San Conone l'ortolano
Martire in Panfilia
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita e il martirio
La vicenda terrena di San Conone si snoda tra le terre della Panfilia, dove scelse di stabilirsi dopo aver lasciato Nazareth. In questo luogo, egli visse una vita austera e solitaria, trovando nel lavoro della terra e nella cura del suo orto il ritmo necessario per una costante elevazione dello spirito. Questa esistenza tranquilla fu bruscamente interrotta nel duecentocinquanta, durante i drammatici anni della persecuzione voluta dall'imperatore Decio contro i cristiani. Con la fermezza propria di chi ha radicato la propria speranza in Cristo, San Conone non rinnegò la propria fede quando fu tratto in arresto dalle autorità imperiali.
Il supplizio a cui fu sottoposto rivela la crudeltà degli persecutori, ma anche la straordinaria forza d'animo del martire. Egli fu costretto a correre davanti a un carro, subendo il tormento dei chiodi conficcati nei propri piedi. Nonostante il dolore lacerante e la fatica fisica, San Conone non si arrese al male, ma continuò a elevare la sua supplica verso l'Alto. Quando le forze finalmente lo abbandonarono e cadde stremato al suolo, il suo ultimo respiro fu un atto di preghiera, coronando così il suo cammino di fede tra le città di Magydos e Perge. Il suo sacrificio rimane impresso nella memoria dei fedeli come una testimonianza indelebile di coraggio cristiano, capace di superare ogni sofferenza terrena in vista della vita eterna promessa dal Signore.
Il culto e la memoria
La figura di San Conone l'ortolano gode di una venerazione antica e radicata, che ha saputo attraversare i secoli giungendo fino a noi. La sua testimonianza, intessuta di umiltà e di forza, viene celebrata con particolare devozione sia in Oriente che in Occidente. La discrepanza tra le date di commemorazione nei diversi calendari liturgici non fa che sottolineare la vastità della sua fama: mentre il Martirologio Romano ne conserva la memoria il giorno sei marzo, i sinassari bizantini lo ricordano il cinque marzo.
Questa duplice datazione non rappresenta una divisione, ma piuttosto la ricchezza di una memoria che continua a parlare al cuore dei fedeli. Ogni anno, in questi giorni di inizio primavera, i cristiani sono invitati a rivolgere il pensiero a questo umile lavoratore della terra, che ha saputo trasformare il proprio martirio in un seme di speranza per la Chiesa universale. La sua vita, trascorsa in solitudine e consumata nella sofferenza, resta un faro per chiunque cerchi la santità nelle pieghe dell'ordinario, ricordandoci che la vera grandezza non risiede nel successo del mondo, ma nella fedeltà incrollabile a Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Conone l'ortolano?
Il santo viene commemorato il cinque marzo nei sinassari bizantini e il sei marzo nel Martirologio Romano.
Di cosa è patrono San Conone?
I fatti forniti non indicano specifici patronati per il santo.
In Panfilia, nell’odierna Turchia, san Conone, martire, che, giardiniere, sotto l’imperatore Decio, fu costretto a correre, con i piedi trafitti da chiodi, davanti ad un carro e, caduto in ginocchio, pregando rese lo spirito a Dio. — Martirologio Romano