14 aprile
San Lamberto di Lione
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la scelta monastica
Lamberto nacque in una ricca famiglia originaria della diocesi di Therouanne. In gioventù fu mandato alla corte del re affinché vi compisse la sua educazione. Tuttavia, invece di intraprendere una carriera laica, Lamberto scelse la via della consacrazione ed entrò nel monastero di Fontenelle, fondato in precedenza da san Vandregisilo. San Vandregisilo governò il monastero di Fontenelle tra il seicent sessantaquattro e il seicent sessantacinque. Alla morte del fondatore, Lamberto gli succedette nel seicent sessantotto, diventando prima monaco e poi abate di Fontenelle. Lamberto tenne il governo dell'abbazia per dieci anni e cinque mesi, fino al seicent settantotto.
Lo sviluppo dell'abbazia e il vescovato
Durante il governo di Lamberto l'abbazia ebbe un importante incremento patrimoniale grazie a generose donazioni sovrane. Childerico secondo donò all'abbazia i beni di Ulmirus e di Warinna nella valle dell'Arques, oltre a una parte della foresta di Gemmetico, ovvero Jumièges. Successivamente, Teodorico terzo donò all'abbazia un possesso a Donzère in Provenza, nella Drôme. Su questo possesso i monaci di Fontenelle fondarono un monastero dipendente. Un monaco di Fontenelle fondò inoltre il monastero di Indre su un'isola della Loira, posto nella diocesi di Nantes, e la casa madre di Fontenelle si riservava il diritto di inviare l'abate a tale monastero. Il prete inglese Condedus, che aveva fondato un monastero su un'isola della Senna, decise di annettere la sua fondazione a Fontenelle nel seicent settantacinque.
Il vescovo di Lione Genesio morì il primo novembre del seicent settantardue, o meglio del seicent settantotto. Lamberto fu chiamato a succedere a Genesio come vescovo di Lione. A Fontenelle Lamberto fu sostituito da sant'Abietta. Nel seicent ottantatré Lamberto figura come firmatario con il suo titolo di un documento di Aigliberto, vescovo di Le Mans. Lamberto morì poco dopo il seicent ottantatré, e la morte di san Lamberto avvenne intorno al seicent ottantasette. Il suo successore, Godino, era già in carica il trenta ottobre del seicent ottantotto.
Il cammino di santità
Il percorso di San Lamberto di Lione si è snodato attraverso le diverse vocazioni che la Chiesa offre ai suoi figli. Dopo aver appreso i rudimenti della vita civile e cristiana alla corte reale, il futuro vescovo comprese che il suo cuore cercava un orizzonte più vasto e profondo. Entrò dunque nel monastero di Fontenelle, dove la preghiera costante e la vita comunitaria divennero il fondamento della sua crescita spirituale. La sua maturità di spirito fu presto riconosciuta dai confratelli, che gli affidarono la guida dell'abbazia dal seicentosessantotto al seicentosettantotto.
Durante quegli anni, San Lamberto non si limitò a governare, ma divenne un punto di riferimento per la disciplina e la carità fraterna. La sua fama di uomo retto e saggio giunse fino ai vertici della gerarchia ecclesiastica, portando alla sua nomina a vescovo di Lione. In questa sede, egli profuse le sue energie per la cura delle anime, mantenendo saldo il legame con la dottrina apostolica. La sua firma, apposta con solennità su un documento nel seicentosettantatré, ci consegna il ritratto di un pastore pienamente inserito nelle dinamiche della Chiesa del suo tempo, attento alla verità e alla comunione. Il suo ministero episcopale, sebbene vissuto in un periodo di grandi trasformazioni, fu caratterizzato da una coerenza che non venne meno fino al giorno della sua morte, avvenuta a Lione nel seicentottantasette. La sua memoria è giunta fino a noi come quella di un uomo che ha saputo far fruttare i talenti ricevuti, camminando con umiltà al cospetto del Signore.
La memoria liturgica
La figura di San Lamberto di Lione gode di un posto riservato e solenne nella tradizione liturgica della Chiesa. La sua memoria viene celebrata il quattordici aprile, una data che affonda le proprie radici in fonti antiche e autorevoli. Il suo nome compare infatti nel Martirologio Geronimiano, un documento di inestimabile valore storico che raccoglie le memorie dei martiri e dei confessori della fede, e trova conferma nel Martirologio Romano, che ne perpetua il ricordo per tutta la cristianità.
Celebrare la memoria di San Lamberto significa accostarsi a una testimonianza di vita che ha saputo superare il limite del tempo. Attraverso le generazioni, la Chiesa ha voluto mantenere vivo il ricordo di questo vescovo, non per celebrare una gloria terrena, ma per offrire ai fedeli l'esempio di una vita spesa nel servizio. In questo giorno di festa, i fedeli sono invitati a contemplare la rettitudine di un uomo che, pur vivendo secoli fa, continua a parlare al cuore di chi cerca nel Vangelo una guida sicura per il proprio cammino quotidiano.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Lamberto di Lione?
San Lamberto si celebra il quattordici aprile, data registrata nel Martirologio Romano e in parecchi codici del Martirologio Geronimiano.
A Lione in Francia, san Lamberto, vescovo, che fu prima monaco, poi abate di Fontenelle. — Martirologio Romano