chiamano le loro bambine Pilar. Molte famiglie spagnole tengono la sacra immagine in casa. Numerosi altari e cappelle dedicati alla Madonna del Pilar si trovano in Spagna. Numerosi altari e cappelle dedicati alla Madonna del Pilar si trovano in America Latina. Esiste un canto popolare spagnolo con ritornello a suon di nacchere. Il canto popolare proclama che la Vergine del Pilar è colei che ha più altari. Il canto popolare afferma che non vi è buon spagnolo che non la porti nel cuore.
Il cammino apostolico
Il racconto di Nostra Signora del Pilar si intreccia indissolubilmente con la figura dell'apostolo Giacomo, uno dei primi chiamati a seguire il Maestro. Partito da Gerusalemme per portare la parola di Dio fino ai confini estremi del mondo allora conosciuto, Giacomo giunse in Spagna per compiere la sua missione di evangelizzazione. Nonostante il fervore del suo spirito, il cammino si rivelò irto di ostacoli e il successo della predicazione sembrava lontano, gettando l'apostolo in uno stato di profonda prostrazione spirituale.
Fu proprio in quel contesto di desolazione, sulle rive dell'Ebro a Saragozza, che accadde l'evento che avrebbe segnato per sempre la storia cristiana di quella terra. La tradizione narra che la Vergine Maria, ancora vivente a Gerusalemme, si sia manifestata in visione all'apostolo per infondergli coraggio e confermarlo nella sua vocazione. Questo incontro non fu soltanto un conforto personale, ma si concretizzò nel dono di una colonna di diaspro che Maria stessa offrì come segno visibile della sua protezione. Quel pilastro divenne il fondamento spirituale su cui Giacomo poté riprendere il proprio cammino con rinnovata speranza. La presenza della Vergine, che si fece vicina all'apostolo nel momento della prova, rappresenta il legame indissolubile tra la Madre di Dio e la missione apostolica della Chiesa, un richiamo costante alla fiducia in Dio anche quando le fatiche del ministero sembrano superare le forze umane. La memoria di questo evento, tramandata dal primo secolo, continua a richiamare i fedeli alla perseveranza e alla preghiera, ricordando che ogni apostolo non è mai lasciato solo nel compimento del suo mandato.
La memoria del Pilar
Il culto di Nostra Signora del Pilar si è consolidato nei secoli come un faro di speranza, trasformando Saragozza in un luogo di pellegrinaggio e di profonda riflessione mariana. La colonna, che la tradizione indica come il dono offerto dalla Vergine all'apostolo Giacomo, è divenuta il centro della devozione dei fedeli, i quali vi si accostano per affidare alla Madre di Dio le proprie ansie e le proprie speranze. Questa memoria liturgica, celebrata il dodici di ottobre, invita ogni credente a riscoprire la bellezza di un legame che supera le distanze del tempo e dello spazio.
La sobrietà del segno del Pilar ci riporta all'essenzialità della fede delle origini, quando il rapporto tra Maria e i testimoni di Cristo era segnato da un'intimità profonda e silenziosa. Celebrare Nostra Signora del Pilar significa accogliere l'invito a sostare in preghiera, riconoscendo nella Vergine il sostegno necessario per affrontare le sfide della vita quotidiana. Come Giacomo fu rincuorato dalla presenza di Maria nel cuore della missione, così ogni fedele è chiamato a ritrovare, nella memoria di questo antico evento, la forza necessaria per camminare con fede, certi che la protezione materna di Maria non viene mai meno per coloro che confidano nel Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia Nostra Signora del Pilar?
La festa si celebra il dodici ottobre di ogni anno.
Di cosa è patrona Nostra Signora del Pilar?
La Madonna del Pilar è Patrona della Spagna e delle nazioni di lingua e cultura spagnola.