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5 giugno

San Doroteo di Gaza

Asceta

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e gli anni nel monastero di Thawata

Nato ad Antiochia nei primi anni del sesto secolo da una famiglia facoltosa e molto cristiana, il giovane crebbe con la passione per gli studi e ricevette un'eccellente educazione. Maturate le sue scelte interiori, decise di intraprendere una vita di perfezione e, verso il cinquecentoventicinque, entrò nel monastero fondato e diretto dall'abate Seridos nell'oasi di Thawata, vicino a Gaza nel Meridione della Palestina. L'abate lo affidò alla cura di due grandi asceti del monastero, san Giovanni detto il Profeta e san Barsanufio. I due maestri spirituali spinsero Doroteo al distaccamento progressivo da ogni cosa, all'ubbidienza, all'umiltà e alla mortificazione interiore. Con pazienza e discernimento, i maestri lo aiutarono a superare gravi tentazioni e crisi di scoraggiamento. A causa delle sue precarie condizioni di salute e perché debilitato dall'intenso lavoro intellettuale, Doroteo fu esonerato dalle tremende mortificazioni corporali in uso nel monachesimo orientale.

I servizi comunitari e la fondazione del nuovo monastero

Per ordine dei due gerontes, Doroteo ricevette vari incarichi nel monastero, tra cui il servizio in portineria e in foresteria. Usufruendo dell'aiuto finanziario del proprio fratello, costruì un nosocomio per i monaci malati che non avevano assistenza. In seguito fu incaricato della direzione spirituale dei monaci, ebbe come novizio e discepolo san Dositeo, famoso monaco in Oriente, e fu messo al servizio di san Giovanni il Profeta, che assistette fino alla morte. Dopo la morte dell'abate Seridos e dei due gerontes, Doroteo lasciò il monastero per motivi non precisati. Fondò quindi un nuovo monastero tra Gaza e Maiuma che prese il suo nome e dove trascorse il resto della sua vita. La sua morte avvenne tra il cinquecento sessanta e il cinquecento ottanta. Della sua tomba e del suo monastero non è rimasto nulla, probabilmente distrutti dagli arabi durante la presa di Gaza nel seicentotrentaquattro.

L'opera letteraria e la posteriore diffusione del culto

Il santo ha lasciato una vasta raccolta di scritti, conferenze spirituali, omelie, istruzioni ascetiche ed esortazioni scritte dirette ai monaci. La Vita di san Dositeo è considerata il suo capolavoro, scritta da un discepolo sotto sua ispirazione. I suoi scritti ascetici ebbero un enorme successo che dura tuttora. La sua opera fu diffusa nel settimo secolo tra i monaci del Sinai. L'opera spirituale fu portata alla conoscenza del monachesimo occidentale da Costantinopoli tramite san Teodoro Studita e i monaci basiliani italo-greci. Gli scritti di Doroteo determinarono un influsso vasto e benefico nella spiritualità della Compagnia di Gesù. La bibliografia sulle sue opere è vasta e comprende manoscritti greci, opere librarie, raccolte, ristampe ed edizioni pubblicate in varie nazioni dall'invenzione della stampa a oggi. I menei slavi riportano la celebrazione di san Doroteo egumeno al cinque giugno, identificato con Doroteo di Gaza, mentre nei menei greci non vi è traccia del suo nome.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Doroteo di Gaza?

San Doroteo di Gaza è celebrato il cinque giugno nei menei slavi, che lo ricordano come egumeno.