11 aprile
San Guthlac
Eremita
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la conversione
San Guthlac fu un principe del regno inglese della Mercia e nacque nel seicentosettantaquattro. In giovane età intraprese la carriera militare insieme ad alcuni amici, compiendo violenze e razzie durante la sua attività bellica. Combatté quasi tutte le guerre sul confine con il Galles, e questa vita militare gli fruttò un invidiabile bottino e la fama di grande condottiero. La sua esperienza nelle armi durò nove anni, al termine dei quali il suo cuore fu toccato dalla grazia e Guthlac si convertì. Tale conversione si concretizzò con l'ingresso nel monastero di Repton nel Derbyshire. All'interno della comunità monastica si contraddistinse tra i confratelli per l'ascetismo estremo e mostrò una profonda avversione all'alcolismo. Dopo due anni trascorsi nel monastero, sentì la chiamata a una forma di vita ancora più raccolta e radicale, orientandosi verso la vocazione eremitica.
La vita eremitica a Crowland
Gli fu proposto un luogo d'eremitaggio lugubre e odiato da tutti, e nel seicentonovantanove si ritirò in un'isoletta delle paludi di Crowland insieme a qualche compagno. Assunse Sant'Antonio Abate, Padre del deserto, come modello principale di vita e affrontò con fortezza spirituale numerose prove e tentazioni. La tradizione riferisce che subì l'attacco di cosiddetti mostri, identificati probabilmente con discendenti dei britanni rifugiati nella zona durante le invasioni dei sassoni. Divenne ben presto famoso per la sua vita austera e ricevette il dono della profezia. La sua biografia evidenzia che non manifestò mai rabbia, ansia o tristezza. Ricevette un numero sempre crescente di visitatori a causa della sua fama, tra i quali il vescovo Edda di Lichfeld, che lo ordinò sacerdote, e il principe ereditario di Mercia Atebaldo. Predisse con esattezza il giorno della propria morte e invitò al proprio funerale sua sorella Santa Pega, anch'essa eremita, spegnendosi infine nell'anno settecentoquattordici.
Il culto e le reliquie
La sua tomba divenne immediatamente meta di pellegrinaggi devoti da parte dei fedeli. I flussi dei pellegrini aumentarono notevolmente dopo la miracolosa guarigione dalla malaria del vescovo Ceolnoth di Canterbury, avvenuta nell'ottocentocinquantuno. Circa dieci luoghi di culto furono dedicati a San Guthlac in Inghilterra a testimonianza della profonda venerazione popolare. Nel millesentrentasei le sue reliquie furono traslate nell'abbazia di Crowland, edificata proprio nel luogo in cui sorgeva la sua antica cella di preghiera.
Il cammino di conversione
La vicenda di San Guthlac ha inizio nel cuore della Mercia, dove egli trascorse la prima giovinezza dedito alla carriera militare. Tuttavia, il richiamo dello spirito fu più forte delle armi, portandolo a un mutamento profondo che segnò il distacco definitivo dai fasti del mondo. Egli scelse di abbracciare la vita monastica entrando nel monastero di Repton, luogo dove iniziò a forgiare la propria anima attraverso l'obbedienza e la disciplina comunitaria. Eppure, il desiderio di un colloquio intimo e ininterrotto con il Signore lo spinse a cercare un isolamento maggiore, guidandolo verso le solitarie paludi di Crowland.
In quel contesto di natura selvaggia e silenziosa, San Guthlac stabilì la sua dimora eremitica, trasformando la desolazione in un giardino dello spirito. La sua dedizione fu riconosciuta dalla Chiesa attraverso l'ordinazione sacerdotale, conferita dal vescovo Edda, evento che suggellò la sua missione di intercessore e guida per quanti giungevano a lui. La sua vita, compresa tra il settecentoquaranta e il settecentoquattordici, testimonia come il cuore umano possa trovare la pace vera soltanto nell'abbandono totale alla volontà di Dio. Anche dopo che la sua esistenza terrena ebbe termine, la sua testimonianza continuò a risuonare nel tempo, rendendo Crowland un luogo benedetto dove la preghiera costante continuò a salire verso l'alto.
La memoria e il culto
Dopo il suo transito verso la vita eterna nel settecentoquattordici, la figura di San Guthlac non svanì nel silenzio, ma divenne un punto di riferimento spirituale per la regione. La sua tomba, situata nel luogo scelto per la sua ascesi, fu rapidamente riconosciuta come un luogo di grazia e di speranza, attirando numerosi pellegrini desiderosi di trovare pace e consolazione. La devozione dei fedeli si espresse nel tempo attraverso la cura delle sue spoglie, che furono solennemente traslate all'interno dell'abbazia di Crowland.
Questo atto di pietà sancì il legame indissolubile tra il Santo e la terra che aveva santificato con la sua preghiera. Ancora oggi, la memoria di San Guthlac invita a riflettere sul valore del silenzio e sulla ricerca di Dio al di fuori delle distrazioni del mondo, ricordando a ogni pellegrino che la santità è un cammino che parte dal cuore e giunge fino al cielo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Guthlac?
San Guthlac si festeggia l'undici aprile, giorno della sua memoria liturgica.