San Nunzio Sulprizio
Giovane laico
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
La vicenda terrena di San Nunzio Sulprizio ebbe inizio a Pescosansonesco nel diciassette. Rimasto orfano in tenera età, il piccolo Nunzio fu affidato alle cure dello zio, che lo impiegò come garzone, sottoponendolo a fatiche che segnarono profondamente il suo corpo già provato. La sua salute fu presto minata da una grave malattia ossea alla gamba, che gli causò sofferenze atroci lungo tutto il corso della sua esistenza. Il suo pellegrinare tra Corvara, L'Aquila, Ischia e Napoli divenne il segno di un tormento fisico che non riuscì tuttavia a spegnere la luce della sua fede.
La svolta nella sua vita avvenne a Napoli, dove fu accolto con benevolenza dal colonnello Wochinger. Sotto la sua guida protettiva, Nunzio poté coltivare la propria spiritualità, giungendo a ricevere la Prima Comunione all'età di quindici anni. Da quel momento, pur nel perdurare del male che lo affliggeva, egli scelse di vivere come un laico consacrato, offrendo il proprio tempo e le proprie energie al servizio degli altri. Nonostante la propria condizione, si dedicò con instancabile dedizione all'assistenza e al conforto di altri malati, trasformando la sua stanza in un luogo di accoglienza e preghiera. La sua breve vita si spense a Napoli nel trentasei, all'età di soli diciannove anni, a causa delle complicazioni irreversibili della sua malattia ossea. La sua esistenza, pur breve e sofferente, rimane un esempio limpidissimo di come il dolore possa essere trasfigurato dalla carità cristiana e dalla totale fiducia in Dio.
Il culto
Il culto di San Nunzio Sulprizio è fiorito nel tempo come segno di speranza per le nuove generazioni. La Chiesa ha riconosciuto la santità di questo giovane laico, elevandolo agli onori degli altari nel duemila diciotto per mano di Papa Francesco. Egli rappresenta oggi un punto di riferimento spirituale fondamentale, specialmente per i giovani e per i giovani operai che, nel suo esempio, possono trovare la forza per affrontare le fatiche e le ingiustizie del mondo del lavoro.
La sua memoria liturgica ricorre il cinque maggio, giorno in cui si ricorda la sua nascita al cielo. I fedeli guardano a lui come a un intercessore potente per chiunque si trovi a vivere la propria prova nella malattia o nella precarietà. La sua figura continua a parlare con voce ferma, ricordando che ogni vita, anche la più breve e segnata dal dolore, ha un valore infinito dinanzi agli occhi di Dio e può diventare strumento di consolazione per i fratelli.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Nunzio Sulprizio?
La sua memoria liturgica si celebra il cinque maggio, giorno della sua morte.
Di cosa è patrono San Nunzio Sulprizio?
È patrono dei giovani e dei giovani operai.
A Napoli, beato Nunzio Sulprizio, che, orfano, malato di cancrena a una gamba e debole nel corpo, tutto sopportò con animo sereno e gioioso; di tutti si prese cura, consolò benevolmente i compagni di sofferenza e, nonostante la sua povertà, cercò di alleviare in ogni modo la miseria dei poveri. — Martirologio Romano