San Giovanni da Capestrano
Sacerdote dei Frati Minori
Aggiornato il 20 luglio 2026
La conversione e il ministero
Nato a Capestrano nel 1386, Giovanni intraprese inizialmente gli studi di diritto a Perugia, dove la sua intelligenza e determinazione lo condussero a esercitare la carica di giudice. Tuttavia, l'esperienza drammatica della prigionia, avvenuta nel 1415, segnò una svolta radicale nella sua esistenza, spingendolo ad abbandonare la carriera forense per abbracciare la povertà evangelica. Nel 1417 fu ordinato sacerdote tra i francescani osservanti, dando inizio a un ministero straordinario che lo avrebbe portato a percorrere l'Italia e l'Europa intera.
La sua voce risuonò nelle piazze e nelle chiese come un richiamo forte alla conversione e alla fedeltà al Vangelo. Oltre alla predicazione, i pontefici gli affidarono delicati compiti come inquisitore, diplomatico e paciere, riconoscendo in lui una saggezza non comune. Negli ultimi anni della sua vita, nel 1456, guidò con straordinario vigore l'attacco cristiano che riuscì a rompere l'assedio turco a Belgrado. Poco dopo questa memorabile impresa, Giovanni contrasse la peste e si spense piamente nel convento di Ilok, tre mesi dopo la battaglia.
La memoria e il culto
Il ricordo di San Giovanni da Capestrano è rimasto vivo nei luoghi che lo videro protagonista, dall'Abruzzo fino alle terre dell'Europa orientale come Belgrado e Ilok, dove si conserva la memoria del suo transito. La sua testimonianza di fede, capace di unire la sapienza del diritto alla radicalità della croce, continua a ispirare quanti cercano la giustizia e la pace. La liturgia lo celebra come pastore sollecito, che non esitò a spendere le sue ultime forze per la salvaguardia della comunità cristiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giovanni da Capestrano?
La memoria liturgica di San Giovanni da Capestrano ricorre il 23 ottobre, giorno in cui si fa memoria della sua nascita al cielo avvenuta nel 1456.
San Giovanni da Capestrano, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che difese l’osservanza della regola e svolse il suo ministero per quasi tutta l’Europa a sostegno della fede e della morale cattolica. Con il fervore delle sue esortazioni e delle sue preghiere incoraggiò il popolo dei fedeli e si impegnò nella difesa della libertà dei cristiani. Morì presso Ujlak sulla riva del Danubio nel regno di Ungheria. — Martirologio Romano