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12 luglio

San Giovanni Jones

Sacerdote e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la formazione religiosa

San Giovanni Jones nacque a Clynnog Fawr, nella contea di Carnarvon, in Galles, all'interno di una buona famiglia rimasta fedele alla religione cattolica nel corso del sedicesimo secolo. Spinto dal desiderio di consacrarsi al Signore, abbracciò ben presto la vita religiosa entrando tra i Francescani del convento di Greenwich. Nel mille cinquecento cinquantanove, tuttavia, la tempesta della persecuzione si abbatté sulla comunità monastica a causa dell'ordine di soppressione emanato dalla regina Elisabetta, costringendo il giovane religioso ad abbandonare il convento. Trovò rifugio in Francia e passò ai Conventuali di Pontoise, dove il cammino di fede e di studio portò al compimento della sua vocazione con la ricezione della sacra ordinazione. Dopo questo momento fondamentale, si persero completamente le sue tracce per oltre trent'anni, fino alla sua ricomparsa a Roma. Nella Città Eterna, nel mille cinquecento novantuno, attratto da una maggiore perfezione di vita, chiese ed ottenne di essere accolto tra gli Osservanti del convento dell'Ara Coeli, alimentando il proprio spirito in vista della prova che lo attendeva.

Il ritorno in Inghilterra e l'opera missionaria

Dopo un anno di fervido soggiorno romano, san Giovanni Jones fece istanza ai superiori per tornare in Inghilterra e svolgere attività missionaria tra i cattolici perseguitati. Ottenuta l'autorizzazione di rimpatriare, prima di lasciare Roma volle essere ricevuto in udienza da papa Clemente VIII per esporre i motivi della sua missione e implorare l'apostolica benedizione. Il pontefice gli impartì la benedizione accompagnandola con parole di elogio e d'incoraggiamento, sostenendo il suo zelo apostolico. Giunto in Inghilterra con molta probabilità verso la fine del mille cinquecento novant두, si fermò dapprima per qualche tempo a Londra come ospite del gesuita padre Enrico Gerard, per poi allargare il campo del suo apostolato missionario prodigandosi per il bene e la salvezza delle anime sino al mille cinquecento novantasei. Durante questo delicato periodo di clandestinità, per sfuggire ai persecutori, utilizzò talvolta i cognomi di Buckley, Herberd e Freer, circostanza che in seguito generò in alcuni autori, tra cui il Challoner, una confusione con il benedettino Robert Buckley, noto per le sue lunghe detenzioni nelle prigioni di Marshalsea e di Wisbach.

La cattività, il processo e il martirio

Nel mille cinquecento novantasei, san Giovanni Jones venne arrestato dal feroce persecutore Riccardo Topcliffe e gettato in prigione, dove fu sottoposto alle più crudeli e spietate torture per fargli rivelare i nomi dei benefattori e delle persone assistite. Non fu tuttavia possibile fargli pronunciare una sola parola che potesse compromettere l'incolumità di qualcuno, e la sua forza d'animo insieme alla serena resistenza ai tormenti suscitarono lo stupore e l'ammirazione degli stessi carnefici. Nonostante la stretta cattività, il sacerdote poté continuare a prodigarsi per i cattolici che si recavano a visitarlo in numero sempre maggiore, riuscendo persino a ricondurre alla Chiesa cattolica il beato Giorgio Rigby, un laico che si era conformato al protestantesimo e che sarebbe stato a sua volta martirizzato nel mille seicento a causa del suo pentimento. Dopo due anni di dura detenzione, san Giovanni Jones fu processato il tre luglio mille cinquecento novantotto e condannato a morte unicamente perché sacerdote, in base alle leggi emanate sotto la regina Elisabetta prima contro i ministri della Chiesa di Roma. Venne giustiziato il dodici luglio mille cinquecento novantotto a Saint Thomas Waterings, a Southwark, in Inghilterra, compiendo il suo martirio appeso a un laccio fino alla morte.

La memoria storica e il culto

Una relazione esatta e circostanziata del martirio di san Giovanni Jones è stata conservata in una lettera scritta dal gesuita Enrico Garnet, vissuto tra il mille cinquecento cinquantacinque e il mille seicento e sei, indirizzata al generale dell'Ordine Claudio Acquaviva appena tre giorni dopo l'esecuzione capitale. In questa preziosa testimonianza epistolare, il martire viene costantemente chiamato con il suo nome di religione, Godfrey Maurice, attestando la profonda impressione suscitata dalla sua fine eroica. Secondo quanto tramandato dal martirologio, egli viene giustamente ricordato come sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori e martire, originario del Galles e fattosi religioso in Francia. Le sue reliquie sono custodite e si venerano nel convento dei Conventuali di Pontoise, meta di devozione e raccoglimento spirituale. La Chiesa ne riconobbe ufficialmente la santità attraverso la beatificazione solenne proclamata da Pio XI il quindici dicembre mille novecento ventinove, fissandone la memoria liturgica al dodici luglio di ogni anno.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giovanni Jones?

San Giovanni Jones si festeggia il dodici luglio, giorno della sua gloriosa testimonianza martiriale.

Sempre a Londra, san Giovanni Jones, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori e martire, che, originario del Galles, fattosi religioso in Francia, fu condannato a morte sotto la regina Elisabetta I per essere entrato da sacerdote in Inghilterra e compì il suo martirio appeso a un laccio fino alla morte. — Martirologio Romano