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20 marzo

San Martino di Braga

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione in Oriente

Originario della Pannonia, nell'attuale Ungheria, San Martino nacque intorno all'anno 510 e intraprese un cammino di ricerca che lo condusse, partendo dalla sua terra, fino in Palestina come pellegrino. Quel viaggio si trasformò in un soggiorno durato anni, durante il quale si istruì nelle lettere a tal punto da raggiungere una competenza eccezionale. In quella terra d'Oriente, Martino acquistò una profonda conoscenza dei filosofi greci e romani, studiandoli direttamente nelle loro lingue originali. Si accostò inoltre ai Padri del deserto, la cui spiritualità lo influenzò moltissimo, trasformandolo in un asceta, in un apostolo e in un evangelizzatore appassionato. Per lui lo studio non era mai un esercizio astratto, ma significava vivere direttamente e fisicamente i giorni, gli usi e i sentimenti di chi lo circondava. Di questa figura autorevole parla anche Gregorio di Tours nella sua opera Storia dei Franchi, definendolo esplicitamente suo contemporaneo.

La missione tra gli Svevi e il vescovado

Intorno all'anno 550, San Martino lasciò l'Oriente per recarsi in Galizia, nel nord-est della Penisola iberica. In quella regione si era insediata da circa un secolo la popolazione germanica degli Svevi, che aveva creato un proprio regno ed era stata avviata al cristianesimo da predicatori ariani. La conversione degli Svevi divenne la missione di tutta la vita per il santo, che pose la rampa di lancio della sua opera nel monastero da lui fondato a Dumio. Forte della sua cultura greco-latina e della sua esperienza di monachesimo d'Oriente, Martino riuscì nell'impresa di farsi svevo con gli Svevi, facendo accogliere la dottrina cattolica nella sua integrità e conciliandola con il carattere e la sensibilità di quel popolo. Da quel monastero partirono gli evangelizzatori da lui istruiti e formati personalmente. Consacrato vescovo di Dumio e poi arcivescovo di Braga, divenne il grande organizzatore della struttura ecclesiastica nel territorio. Presiedette un concilio locale e, attraverso gli scritti e l'insegnamento, migliorò la formazione culturale e pastorale del clero, regolandone la disciplina specialmente con i Capitula Martini, formulati avendo come guida la spiritualità orientale arricchita in Terrasanta.

Il transito e il culto

San Martino morì a Braga, in Portogallo, il 20 marzo 579, lasciando un'eredità spirituale incancellabile. Dopo la sua morte, nacque spontaneo il culto nei suoi confronti da parte dei fedeli riconoscenti per il suo instancabile zelo. Le sue spoglie mortali, a causa di varie peregrinazioni provocate da guerre e invasioni, trovarono infine collocazione nella cattedrale di Braga, dove ancora oggi la sua memoria è custodita con venerazione.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Martino di Braga?

La memoria liturgica di San Martino di Braga si celebra il 20 marzo, giorno della sua nascita al cielo.

A Braga in Portogallo, san Martino, vescovo, che, originario della Pannonia, ebbe dapprima la sede di Dume e poi quella di Braga; per il suo zelo e la sua predicazione gli Svevi, abbandonata l’eresia ariana, abbracciarono la fede cattolica. — Martirologio Romano