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30 ottobre

San Mauro di Verona

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ministero episcopale e la scelta della solitudine

San Mauro resse la guida della diocesi scaligera dal seicento dodici al seicento ventidue, operando come pastore in un periodo complesso della dominazione longobarda. Durante il secolo in cui visse, la comunità cristiana di Verona visse un autentico risveglio religioso, testimoniato dalla costruzione di nuovi edifici sacri e dalla fondazione di monasteri femminili. Nel corso del suo mandato, animato da una profonda coscienza spirituale, Mauro scelse consapevolmente la via dell'ascesi e della penitenza. Non vi è certezza storica assoluta riguardo alle modalità del suo allontanamento, poiché gli storici si interrogano se Mauro abbia abdicato formalmente all'episcopato oppure se abbia lasciato un coadiutore per reggere la comunità. L'ipotesi ritenuta più probabile dagli studiosi suggerisce che il vescovo abbia rinunciato al governo della diocesi poiché si riteneva indegno di tale alto ufficio, lasciando sul posto un presule di nome Concessus secondo. Mauro si diresse allora verso le montagne veronesi chiamate delle Saline, dove visse in rigoroso isolamento per circa sette anni. L'elogium trascritto nel Catalogus sanctorum conferma che il pastore trascorse quel lungo periodo dedicandosi esclusivamente al silenzio, a digiuni severi, a veglie notturne, a opere di pietà e alla preghiera incessante, rimanendo comunque legato spiritualmente alla sua gente attraverso l'offerta costante della penitenza.

Il ritorno, la morte e il culto nei secoli

Secondo le antiche cronache, giunto ormai in età avanzata, San Mauro lasciò le montagne delle Saline per fare ritorno alla città di Verona. Durante il viaggio di ritorno, il santo vescovo rese lo spirito a Dio sulle colline circostanti la città, esattamente nei pressi del colle San Felice, il giorno ventuno novembre dell'anno seicento ventidue. La tradizione popolare tramanda che nel momento stesso della sua morte tutte le campane della città di Verona suonarono a festa inspiegabilmente da sole, annunciando al popolo la nascita al cielo del suo pastore. Sul luogo del suo transito terrena fu edificata una chiesa in suo onore, mentre nel tredicesimo secolo sorse a Saline uno dei luoghi di culto più splendidi del territorio scaligero. Nel diciannovesimo secolo, precisamente nel millenovecentosessantuno, la Sacra Congregazione dei Riti, accogliendo la proposta del venerabile vescovo di Verona Giuseppe Carraro, dispose l'unificazione della memoria liturgica di tutti i santi vescovi veronesi sotto un'unica data fissata al trenta ottobre.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Mauro di Verona?

La memoria liturgica di San Mauro si celebra il trenta ottobre, data in cui la Chiesa unisce il ricordo di tutti i santi vescovi veronesi. La tradizione indica inoltre il ventuno novembre come il giorno della sua morte.

Di cosa è patrono San Mauro di Verona?

Le fonti storiche e liturgiche disponibili non menzionano specifici patronati attribuiti a San Mauro.