San Giovan Giuseppe della Croce (Carlo Gaetano Calosirto)
Sacerdote dei Frati Minori
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di fede
Nato nell'isola di Ischia nell'anno milleoseicentocinquantaquattro, Carlo Gaetano Calosirto scelse presto di abbandonare le prospettive del mondo per abbracciare la povertà evangelica. Nel milleoseicentosettanta, egli varcò la soglia del convento dei Frati Minori Scalzi a Napoli, mutando il proprio nome in Giovan Giuseppe della Croce. Da quel momento, il suo percorso fu un continuo incedere verso la santità, vissuto con la semplicità del saio e la fermezza di un animo che non conosceva compromessi con la mediocrità. Il suo apostolato si estese tra Napoli, Ischia, Piedimonte d'Alife e Portici, luoghi dove la sua presenza divenne segno tangibile della vicinanza del Signore.
La sua opera di edificazione non si limitò alla preghiera e alla penitenza, ma si espresse concretamente nella fondazione del convento denominato La Solitudine a Piedimonte d'Alife, un luogo destinato al silenzio e all'incontro con l'Altissimo. La sua saggezza spirituale fu presto riconosciuta dai confratelli, che nel diciassettecentotré lo elessero ministro provinciale degli Alcantarini italiani. In questo ruolo di guida, San Giovan Giuseppe dimostrò doti di mediatore e di costruttore di pace, culminate nel grande traguardo del diciassettecentoventidue, quando riuscì con tenacia e spirito di comunione a riunificare i rami spagnolo e italiano degli Alcantarini. Fino al termine dei suoi giorni, avvenuto a Napoli nel diciassettecentotrentaquattro, egli rimase un servo fedele, capace di unire le anime e di guidare i passi di molti verso la luce del Vangelo, lasciando dietro di sé una scia di carità che il tempo non ha potuto cancellare.
Memoria e devozione
La figura di San Giovan Giuseppe della Croce occupa un posto privilegiato nella devozione popolare, specialmente nei luoghi che lo videro operare. La Chiesa universale ne celebra la memoria il giorno cinque di marzo, invitando i fedeli a riflettere sulla purezza del suo zelo sacerdotale. A Ischia, in particolare, il legame con il santo è testimoniato da una solenne festa patronale che si rinnova ogni anno nella prima domenica di settembre, momento in cui l'intera isola si stringe attorno al suo protettore con devozione filiale.
La canonizzazione, avvenuta nel milleottocentotrentanove, ha confermato ufficialmente quella santità che il popolo aveva già da tempo riconosciuto nella vita e nelle opere del frate. Egli è venerato come patrono nelle città di Napoli, Ischia e Alife, dove la sua intercessione è invocata con fiducia. Il culto di San Giovan Giuseppe non è soltanto un ricordo del passato, ma un invito attuale a vivere la fede con lo stesso spirito di servizio e di umiltà che ha caratterizzato ogni istante della sua esistenza terrena, ricordando a ogni generazione che la vera grandezza risiede nel farsi piccoli per servire il Regno di Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giovan Giuseppe della Croce?
La ricorrenza liturgica si celebra il cinque marzo, mentre a Ischia la festa patronale ricorre la prima domenica di settembre.
Di cosa è patrono San Giovan Giuseppe della Croce?
Il santo è patrono delle città di Napoli, Ischia e Alife.
Sempre a Napoli, san Giovanni Giuseppe della Croce (Carlo Gaetano) Calosirto, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori, che, sulle orme di san Pietro di Alcántara, ripristinò la disciplina religiosa in molti conventi della provincia napoletana. — Martirologio Romano