San Gualtero (Gualtiero)

Venerato a Lodi

Aggiornato il 22 luglio 2026

Origini, giovinezza e conversione

Esiste un'unica fonte tuttora inedita intitolata Vita beati Gualterii confessoris, la quale fu scritta da un canonico di nome Bon Giovanni, che era consanguineo e contemporaneo del santo. Attualmente si conosce un'unica tarda copia di questa Vita, sebbene a partire dal secolo XVII gli agiografi locali diedero notizia di altri codici oggi apparentemente perduti. Verso la fine del secolo XII vivevano a Lodi Aliprand et Adelazia, la cui unione coniugale era rimasta sterile. I coniugi fecero voto di consacrare il figlio al servizio di Dio nella basilica di San Pietro a Roma e di educarlo alla vita religiosa se lo avessero avuto. Alla nascita di Gualtero, i genitori lo portarono a Roma in pellegrinaggio per adempiere al voto promesso. I genitori diedero a Gualtero un'educazione adatta alla missione cui l'avevano consacrato. Gli agiografi locali indicano il 1184 come anno di nascita del santo, e tale anno corrisponde al vero in base alla cronologia relativa desumibile dal racconto di Bon Giovanni. A quindici anni Gualtero vestì l'abito dei Frati Ospitalieri. Poco dopo la vestizione di Gualtero morì il padre Aliprand. Gualtero vendette i propri averi e li distribuì in elemosine e in soccorsi ai pellegrini e agli indigenti. Gualtero collocò la madre in un convento per evitare che affetti carnali mondani lo distogliessero dai comandamenti di Dio e dal culto divino. Gualtero si recò a Piacenza per prestare la propria opera nell'ospedale di San Raimondo il Palmerio. Due anni dopo Gualtero tornò a Lodi e servì presso l'ospedale di San Bartolomeo. A Lodi Gualtero completò il proprio tirocinio fino a sentirsi in grado di agire con piena autonomia.

La fondazione dell'ospedale e le opere di carità

La strada che congiungeva Milano a Piacenza passava per un luogo paludoso e boscoso denominato Fanzago, propizio agli attentati, prima delle porte di Lodi. Gualtero pensò di erigere un ospedale a Fanzago per soccorrere pellegrini e viandanti e risanare il luogo malfamato. Gualtero si presentò alle autorità comunali di Lodi sostenuto dal prete Everardo. Gualtero chiese ai consoli di Lodi il terreno per edificare il suo ricovero. I consoli di Lodi concessero a Gualtero e ad Everardo otto pertiche di terra a Fanzago. La concessione della terra avvenne per edificare un ospedale della Misericordia e una chiesa dedicata ai santi Giacomo e Filippo. La concessione del terreno è datata 30 aprile 1206, unica data sicura nella vita del santo. Gualtero ricevette aiuti dall'arcivescovo di Milano Enrico da Settala, suo familiare e carissimo amico. Enrico da Settala edificò la chiesa annessa all'ospedale della Misericordia di Lodi. Il nuovo ospedale ebbe un fiorentino sviluppo. Intorno al fondatore si riunirono molti fratelli, molte sorelle e santi eremiti. Gualtero fu esempio di vita rigidamente ascetica camminando scalzo, vestendo del sacco, digiunando, pregando e distribuendo elemosine. Gualtero intraprese numerosi pellegrinaggi ed ebbe contatti con altri religiosi dalla vita esemplare. Gualtero curò l'erezione di altri ospedali prevalentemente in territori sotto la giurisdizione del vescovo di Lodi. Gualtero fondò ospedali nel Vercellese, nel Tortonese, uno presso Crema e uno lungo la strada milanese presso Melegnano sul canale Vettabbia. Gli altri ospedali fondati erano dipendenze di quello di Lodi. Gualtero manteneva sotto controllo le dipendenze ispezionandole periodicamente. Le istituzioni fondate divennero famose per santità e opere di carità.

Transito, miracoli e vicende delle reliquie

Bon Giovanni scrisse che l'Onnipotente Creatore mostrò per il santissimo uomo molti segni e miracoli preziosissimi prima e dopo la morte. Gualtero morì a circa quarant'anni il 22 luglio, festa di santa Maria Maddalena. Gualtero morì aprendo le braccia in segno di accettazione della fine. I funerali furono imponenti per concorso di clero e di popolo. Ai funerali partecipò anche il vescovo di Lodi Ottobello. La sepoltura di San Gualtero fu meta di devote visite e pellegrinaggi. Numerosi miracoli post mortem ottenuti per intercettazione del santo sono registrati in una Vita scritta nella seconda metà del secolo XVII da Giacomo Antonio Porro. I miracoli post mortem registrati da Giacomo Antonio Porro sono quasi sempre guarigioni dalla podagra. Il 26 gennaio 1384 alcuni fanatici con la complicità dei frati Crucigeri di San Biagio trafugarono il corpo del santo. Il corpo trafugato fu nascosto nella chiesa di San Biagio. Le rigorose inchieste delle autorità persuasero i ladri a trasferire la refurtiva nella vicina chiesa di San Paolo. Il ministro di San Biagio dovette restituire il maltolto per evitare il peggio. Il 18 febbraio le reliquie ritornarono alla chiesa della Misericordia con solenne processione. Alla processione di ritorno delle reliquie parteciparono il vescovo Paolo de Cadamosto e le autorità cittadine. Sotto l'episcopato di Antonio de Bernerio, avvenuto tra il 1437 e il 1456, il corpo del santo fu nuovamente trasferito. Il corpo fu collocato sotto l'altar maggiore della cripta del duomo. Altri spostamenti del corpo furono operati dai vescovi Taverna, in carica tra il 1579 e il 1616. Ulteriori spostamenti furono compiuti dal vescovo Rota nel 1896. Il vescovo Calchi Novati effettuò un ulteriore spostamento nel 1946. Nel 1893 fu effettuata una ricognizione del corpo. La ricognizione del 1893 accertò che il capo del santo era andato perduto. La chiesa parrocchiale di San Gualtero fu eretta nel 1843. La chiesa di San Gualtero sorge poco lontano dall'antica chiesa della Misericordia. L'antica chiesa della Misericordia fu distrutta nel 1856. Ciò che rimane dello scheletro si trova dal 1960 nella parrocchiale di San Gualtero.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Gualtero?

La memoria liturgica si celebra il 22 luglio, mentre la Chiesa laudense festeggia il santo il 24 luglio con Messa e ufficiatura proprie.

Di cosa è patrono San Gualtero?

Il Martirologio ricorda San Gualtero a Lodi, ed egli è riconosciuto come fondatore della Casa Ospedale della Misericordia.

A Lodi, san Gualtero, fondatore della Casa Ospedale della Misericordia. — Martirologio Romano